Generazione Beta, il futuro è già iniziato tra intelligenza artificiale, finanza consapevole e nuovi modelli di vita
Questa riflessione di Alessandria today nasce dal desiderio di osservare il presente con uno sguardo leggermente in avanti, là dove il futuro non è più un’ipotesi ma una condizione che prende forma giorno dopo giorno.
Pier Carlo Lava
Un flusso continuo tra mondo fisico e dimensione digitale, sempre meno distinguibili. È in questo spazio ibrido che crescerà la Generazione Beta, la prima a vivere l’intelligenza artificiale non come innovazione esterna ma come ambiente naturale, integrato nella quotidianità. Per questi giovani l’AI non sarà uno strumento da imparare, ma una presenza diffusa: nell’istruzione personalizzata, nei trasporti autonomi, nella sanità predittiva, negli ambienti virtuali immersivi e nelle tecnologie indossabili per la salute. Un ecosistema che ridisegnerà non solo i consumi, ma identità, relazioni e aspettative sociali.
Secondo il demografo australiano Mark McCrindle, la Generazione Beta rappresenta l’alba di una nuova era. Un cluster dai confini necessariamente sfumati, destinato però a incidere profondamente sugli equilibri globali: entro il 2035 costituirà circa il 16% della popolazione mondiale. A plasmarne la visione del mondo contribuiranno fattori strutturali come il cambiamento climatico, le migrazioni, l’urbanizzazione accelerata e la trasformazione del lavoro. Non semplici sfide esterne, ma coordinate permanenti attorno a cui costruire scelte di vita.
In questo scenario si inserisce anche il rapporto con il denaro, che per le generazioni più giovani — dalla Zeta alla futura Beta — sta assumendo un significato nuovo. Studi internazionali, tra cui una recente ricerca di EY, mostrano come l’87% dei giovani indichi la libertà finanziaria tra le principali priorità, insieme alla salute e alle relazioni. Non si tratta di consumismo o accumulo fine a sé stesso: più della metà degli intervistati ha aumentato i risparmi nel 2025, superando altre generazioni. La gestione del denaro diventa così strumento di autonomia, parte integrante della possibilità di scegliere percorsi formativi, professionali e personali coerenti con i propri valori.
È proprio da questa consapevolezza che nasce l’importanza dell’educazione finanziaria precoce, intesa non come semplice alfabetizzazione ai numeri ma come allenamento alla responsabilità e all’impatto sociale. Un esempio concreto arriva dal programma Fin 4 Teen, promosso da Sellalab, che ha premiato a Torino i progetti vincitori dell’edizione 2025. Oltre 300 studenti tra i 12 e i 19 anni hanno lavorato su idee legate alla sicurezza, alla sostenibilità ambientale, all’inclusione sociale e al lavoro giovanile, dimostrando che le nuove generazioni non attendono il futuro: provano a costruirlo.
Ne emerge il ritratto di una generazione che non separa più tecnologia e umanità, finanza e valori, innovazione e comunità. Il denaro, per questi giovani, non è solo mezzo di scambio ma linguaggio di scelta, strumento per definire chi essere in un mondo complesso e interconnesso. La Generazione Beta non promette risposte semplici, ma porta con sé una domanda radicale: come vivere in modo consapevole in un futuro già presente.
Geo
Questo articolo nasce ad Alessandria, territorio che da sempre osserva con attenzione i mutamenti sociali, culturali ed economici, mettendoli in dialogo con le dinamiche globali. Alessandria today segue l’evoluzione delle nuove generazioni come chiave per comprendere il futuro della comunità, dell’educazione e del lavoro, offrendo uno spazio di riflessione accessibile ma rigoroso sul cambiamento in atto.
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