Autori che hanno lasciato il segno nel 2025, i libri e le voci che hanno definito l’anno letterario
Questa recensione di Alessandria today nasce dal desiderio di offrire al lettore una lettura attenta e accessibile dei protagonisti dell’anno letterario, mettendo in dialogo autori, opere e presente, con l’obiettivo di stimolare riflessione, consapevolezza e curiosità culturale.
Alcuni libri non restano sugli scaffali. Restano nelle conversazioni, nelle coscienze, nel modo in cui guardiamo il presente.
Questa recensione di Alessandria today nasce dal desiderio di offrire al lettore una lettura attenta e accessibile dei protagonisti della scena letteraria, mettendo in dialogo le opere, il contesto e il presente, con l’obiettivo di stimolare riflessione, consapevolezza e curiosità culturale.
Pier Carlo Lava
Il 2025 è stato un anno letterario attraversato da ritorni attesi, rivelazioni sorprendenti e conferme autorevoli. Un anno in cui la scrittura ha saputo intercettare il disagio del tempo, le trasformazioni sociali, la memoria individuale e collettiva, restituendo opere capaci di lasciare un segno profondo nel dibattito culturale.
Tra le voci italiane più incisive, Erri De Luca ha continuato a essere un riferimento etico prima ancora che letterario. Le sue pubblicazioni e i suoi interventi hanno riaffermato il valore di una parola sobria, necessaria, capace di parlare di responsabilità individuale e dignità umana senza mai alzare la voce. La sua presenza nel 2025 non è stata solo editoriale, ma culturale in senso pieno.
Accanto a lui, Paolo Cognetti ha confermato la centralità di una narrativa che intreccia natura, solitudine e ricerca interiore. Il suo sguardo sul rapporto tra uomo e paesaggio continua a intercettare un bisogno diffuso di essenzialità e verità, soprattutto in un’epoca di eccesso comunicativo.
Nel panorama della narrativa civile e sociale, Daniele Mencarelli si è imposto come una delle voci più autentiche del disagio contemporaneo. Le sue storie, radicate nel quotidiano e nella fragilità umana, hanno parlato a una generazione che cerca riconoscimento e ascolto, senza filtri ideologici.
Sul fronte internazionale, il 2025 ha visto consolidarsi l’impatto di Annie Ernaux, la cui scrittura autobiografica e politica continua a influenzare il modo di raccontare la memoria personale come fatto collettivo. Le sue opere restano un punto di riferimento per chi riflette sul rapporto tra identità, classe sociale e linguaggio.
Allo stesso tempo, Han Kang ha confermato la forza di una narrativa capace di unire poesia, dolore e riflessione storica. La sua scrittura, intensa e simbolica, ha trovato nel 2025 un pubblico sempre più ampio, segnando un dialogo profondo tra letterature e culture diverse.
Infine, nel campo del thriller e della narrativa di genere, Donato Carrisi ha dimostrato come il romanzo popolare possa essere anche strumento di indagine psicologica e sociale, mantenendo alta la qualità narrativa e la capacità di intercettare un vasto pubblico.
Il 2025 si chiude così come un anno di parole necessarie, in cui la letteratura non ha cercato scorciatoie ma ha affrontato il reale con strumenti diversi: poesia, romanzo, memoria, indagine. Autori diversi per stile e visione, ma accomunati da una stessa urgenza: raccontare il nostro tempo senza semplificarlo.
Geo
Alessandria today segue da sempre l’evoluzione della scena letteraria italiana e internazionale, raccontando autori, libri e tendenze culturali con uno sguardo attento al territorio e al dialogo con il presente. Dalla provincia piemontese al mondo, la testata promuove la letteratura come spazio di confronto, pensiero critico e crescita collettiva.
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