MADRE TERRA, di Maura Mantellino
Cara Madre Terra, (1)
Ti scrivo questa mia lettera per esserti vicina in questo terribile momento.
Sei la mia casa, il mio rifugio, evochi in me emozioni straordinarie, avventure, ricordi. I tuoi deserti, le tue montagne, i tuoi mari, le tue foreste, le tue praterie attraversate da impetuosi torrenti e imponenti fiumi, i tuoi ghiacciai: in poche parole un paradiso. Eppure, noi umani in tutti questi anni ti abbiamo maltrattato, abbiamo dato fuoco alle tue foreste, inquinato i tuoi fiumi e i tuoi mari, distrutto e avvelenato gran parte del tuo territorio. Eppure… tu come una madre premurosa continui a regalarci spettacoli immensi e magici, remoti e sconosciuti dove la natura regna indisturbata. Ti abbiamo depredato e sfruttato, ma tu come una madre premurosa, seppur ferita continui a credere in noi esseri umani. In questi ultimi vent’anni, però, il tuo urlo di dolore è alto e ci chiedi ogni giorno delle risposte. Ma noi rimaniamo muti e indifferenti. Ti chiedo scusa e perdono, vorrei aiutarti, ma, purtroppo, ho poco da offrirti; posso solo ascoltare il tuo sempre più flebile urlo di disperazione e sentire nel mio cuore la tua grande tristezza.
Con amore, un abbraccio.
