Lorenzo Cristallini e il 2025. Spazio a cura di Ely Gocce di Rugiada
Cosa rappresenta per te il passaggio a un nuovo anno? Lo vivi come una fonte d’ispirazione poetica o un momento di riflessione personale?
Il momento di passaggio da un anno al successivo è sempre un momento di profonda riflessione, di bilanci, di speranze, di aspettative, di rimpianti e di rimorsi, anche se spesso non c’è alcuna tangibile differenza tra l’ultimo giorno del vecchio anno ed il primo di quello nuovo. Le emozioni sono sempre molto forti e l’ispirazione si nutre di emozioni forti, perciò, come in ogni altro tempo in cui la violenza delle emozioni tocca le vette più elevate, anche in questo momento dell’anno traggo ispirazione per comporre i miei versi e le mie rime.

C’è un tema o un’immagine che senti ricorrente nella tua scrittura quando pensi all’inizio di un nuovo anno?
L’ineluttabilità del tempo che passa e la nostalgia del tempo che fu sono certamente due tematiche che occupano un posto di rilievo, come un re detronizzato che ripensa a quando era principe e bramava il futuro senza sapere che il momento migliore della sua vita sarebbe stato quello.
Come pensi che la poesia possa accompagnare le persone nel trovare speranza e significato nel 2025?
La poesia, provocando riflessioni, è il mezzo con cui ciascuno può affrontare una ricerca interiore per confrontarsi con le proprie speranze e le proprie aspettative al fine di trovare la via più giusta per affrontare la vita con le sue fonti di amarezza e di dolcezza.