Intervista: Una tisana con….Martina Salvatori

Intervista: Una tisana con….Martina Salvatori

di Maria Cristina Buoso (Rovigo)

Ciao,

eccoci anche oggi in compagnia di un’altra autrice,  scommetto che ormai state diventando pratici di tisane🙂

Buona lettura🙂

DOMANDE

 1 – Per iniziare dimmi dove preferisci che ci sediamo per chiacchierare con la nostra tazza di tisana e perché hai scelto questo luogo.

Nel mio salotto: è molto ordinato e confortevole, quindi credo sia l’ideale per una chiacchierata davanti ad una buona tisana.

 2 – Che tisana hai scelto e perché proprio questa?

 Ho scelto una tisana al gelsomino, perché la trovo molto rilassante e perché mi piace molto l’aroma del fiore che la compone. (mi piace il profumo del gelsomino ma non credo di aver mai bevuto la tisana,  per cui … l’assaggio volentieri)

 3 – Se dovessi venire in camera tua, che libri troverei sul tuo comodino?

Non ho un comodino in camera, ma una libreria: ci troveresti soprattutto romanzi rosa, storici e fantasy, più qualche thriller e qualche giallo, in diverse lingue. (sai leggere in lingua…. Complimenti,  hai un autore in  particolare che leggi di più). In realtà no, non ho un autore che mi piace leggere più degli altri: questo vale soprattutto per i libri in lingua straniera. Per quelli, anzi, mi affido totalmente alla sinossi, perché mi piace scoprire sempre storie e stili diversi. Leggo libri in inglese, francese, tedesco e spagnolo, a proposito: chiedo scusa, mi ero dimenticata di specificarlo! 🙂 (posso odiarti almeno un po’ 🙁 )

 4 – E nella tua borsa?

Attualmente nella mia borsa c’è un thriller di Steve Mosby. (non conosco, di cosa tratta?). Il libro si intitola 50/50 killer: un giovane poliziotto, Mark Nelson, viene assegnato alla squadra di un detective di provata esperienza, tale John Mercer, e insieme a lui deve catturare un assassino con un modus operandi molto particolare: tiene in ostaggio per una notte intera coppie di fidanzati (da lui precedentemente scelte e spiate per carpirne le debolezze), sottoponendoli a torture fisiche e manipolazioni psicologiche: all’alba, solo uno dei due sopravvive. Mentre le indagini vanno un po’ a rilento, alla stazione di polizia si presenta un uomo parecchio malridotto per le sevizie subite e in stato confusionale: riesce soltanto a rivelare che la sua fidanzata è tenuta prigioniera nel bosco, da cui lui invece è riuscito a scappare. Gli investigatori però si rendono conto che scappando ha segnato il destino della sua compagna, quindi devono per forza trovarla prima dell’alba… e qui mi fermo, non posso dire di più. (diciamo che è una lettura da non  leggere prima di andare a dormire)

 5 – Preferisci leggere in cartaceo o E-book?

Preferisco il cartaceo, anche se ammetto che ultimamente vista la situazione in cui ci troviamo sto rivalutando parecchio l’E-book.

 6 –  Hai mai letto i fumetti? Se si, quali? Ne hai uno che ti è rimasto nella memoria?

Ho letto diversi manga: l’ultimo è stato Nana, di Ai Yazawa  (chi come me non conosce questo mondo,  puoi  raccontarci un  po’ di più di questo autore?)

Si tratta di una autricegiapponese: Ai Yazawa è il suo nome d’arte  e non so se abbia mai rivelato come si chiama in realtà, perché è una tipa molto riservata, a quanto sembra. Da quel che si sa di lei, durante le scuole medie ha partecipato al suo primo concorso come fumettista per la casa editrice Shūeisha (per cui scrive e disegna tuttora), vincendo il primo premio come esordiente; la sua altra grande passione è la moda, e questo lo si ritrova anche nei suoi fumetti in quanto i vestiti dei suoi personaggi sono sempre molto particolareggiati. Io ho letto vari suoi manga, ma l’ultimo, quello che ho già citato, non ha una conclusione perché lo ha lasciato a metà dopo essere stata affetta da una grave malattia, non si sa bene quale. Comunque, è la storia di due ragazze ventenni, Nana Komatsu e Nana Osaki, che si conoscono su un treno. Separate alla stazione, si incontreranno successivamente per caso in un appartamento che entrambe hanno intenzione di affittare: decideranno così di diventare coinquiline e di dividere insieme la vita quotidiana. Nana Osaki decide poi di andare a Tokyo per avere successo con la sua band, mentre Nana Komatsu, soprannominata “Hachi” per distinguerla dall’altra, ci va inizialmente per raggiungere il suo ragazzo, Shoji, che però, la tradirà con una sua collega di lavoro. Dopo averlo scoperto, Hachi si dispera, ma Nana la consola con determinazione; le due diventano così migliori amiche, nonostante le enormi differenze di carattere.  (grazie)

 7 –  Ti piace andare al cinema, a teatro? Cosa preferisci vedere? Quale è l’ultimo film che hai visto? Ti è piaciuto? E a teatro?

Sì mi piace andare al cinema, anche se negli ultimi mesi non ho avuto occasione. L’ultimo film che ho visto è stato Animali fantastici e dove trovarli – i crimini di Grindelwald;(bello, ma il primo è il migliore per me) per quanto riguarda il teatro, invece, ci sono stata a novembre 2019 e sono andata a vedere Mary Poppins.(deve essere stato molto bello)

 8 –  La TV la guardi? Cosa? Ci sono serie TV che segui? Una serie TV che hai visto quando eri più giovane e che ti è rimasta nel cuore.

Sì, la guardo: ultimamente sto guardando solo serie tv poliziesche, e la mia preferita è Profiling. (piace molto anche me questa serie francese) Da adolescente non guardavo serie, soltanto gli anime. (scusa ignoranza …. Sono i cartoon giapponesi?) Sì esatto, sono proprio quelli. 🙂

 9 – Domanda classica, quando hai iniziato a scrivere e perché.

Ho iniziato a scrivere in terza media: componevo poesie in cui parlavo della mia vita da adolescente, soprattutto riguardo al bullismo che subivo e alla mia prima cotta. Ma solo nel 2015, a 26 anni, ho cominciato a scrivere romanzi e a pensare di poterli pubblicare.(ti va di approfondire argomento bullismo? Oggi se ne parla molto,  per fortuna,  ma è sempre meglio rimarcare certi argomenti) Fino a 11 anni ho vissuto a Roma, poi l’estate tra la prima e la seconda media mi sono trasferita in provincia, nel paesino dove sono nati i miei genitori, e già fantasticavo su quanti amici avrei avuto … invece, appena arrivata il capetto della classe mi ha presa di mira, e tutti gli altri gli sono andati dietro. Ogni cosa, anche la più banale, era motivo di presa in giro: non avevo pace, ogni giorno, ogni ora. I professori non ci facevano caso perché ancora non c’era tutta questa attenzione sul tema, e poi le consideravano ragazzate. Per entrare nello specifico, mi avevano soprannominata Scorfana (lo scorfano è un pesce molto brutto: questo dà l’idea di cosa intendevano) e ogni volta che toccavo qualcosa urlavano come matti che la stavo contaminando. Mi dicevano che ero stupida, insignificante, che non avrei mai avuto un ragazzo, che ero inutile: tutte cose effettivamente da ragazzini immaturi, viste con gli occhi di una trentaduenne, ma a 12 anni le cose sono diverse. In più, sono arrivati anche a farmi degli striscioni con su scritto: “Fai schifo, torna a Roma, non ti vogliamo”; a mettere il mio nome su una lista intitolata: “Bisogna uccidere”; e a minacciare di picchiarmi, cosa che poi non hanno fatto perché volevano solo spaventarmi. Carini, vero? Maschi e femmine poi, tutti insieme.(atroce)

La seconda media per me è stato un anno di inferno, in terza invece è andata meglio, sia perché avevo avuto la prima cotta, sia perché avevo cambiato atteggiamento: l’anno prima stavo zitta e subivo, mentre quell’anno rispondevo a tono, e sempre e solo al capetto: avevo capito che gli altri gli andavano dietro per paura (soprattutto i ragazzi) e per ammirazione (soprattutto le ragazze), quindi era lui la causa di tutto, anche quando a prendermi in giro era qualcun altro. Non so se sia stato per il mio nuovo atteggiamento o semplicemente perché il signorino si era stufato, fatto sta che dopo Natale le prese in giro diminuirono gradualmente, e a giugno non c’erano quasi più, anzi, lui faceva persino il simpaticone. Ma non siamo mai diventati amici, e credo proprio che dopo tutto quello che ti ho detto avrai capito il perché … (certo che a chiamarle ragazzate … i prof. Dovevano proprio essere con  il prosciutto su orecchi e occhi)

10 – Come mai hai scelto questi generi di scrittura?

Non li ho davvero scelti: man mano che scrivevo, la storia prendeva forma, e con essa il genere di appartenenza: in realtà, su cinque che ne ho scritti, due sono addirittura un misto tra due generi, quindi si può dire che vado dove mi porta la mia ispirazione.(mi sembra giustoJ)

Leggendo la tua biografia ho visto che ti sei laureata in Mediazione linguistica e interculturale,  posso chiederti in cosa consiste e se ti è servita quando scrivi? Cosa hai provato dopo aver terminato il tuo primo lavoro?

Il mediatore linguisticoè sia traduttore che interprete: può tradurre sia per iscritto che oralmente, ma il suo vero compito è quello di mediare tra lingue e culture diverse: perciò può lavorare per organizzazioni governative e non, sia italiane che internazionali. Per ora la mia laurea mi è servita  solo un pochino, ma ho in mente di sfruttarla di più nei miei progetti futuri. Quando ho terminato il mio primo lavoro ero molto soddisfatta ma anche triste e un po’ spaventata: ero fiera di quello che avevo scritto e sempre più convinta che dovesse essere destinato al pubblico, ma ero anche triste perché mi ero affezionata ai miei personaggi, e spaventata perché temevo che non tutti, editori in primis, avrebbero capito ciò che volevo trasmettere.(grazie per la spiegazione)

Vuoi parlarci di  qualcosa in  particolare,  un  progetto, iniziativa o altro che vorresti far conoscere meglio a chi ci legge?  Cosa ti ha portato a fare queste scelte? Sei soddisfatta del percorso che hai fatto fino ad ora?

L’anno prossimo, una volta pubblicato il mio sesto libro, vorrei dedicarmi alla storia di una ragazza transessuale ce mi ha chiesto di pubblicare la storia della sua vita: entrambe daremo vita a questo progetto perché vogliamo aprire gli occhi alla società riguardo alle tematiche legate alla transessualità. Riguardo quello che è stato finora il mio percorso sì, mi ritengo molto soddisfatta.(io ho scritto Anime con  un argomento simili,  se vi capita di leggerlo mi farebbe piacere avere il vostro parere)

11 – Hai un genere che preferisci leggere quando ti vuoi rilassare? Un autore che preferisci in particolare op. no.

Quando mi voglio rilassare leggo e rileggo volentieri i romanzi di Sophie Kinsella: sono molto leggeri e divertenti quindi a mio parere si prestano ai momenti relax; in generale però non ho un autore preferito, perché leggo romanzi di quasi tutti i generi e quindi vario molto spesso anche gli autori.

12 – Immaginiamo che questa sera ti venisse offerto di andare ad assistere ad un incontro con un autore a scelta può essere vivente o no, in Italia o in qualsiasi parte del mondo, chi vorresti incontrare e perché?

Come dicevo prima, non ho un autore preferito in particolare, ma se dovessi scegliere preferirei incontrare Oscar Wilde, perché ammiro moltissimo il suo stile di scrittura.

13 – Immaginiamo adesso che potessi invitare qualcuno qui con noi a bere una tazza di tisana, chi inviteresti e perché?

 Inviterei mia zia, proprio perché ama tantissimo leggere e parlare di libri … soprattutto davanti a una buona tazza di tisana.

14 – Immaginiamo di essere ad una festa in costume, quale abito o maschera vorresti indossare e chi vorresti che ti invitasse e che ballo vorresti fare con lui o con lei?

In realtà non amo molto le feste e gli eventi mondani: quindi, più che ad una festa in costume mi sarebbe piaciuto assistere a un concerto, magari un grande concerto storico, di quelli che puoi rivedere in qualche video. (ok, quale in  particolare) Non so bene perché, ma mi è venuto in mente il concerto dei Pink Floyd nel 1989, in particolare. Lo hanno fatto proprio a Roma, e i miei volevano andarci, ma io avrò avuto circa un anno e non era il caso di andare ad un concerto con una bimba così piccola… (allora buona visione)

15 – Ami gli animali?  Ne hai uno?  Vuoi postare una sua foto? Chi comanda, lui o tu?

Amo moltissimo gli animali, ma purtroppo non ne ho, attualmente. Qualche anno fa però avevo tre coniglietti nani, e ti assicuro che in casa comandavano decisamente loro!(eheheheh)

16 –  Passiamo a parlare dei nonni. Che rapporti hai con loro? Ci sono ancora? Se no, cosa vorresti potergli dire se avessi la possibilità di avere 5 minuti in loro compagnia? Se invece sei fortunata e li hai ancora tutti … dove vorresti potarli in gita e perché?

No purtroppo non li ho più; cinque minuti sono pochi, ma credo li userei per rassicurare soprattutto le mie nonne, che sono le uniche che ho conosciuto, sul fatto che ho trovato la mia strada: in vita avevano molta paura che non riuscissi a realizzare i miei sogni, per via del mio carattere. (mi sorge spontanea la domanda…. Che carattere hai) (ero molto legata anche io alle mie nonne) Dicono che ce lo abbia molto difficile: ci metto anni  prima di considerare qualcuno come un amico; sono cocciuta e mi piego alle regole solo se le capisco e le condivido, altrimenti no. E tutto questo secondo le mie nonne mi poteva rendere impopolare e farmi avere difficoltà.  Per esempio, tutte le mie insegnanti, dalle maestre alle elementari ai professori universitari, mi hanno criticata perché ho una calligrafia orribile. (la mia sembrava un geroglifico) Qualsiasi studentessa avrebbe fatto il possibile per migliorare su questo punto, io no: ho sempre pensato che fossero gli insegnanti a dover capire la mia scrittura, dopotutto erano pagati per correggermi i compiti. Ovviamente loro reagivano abbassandomi i voti apposta, (anche se non sono mai potuti arrivare all’insufficienza, sarebbe stato ingiusto se non me la fossi meritata davvero), ma me ne fregavo. Preferivo un 7 per una cosa scritta come dicevo io, piuttosto che un 10 per una cosa scritta come volevano loro. Le mie opinioni e le mie convinzioni, su qualsiasi cosa le abbia, non si toccano, e io non le cambio, punto e basta. (e si, mi batti ai punti in fatto di cocciutaggine)

17 – Stessa domanda ma rivolta ai tuoi genitori.

Fortunatamente li ho ancora: con mio padre siamo un po’ come cane e gatto, ma naturalmente li rispetto e li amo entrambi. Se potessi li porterei più spesso in Scozia, da mio fratello minore: lui vive lì insieme alla sua fidanzata da ormai cinque anni.(ha un suo fascino la Scozia)

18 – Cosa pensi dell’amicizia maschile e al femminile? Hai una amica o amico del cuore? Credo molto in questo tipo di amicizia: pensa che il mio ultimo romanzo, Una strana alleanza, è uno young adult che si regge principalmente su questo tema. Ho pochi amici, di ambo i sessi, e devo dire che entrambi i tipi di rapporto sono bellissimi, unici e speciali, ognuno a modo suo. (è vero sono diversi tra loro)

19 – Se potessi scegliere un’epoca in cui andare con la macchina del tempo, dove vorresti andare? E perché?

Vorrei andare nel Regno Unito, in epoca vittoriana: mi piace molto come periodo, perché ci sono stati grandi cambiamenti politici, culturali, sociali e letterari.

20 – Quale libro vorresti scrivere domani?

Mi piacerebbe poter scrivere una saga familiare, ambientata a partire dagli ultimi anni del 1800 fino ad oggi. (impegnativaJ)

21 – Se dovessi fare un regalo ai tuoi lettori,  cosa faresti e perché?

Cercherei prima di tutto di capire bene qual è il loro libro preferito tra quelli che ho scritto, e se c’è una frase che è loro rimasta impressa in modo particolare: poi regalerei loro un segnalibro con la frase scelta stampata sopra.(veramente bella come ideaJ)

22 –  Se domani ti offrissero un viaggio da fare subito,  dove vorresti andare e perché?

Andrei a Berlino: è una delle poche capitali europee che non ho ancora visitato!(sei una giramondo allora)

23 – In chiusura, cosa pensi di questa nostra chiacchierata e cosa avresti voluto che ti chiedessi?

Penso che sia stata una bella chiacchierata: originale, particolare e diversa dal solito, e proprio per questo molto divertente.(grazie)

24 – Se vuoi lasciare il link del tuo libro e copertina, se vuoi aggiungere qualcosa per farti conoscere un  po’ di più, puoi farlo.

Ho scritto diversi libri, perciò dovrò lasciare più link:

https://www.amazon.it/Ritorner%C3%B2-Martina-Salvatori-ebook/dp/B01LRFUKPQ/ref=sr_1_4?dchild=1&qid=1585847148&refinements=p_27%3AMartina+Salvatori&s=books&sr=1-4

https://www.amazon.it/sentiero-dei-bucaneve-Martina-Salvatori/dp/8871636767/ref=sr_1_1?dchild=1&qid=1585847148&refinements=p_27%3AMartina+Salvatori&s=books&sr=1-1

https://www.amazon.it/Amore-relazioni-guida-dalla-alla-ebook/dp/B07HYVG5BQ/ref=sr_1_3?dchild=1&qid=1585847148&refinements=p_27%3AMartina+Salvatori&s=books&sr=1-3

https://www.youcanprint.it/index.php?option=com_chronocontact&chronoformname=risultati_ricerca_generale&Itemid=95

……………….

Grazie, spero che anche per voi sia stata un incontro piacevole, se vi è rimasta una curiosità o una domanda che avreste voluto che fosse stata fatta… scrivetemela e… magari ci sarà un seguito.

Alla prossima 🙂

MC

P.S. a chi interessa questo tipo di intervista, può mandarmi una emeil , scrivendo nell’oggetto: una tisana con… a mcbuoso1blog@gmail.com

https://mcbuoso.wordpress.com/

https://www.instagram.com/mcbmipiacescrivere/

https://mariacristinabuoso.blogspot.com/

Maria Cristina Buoso

mcbuoso1blog@gmail.com

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