Pinocchio. Che cos’è una persona? Davide Iodice al Teatro Astra di Torino interroga la nostra idea di normalità
C’è un momento, nella pancia della balena, in cui la fiaba si trasforma in domanda filosofica. “E dopo?” chiede Pinocchio a Geppetto, quando la candela sta per spegnersi. È in quel “dopo” che si annida la questione più radicale: che cosa significa diventare persona?
Pier Carlo Lava
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Dal 24 al 26 febbraio 2026 il Teatro Astra di Torino ospita Pinocchio. Che cos’è una persona?, spettacolo ideato, scritto e diretto da Davide Iodice, nell’ambito del triennio 2025/28 dedicato al tema “Persone”. In scena per 60 minuti, lo spettacolo va oltre la riscrittura della fiaba collodiana per diventare un manifesto poetico e politico sulla disabilità, sulla fragilità e sul concetto stesso di normalità. Con un ampio ensemble – tra cui Giorgio Albero, Gaetano Balzano, Danilo Blaquier, Federico Caccese, Stefano Cocifoglia, Giuseppe De Cesare, Simona De Cesare, Patrizia De Rosa, Gianluca De Stefano, Paola Delli Paoli, Chiara Alina Di Sarno, Aliù Fofana, Cynthia Fiumanò, Vincenzo Iaquinangelo, Marino Mazzei, Serena Mazzei, Giuseppina Oliva, Ariele Pone, Tommaso Renzuto Iodice, Giovanna Silvestri, Jurij Tognaccini, Renato Tognaccini – la compagnia Scuola Elementare del Teatro APS porta sul palco un lavoro che intreccia teatro e pedagogia sociale.
Iodice, nelle sue note, spiega che il cuore dello spettacolo è il rapporto con la genitorialità. Geppetto è un padre che desidera rendere “normale” un figlio generato da un pezzo di legno. Ma che cos’è davvero la normalità? Per chi lavora con la diversità e la fragilità, quel concetto appare spesso malinteso e persino pericoloso. La vera normalità, suggerisce Iodice, è il diritto alla felicità, all’espressione, alla condivisione. Pinocchio diventa allora il simbolo di tutti i “diversi”: ragazzi con sindrome di Down, autismo, Williams, Asperger, ma anche giovani in percorso di reinserimento sociale. È l’adolescenza incomprensibile e incompresa, specchio di una società adulta spesso caricaturale o in rovina. Il burattino, nella sua carica anarchica e dirompente, mette in crisi una società normalizzante che impone canoni rigidi e borghesi di “Persona”.
La Scuola Elementare del Teatro, fondata nel 2013 dall’incontro tra Iodice e Giuseppe Cafarella, nasce proprio come progetto di pedagogia sociale. Conservatorio popolare per le arti della scena, è un laboratorio permanente di inclusione, ricerca e creazione condivisa. Nel 2020 le allieve e gli allievi storici si sono costituiti in Associazione di Promozione Sociale, assumendo la responsabilità diretta del progetto e della metodologia. Con la produzione di Interno 5 e del Teatro di Napoli Teatro Nazionale, e il sostegno di partner come Teatro Trianon Viviani e Forgat ODV, la Compagnia ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi come il Premio ANCT e il Premio Speciale Ubu 2024.
“Pinocchio. Che cos’è una Persona?” non offre risposte rassicuranti. Interroga. Scava. Chiede al pubblico di guardare oltre la retorica e la pietà, di abbandonare l’idea che la disabilità sia un margine. Se Collodi trasformò il burattino in bambino per chiudere la favola con un lieto fine, Iodice riapre la domanda: essere persona significa aderire a un modello o avere diritto alla propria irriducibile singolarità?
Geo
Il Teatro Astra di Torino si conferma uno dei luoghi più attenti alla ricerca contemporanea e ai linguaggi inclusivi della scena italiana. In un panorama teatrale che guarda sempre più alla relazione tra arte e comunità, progetti come quello della Scuola Elementare del Teatro rappresentano un esempio significativo di integrazione tra creazione artistica e pedagogia sociale. Alessandria today segue con attenzione le esperienze culturali che mettono al centro la persona e le sue fragilità, contribuendo a diffondere una visione del teatro come spazio di trasformazione collettiva.
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