Sigmund Freud diceva che i motivi che ci portano ad amare un animale con tanta intensità si comprendono quando consideriamo che il suo è un amore privo di ambivalenza.

La relazione che abbiamo con gli animali è libera dai conflitti insopportabili della cultura. Continuava Freud: “i cani non hanno una personalità divisa, la cattiveria dell’uomo civile o la vendetta dell’essere umano contro la società a causa delle restrizioni che impone”.

Non a caso, il fondatore della psicoanalisi diceva che il cane possiede la bellezza di un’esistenza completa in sé, e che nonostante tutte le divergenze in termini di sviluppo fisico, c’è un’affinità intima, una solidarietà indiscutibile. Molto più gradevoli sono le emozioni semplici e dirette dei cani, quando muovono la coda per la contentezza o abbaiano per esprimere dispiacere. Ci ricordano gli eroi della Storia, e sarà per questo motivo che a molti cani si dà il nome di uno di essi.

Sigmund Freud

È una beffa che un cane viva in media 13/14 anni

Chiunque dirà che è un peccato che la vita di un cane o un gatto duri solo 12 anni in media. Ci spinge a dirlo il dolore intenso, quando perdiamo la possibilità di condividere la vita con il nostro amico a quattro zampe.

Il tempo che passiamo in sua compagnia, l’amore che condividiamo sembra troppo poco. Se ci fermiamo a guardare gli anni trascorsi insieme, con gli occhi della tenerezza e dell’amore, ci rendiamo conto che il tempo vola. È quella sensazione di tempus fugit che avvertiamo quando in una carezza sentiamo il suo cuore battere nel nostro. E, uno strano contrasto quando, ogni volta che lo salutiamo e condividiamo del tempo con lui, sentiamo che questo amore è infinito.

Il loro superpoteri, “arma di bontà di massa”

Pensiamo, con tenerezza, che i nostri animali del cuore hanno un’infinità di superpoteri che li rendono speciali e che ci riempiono di motivi per amarli con grande intensità. Se facciamo una lista di tutti i modi in cui ci sorprendono, non smettiamo più di sorridere

Amare un animale ed essere amati

Quando si ha un cane o un gatto, l’affermazione che “nessuno ti amerà mai più di quanto tu ami te stesso” diventa irreale e insignificante. Perché gli animali sono veri maestri dell’amore e perché ogni secondo al loro fianco è un regalo inestimabile. Amare un animale è una delle esperienze più meravigliose al mondo. Chi l’ha provato, lo sa.

Il mio cane e il mio gatto non sono solo degli animali domestici, sono la mia famiglia!

Spesso si dice che chi non ha mai avuto un animale domestico, chi non ha mai scoperto cosa significhi vivere con un gatto accattivante o un cane ossessionato nel chiedere un po’ di attenzione, non conosce l’amore più puro e disinteressato.

Questo che si offre in cambio di nulla, che è privo di risentimenti e che, silenziosamente e tramite piccoli dettagli, rende la vita uno scenario più placido, gradevole ed autentico.

È possibile che per molta gente questa idea sia difficile da capire, soprattutto se si intende la parola famiglia come l’unione di sangue che stabilisce un determinato tipo di rapporto e parentela.

In realtà questa parola può essere intesa in più modi. A volte il sangue non è sufficiente per “creare una famiglia”, perché sono i vincoli basati sulla reciprocità, sui rapporti significativi e quell’autenticità di tutti i giorni ad unire, a portarci ad aver bisogno della compagnia sia di persone sia di animali.

Qualsiasi emozione positiva, da qualsiasi parte venga, ci arricchisce e ci fa crescere. Non succede nulla, quindi, se ai nostri animali domestici lasciamo ogni giorno quell’angolino nel divano insieme al nostro partner e ai nostri figli

Forse qualcuno ride se gli dite che ogni mattina vi sveglia il vostro gatto o che il vostro cane intuisce che siete tristi prima di vostro padre.

Anche loro fanno parte della nostra vita emotiva e per questo li accogliamo, li integriamo e li riconosciamo come parte intima del nostro microcosmo particolare. Della nostra famiglia.

Articolo tratto dal blog del Dr.Paolo Veneziani https://paolobranveneziani.com/