“L’oggi svanisce”. Un canto alla transitorietà del tempo. Recensione di Alessandria today
“L’oggi svanisce” è una poesia che esplora la caducità della vita e il costante fluire del tempo, utilizzando immagini evocative e metafore potenti. Il testo si snoda come una riflessione esistenziale sull’inevitabile dissolversi dell’istante presente, lasciando spazio alla rinascita e alla memoria.
Il tempo come involucro fragile
La poesia si apre con un’immagine forte e suggestiva:
“L’oggi svanisce. È stato un involucro / di fredda luce volta al suo recinto, / alla madre sua cupa, per rinascere.”
Qui, il giorno viene personificato e descritto come un involucro di luce destinato a ritornare alla sua origine oscura, in un ciclo eterno tra luce e tenebra. L’idea di rinascita implica che nulla è davvero perduto: ogni fine porta con sé un nuovo inizio.
La domanda esistenziale
Il poeta si interroga sulla propria esistenza e sul proprio posto nel grande flusso del tempo:
“È vero, giorno, che anch’io ho partecipato della luce? / Tempo, son anch’io parte delle tue cateratte?”
Queste domande retoriche esprimono il desiderio di conferma, la speranza di aver avuto un ruolo nel grande scorrere del tempo, come un piccolo frammento della vastità universale.
L’uomo come creatura consumata dagli elementi
La seconda parte del componimento introduce immagini legate alla salsedine e al mare, elementi che evocano erosione, consunzione e trasformazione:
“Se è vero che ci andiamo, / ci andammo consumando / in piena salsedine / e a colpi di fulmine.”
Qui emerge un senso di lotta contro il tempo: l’essere umano viene lentamente eroso dagli elementi, come una scogliera battuta dalle onde. Il riferimento ai “colpi di fulmine” suggerisce eventi improvvisi e violenti, che segnano la vita con intensità.
L’ultimo verso chiude con un’immagine di resa e fusione con la natura:
“Donai al mare il mio cuore calcareo.”
Il cuore, paragonato alla pietra calcarea, evoca qualcosa di solido ma allo stesso tempo destinato a sciogliersi nel mare dell’esistenza. È un atto di abbandono e accettazione della propria finitudine.
Uno stile essenziale e profondo
La poesia utilizza un linguaggio evocativo e incisivo, con versi brevi e immagini potenti. Il ritmo è lento e riflessivo, come se il poeta stesse sussurrando un pensiero al vento, lasciandolo disperdere nell’infinità del tempo.
Perché leggere questa poesia?
- Per la sua profonda riflessione esistenziale sul tempo e sulla caducità dell’essere umano.
- Per la forza delle immagini poetiche, che evocano natura, luce e dissoluzione.
- Per il suo stile essenziale, che racchiude in pochi versi emozioni universali.
E voi?
Avete mai avuto la sensazione che il tempo vi scivoli via come sabbia tra le dita? Quale immagine della poesia vi ha colpito di più? Condividete il vostro pensiero nei commenti!
Ringraziamento speciale ai lettori di Alessandria Today.
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L’OGGI SVANISCE
L’oggi svanisce. È stato un involucro
di fredda luce volta al suo recinto,
alla madre sua cupa, per rinascere.
Lo lascio ora avvolto al suo lignaggio.
È vero, giorno, che anch’io ho partecipato della luce?
Tempo, son anch’io parte delle tue cateratte?
O mie sabbie, o mie solitudini!
Se è vero che ci andiamo,
ci andammo consumando
in piena salsedine
e a colpi di fulmine.
La mia ragione visse alle intemperie,
donai al mare il mio cuore calcareo.