PROMEMORIA, di Luisella Magnabosco

PROMEMORIA

Rastrello ed ammucchio in un angolo

tutto quello che abbiamo condiviso,

miscelando senza preambolo

ogni pianto od ogni sorriso.

I “per sempre” che ci siamo giurati

in quell’attimo in cui esplode il piacere

e poi tutti i “per sempre” traditi

nel cercare un diverso godere.

Le parole che dette in sussurro

eccitanti fan rabbrividire

ma se vengono sputate da un urlo

come lame posson ferire.

Ti amerò come mai ho fatto prima

col distacco di chi più non ama

e allontana il pudore che frena

mentre a se la libidine chiama.

Spargerò sul tuo corpo il veleno

che la bocca socchiusa riversa

finche il sangue nel tuo cuore sia pieno

del rimpianto di avermi ormai persa.

Traccierò con dei graffi il passaggio

di carezze che sanno stordire

tanto che, dopo il languido assaggio

d’astinenza tu debba soffrire.

Esaltando dolcezza e rancore

ti amerò con rabbia e passione

finche la voglia, che avrai d’impazzire

vincerà su buonsenso e ragione.

Pur se i petali li ha il vento con se

tra le spine c’è il profumo di rosa,

ti dovrai ricordare di me

non m’importa “per come” o “per cosa”.

Luisella Magnabosco

Proprietà intellettuale riservata L.633/1941

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