Volume “Diario poetico” di Tommaso Tommasi: recensione di Enzo Concardi

Volume “Diario poetico” di Tommaso Tommasi: recensione di Enzo Concardi

Il “Diario poetico” di Tommaso Tommasi si presenta oggi come un’opera capace di dialogare profondamente con la sensibilità contemporanea, proprio grazie alla sua struttura frammentaria e riflessiva. In un’epoca in cui tutto viene consumato rapidamente, questo libro invita invece a una lettura lenta, meditativa, quasi intima, dove ogni testo diventa occasione di confronto con sé stessi.

La particolarità dell’opera, come evidenziato anche nella recensione di Enzo Concardi, sta nella presenza costante del commento critico che accompagna le liriche, offrendo al lettore una doppia chiave di accesso: quella emotiva e quella interpretativa. Questo dialogo tra poesia e critica rende il volume non solo una raccolta, ma un vero percorso guidato dentro la poetica dell’autore.

Rileggere oggi questo libro significa riconoscere il valore di una scrittura che non cerca scorciatoie, ma costruisce senso attraverso frammenti, memorie e intuizioni. La voce di Tommasi emerge come autentica e complessa, capace di attraversare il quotidiano e trasformarlo in materia poetica, mantenendo sempre una tensione verso il significato più profondo dell’esistenza.

In questo senso, “Diario poetico” si inserisce perfettamente nel bisogno contemporaneo di una letteratura che non intrattiene soltanto, ma interroga, accompagna e, talvolta, disorienta. È proprio in questa dimensione che l’opera trova la sua forza: nel coraggio di restare fedele alla complessità dell’animo umano.

Pier Carlo Lava

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Floriano Romboli (a cura di), Diario poetico di Tommaso Tommasi, Guido
Miano Editore, Milano 2026
Recensione di Enzo Concardi

Per i tipi della Casa Editrice “Guido Miano” – che opera nella metropoli milanese –
è stato pubblicato a gennaio 2026, nella collana “Il Cammeo d’Oro”, il Diario poetico
del poeta ascolano Tommaso Tommasi. Sono qui raccolte alcune poesie e taluni
lacerti di prosa tratti da sue precedenti raccolte e precisamente, in ordine
cronologico: Poesie di vita quotidiana (1990); Poesie del caos (1996); Sul mare
azzurro della notte (2019); Lamodeca (2022); Poesogni (2024). Il lavoro si apre con
un Prologo informativo e qualche nota di inquadramento critico, tanto per partire,
scritto dal critico toscano Floriano Romboli e tale ‘incipit’ svolge la funzione di
quella che tradizionalmente è la prefazione. Tuttavia il contributo del critico non si
ferma qui, come solitamente avviene, ma prosegue nel corso di tutte le pagine del
testo, in quanto esso è strutturato in modo tale che ad ogni lirica dell’autore segue il
commento critico di Romboli: il risultato per il lettore è quanto meno interessante,
poiché può avere a disposizione un parere autorevole interpretativo sulla poetica
dell’autore, sul suo pensiero e sui significati da attribuire alle parti eventualmente
più ostiche come linguaggio, oltre che consentire un confronto tra il lettore stesso e
l’analisi critica. In più, occorre aggiungere che l’intervento specifico e
particolareggiato su ogni composizione, rende possibile e facilita un’esegesi più
mirata anche per chi legge, purché non si scada nello scolastico e nell’accademico,
evento che non appartiene assolutamente al caso del nostro curatore.
E ciò risulta evidente se proponiamo in questa recensione un esempio
paradigmatico, applicato a una lirica del Tommasi: Il suono del vento. Ecco il testo:
«Sulla strada polverosa/ dove non passa nessuno/ mi sono fermato/ a sentire il
suono del vento./ Le canne spuntano tra i rovi/ e sembrano urlare la loro paura,/ la
paura di soffocare/ mentre viviamo muti». Ed ecco la nota critica: «Un paesaggio
descritto nei suoi aspetti negativi e respingenti diviene l’emblema del ‘male di
vivere’ contemporaneo, contrassegnato soprattutto da solitudine, intima tensione,
assenza drammatica di comunicazione. Lo stato d’animo dominante è la paura – il
vocabolo è ripetuto fra la fine e l’inizio di due versi – , in una condizione esistenziale
oppressa e paralizzata dall’inquietudine». In questa prima poesia incontriamo già
espressa con immagini suggestive ed efficaci la condizione umana del vivere
odierno, una delle due tematiche fondamentali del poeta, l’altra è il canto d’ amore.
Utilizzando una reminiscenza eliotiana – la terra desolata – possiamo addentrarci
in quella che è la ‘disumanizzazione’ della vita contemporanea, chiamata da
Montale ‘pietrificazione’, e descritta dall’autore in diverse poesie.
Nella lirica L’uomo metropolitano appare evidente l’alienazione dell’esistenza
urbana, dove l’individuo è anonimo nella massa, un ingranaggio del sistema, un
‘signor nessuno’ fra tanti ‘nessuno’. È una di quelle composizioni scritte con parole
che sembrano ritagliate dai giornali, affastellate tra di loro in maniera disordinata,
caotica: appunto, per significare il disorientamento ontologico e spirituale
contemporaneo, il poeta le ha definite Poesie del caos, titolo di una sua raccolta. Le
antitesi, i contrasti fra ombre e luci, la speleologia della vita interiore e il mondo
esterno sono bipolarità che caratterizzano le sue simbologie, come nella
accattivante Le grotte del poeta, il cui testo recita: «Vola il pipistrello/ nelle grotte

del poeta./ Il disordine ruota nel cervello/ e l’altalena del sogno/ si siede ad
ascoltare/ musica ad alto volume./ Dalla grotta salgo le scale/ fino al paradiso della
vita./ Fuori dal mondo/ per sfidare la vita,/ per vivere un altro sé/ nell’immagine
dell’ignoto».
Per Tommasi l’amore ha il nome di Syl (Silvia): «Ti amo così,/ nel silenzio./ Ti amo
così,/ al buio./ Ti amo così,/ e mi basta per vivere,/ anche se tu non sei qui./ Ti amo
così,/ ma ti aspetto.// Ti amo» (Ti amo). «Non riesco a dormire/ con te lontana./
Sogno dei miei sogni/ desiderio dei miei desideri./ Chissà se anche tu mi pensi/
chissà se anche tu mi sogni./ Io ti stringo nel tuo respiro/ e tutto il mondo scompare/
perché sei tu il mio mondo/ sei tu il mio inno alla vita./ Non riesco a vivere/ con te
lontana» (Le ore di Syl).
Poetica dell’essere e del non essere e poesia amorosa, nostalgica e romantica, si
fondono dunque in lui in un messaggio universale.

Enzo Concardi

Diario poetico di Tommaso Tommasi, a cura di Floriano Romboli, Guido Miano
Editore, Milano 2026, pp. 44, isbn 979-12-81351-80-6, mianoposta@gmail.com.

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Geo: Tommaso Tommasi si inserisce in quel panorama di autori italiani che mantengono vivo il dialogo tra poesia e riflessione critica, contribuendo a una tradizione letteraria che attraversa territori e generazioni. La recensione di Enzo Concardi, pubblicata su Alessandria today, conferma ancora una volta il ruolo della testata come spazio culturale attento e sensibile alla poesia contemporanea, capace di valorizzare opere che uniscono profondità, ricerca e autenticità, offrendo ai lettori strumenti per comprendere e vivere la letteratura in modo più consapevole.

Ada Rizzo

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