Sciolgo i capelli stasera, di Loredana Borghetto. Commento di Cinzia Perrone
Sciolgo i capelli stasera
Sagoma senza corpo
ombra a strisce con una stella spenta
rinchiusa in un angolo dove si raccoglie
tutto il freddo del mondo
misuro la vita nel perimetro breve
della baracca e del cortile
dove affondano cuori trafitti.
Sciolgo i capelli stasera
per imprigionare la luce delle stelle
indosso il vestito che mi fiorisce
il corpo e le scarpe nuove
danzo stasera leggera
come anemone di mare.
Ti aspetto …
so che verrai per condurmi là
dove inconsapevole mordevo i giorni
dove ti chiedevo del tutto del nulla
della vita davanti
dove un principe sempre sconfiggeva i mostri.
Ti prego…
riportami dove questo mondo non esisteva
dove questo tempo non era cominciato
dove tutto era sole e libertà
e io andavo per viole lungo il ciglio dei fossi
devo completare i miei sogni abbozzati
prendimi per mano…
temo di non ritrovare la strada
sono partita in fretta
non ho lasciato briciole dietro di me.
Sciolgo i capelli stasera
divento stella fra tante stelle
che mi aspettano lassù
per illuminare il buio
di un’umanità perduta.
Loredana Borghetto
Verso la luce delle stelle: una danza tra nostalgia e speranza
La poesia presentata è un’opera che comunica un senso di malinconia e desiderio di evasione. Attraverso immagini suggestive, l’autrice esplora temi di isolamento, speranza e ricerca di libertà.
La poesia si apre con l’immagine di una figura solitaria, una “sagoma senza corpo” che si trova in un angolo freddo del mondo. Questo rappresenta un senso di isolamento e alienazione. Il desiderio di libertà è espresso attraverso l’idea di sciogliere i capelli, un gesto simbolico di liberazione. La poetessa vuole “imprigionare la luce delle stelle”, suggerendo una ricerca di bellezza e speranza in un contesto oscuro.
C’è una forte componente di nostalgia per un tempo passato, un’epoca in cui “tutto era sole e libertà”. La voce narrante della poesia si rivolge a un “tu” immaginario, chiedendo di essere riportato indietro a quel tempo. Questo dialogo immaginario con il passato accentua il desiderio di ritrovare un senso di innocenza perduta e di completare sogni mai realizzati.
La poesia culmina con immagini di speranza e rinascita. “Divento stella fra tante stelle” simboleggia un desiderio di unirsi a qualcosa di più grande, di contribuire a illuminare “il buio di un’umanità perduta”. C’è una sensazione di lotta contro le difficoltà, con la speranza di sconfiggere i mostri interiori e trovare una via verso la luce.
L’autrice utilizza immagini vivide e metaforiche per trasmettere emozioni profonde. Le “ombre a strisce” e “un angolo dove si raccoglie tutto il freddo del mondo” evocano un ambiente cupo e opprimente. Al contrario, le immagini di “indosso il vestito che mi fiorisce” e “danzo stasera leggera come anemone di mare” evocano leggerezza e bellezza.
La poesia è composta da versi liberi che fluiscono con un ritmo naturale, riflettendo il flusso dei pensieri e delle emozioni dell’autore. L’uso della ripetizione, come in “Sciolgo i capelli stasera”, crea un effetto di enfasi e continuità, sottolineando i temi chiave della poesia.
Il tono della poesia è intimo e riflessivo, con una voce che sembra parlare direttamente al lettore. L’uso della seconda persona singolare (“Ti aspetto”, “Ti prego”) rende il testo personale e coinvolgente, creando un legame emotivo con il destinatario immaginario.
Questa poesia è un viaggio attraverso emozioni contrastanti di isolamento e speranza, ricordo e desiderio di libertà. Attraverso una serie di immagini potenti e un linguaggio lirico, esplora le profondità dell’animo umano, offrendo una visione di rinascita e luce in un contesto di oscurità e perdita.