Breaking news. Decreto energia 2026, cosa prevede davvero e chi resta escluso dagli aiuti
Il caro bollette non è una teoria economica, è una realtà che entra nelle case ogni mese. E quando si parla di decreto energia bisogna avere il coraggio di chiedersi non solo quanto costa allo Stato, ma soprattutto chi aiuta davvero e chi lascia indietro. Perché se le imprese ricevono sostegni strutturati e 2,7 milioni di famiglie a basso reddito sono coperte dai bonus sociali, resta una vasta fascia intermedia – milioni di pensionati e famiglie con redditi medio-bassi – che continua a fare i conti con riscaldamento, luce e gas sempre più cari senza adeguate tutele. È qui che si misura la credibilità di una politica energetica.
Pier Carlo Lava
Cosa prevede nel dettaglio il decreto energia
Il decreto energia 2026 si muove lungo tre direttrici principali: sostegno alle imprese energivore, rafforzamento dei bonus sociali per le famiglie vulnerabili e misure strutturali su approvvigionamento e fiscalità energetica.
1. Aiuti alle imprese
- Crediti d’imposta per aziende energivore e gasivore.
- Meccanismi di compensazione per i costi indiretti delle emissioni ETS.
- Fondo di garanzia per sostenere la liquidità delle imprese colpite dall’aumento dei prezzi energetici.
- Incentivi per investimenti in efficienza energetica e autoproduzione da fonti rinnovabili.
2. Sostegni alle famiglie a basso reddito
- Rafforzamento del bonus sociale elettrico e gas per nuclei con ISEE sotto soglie stabilite.
- Platea stimata: circa 2,7 milioni di famiglie.
- Sconti automatici in bolletta per elettricità e gas.
3. Misure fiscali e strutturali
- Riduzione temporanea di alcune componenti parafiscali nelle bollette.
- Interventi sulla rateizzazione degli arretrati.
- Accelerazione su rinnovabili e stoccaggi gas.
- Misure per la sicurezza energetica e diversificazione delle forniture.
Il nodo della fascia intermedia
Il punto più controverso riguarda la cosiddetta “fascia grigia”: famiglie che superano di poco la soglia ISEE per accedere ai bonus ma che non dispongono di un reddito sufficiente per assorbire aumenti continui di gas e luce.
Si tratta di diverse decine di milioni di cittadini tra pensionati, lavoratori dipendenti e nuclei monoreddito che non rientrano tra i beneficiari dei bonus ma che subiscono pienamente l’impatto del caro energia, soprattutto per il riscaldamento invernale.
In molti casi:
- Le bollette incidono in modo crescente sul reddito disponibile.
- Le rateizzazioni diventano una soluzione temporanea ma non strutturale.
- L’inflazione energetica si somma a quella alimentare.
Cosa dicono le opposizioni
Le forze di opposizione hanno espresso critiche su diversi fronti:
- Aiuti considerati insufficienti per pensionati e famiglie medio-basse.
- Accusa al Governo di aver privilegiato le imprese rispetto ai cittadini.
- Richiesta di un ampliamento delle soglie ISEE per estendere i bonus.
- Proposta di una riduzione strutturale dell’IVA su gas e luce.
- Critiche sulla mancata revisione complessiva degli oneri di sistema.
Alcuni esponenti parlano apertamente di “briciole per le famiglie” e chiedono interventi più incisivi sulla tassazione energetica.
Il punto politico ed economico
Il Governo difende il decreto sostenendo che:
- Sostenere le imprese significa proteggere occupazione e competitività.
- I bonus sono mirati per evitare dispersioni di risorse pubbliche.
- Le misure strutturali sulle rinnovabili ridurranno i costi nel medio periodo.
Tuttavia resta aperto il tema dell’equità distributiva: la transizione energetica e la sicurezza degli approvvigionamenti hanno un costo, ma la sua ripartizione sociale è il vero terreno di scontro politico.
Geo
Il decreto energia riguarda l’intero territorio nazionale, ma l’impatto è particolarmente rilevante nelle regioni del Nord e del Centro Italia dove il riscaldamento domestico rappresenta una voce di spesa elevata nei mesi invernali. Anche in Piemonte e in provincia di Alessandria il peso delle bollette incide significativamente sui bilanci familiari, soprattutto per pensionati e famiglie con redditi medio-bassi.