23 aprile Giornata Mondiale del Libro
Di Luciana Benotto
Oggi si celebra La Giornata Mondiale del Libro, la cui ricorrenza fu fissata dall’Unesco il 23 aprile del 1996, su proposta di dodici paesi che parteciparono alla Conferenza Generale. Lo scopo di questa scelta era quello di promuovere “il continuo progresso culturale attraverso la lettura, a protezione della pace, della cultura e dell’educazione di tutti i popoli”. Ma perché fu scelta proprio questa data? A quanto pare, perché è il giorno in cui nacquero alcuni grandi scrittori e scrittrici, tra cui le nostre Rossana Rossanda, Renata Viganò, Elisabetta Fiorini Mazzanti, ma soprattutto perché passarono a miglior vita alcuni grandi letterati, tra i più noti: Miguel de Cervantes e William Shakespeare, sebbene la data per il primo riguardi il calendario gregoriano e per il secondo quello giuliano e quindi, in realtà, quest’ultimo sarebbe deceduto dieci giorni più tardi. Ma io credo che le date contino sino ad un certo punto, l’importante era ricordare questi straordinari autori e le loro opere immortali, perché come diceva Umberto Eco: “Chi non legge, a settant’anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto cinquemila anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito…”

Leggere è un piacere che ci fa viaggiare nel tempo e nello spazio insieme ai personaggi del libro qualsiasi sia il genere; è un piacere tutto personale che ci fa pensare e ragionare sulle vicende narrate, che ci fa imparare tante cose, che dà risposte ai nostri problemi, che ci scatena sentimenti, che ci estrania talvolta dal nostro vissuto e, quando il libro è davvero bello, non riusciamo a scollarci dalle pagine, tanto che ce lo portiamo appresso in treno, in metropolitana, in aereo… Naturalmente la maggior parte di noi legge a casa propria e, a tal proposito, Italo Calvino nel suo testo “Se una notte d’inverno un viaggiatore” si divertì a suggerire consigli su come e dove leggere: “Stai per cominciare a leggere un libro di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero… Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato… sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf, sull’amaca. Sul letto, naturalmente, o dietro il letto. Puoi metterti a testa in giù, in posizione yoga…”
Insomma, il libro è un compagno sincero, che ci fa compagnia nei momenti in cui vogliano stare soli e in quelli in cui non vorremmo esserlo e quindi, correte in libreria e sceglietene uno, non ve ne pentirete.
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