Casale Monferrato: mostra e commemorazione per le donne simbolo della lotta contro l’amianto
đź“… Sabato 15 marzo 2025
📍 Piazza Mazzini, Casale Monferrato
đź•™ Esposizione dalle 10:00 alle 19:00 | Commemorazione alle 11:00
Un filo rosso che lega passato e presente
Nell’ambito del mercato mensile “Il Paniere”, il collettivo DONNE INSIEME, in collaborazione con AFeVA, organizza un evento speciale per ricordare due figure femminili emblematiche della lotta contro l’amianto: Nellie Kershaw e Romana Blasotti Pavesi.
L’iniziativa prevede una mostra biografica composta da documenti, fotografie e video che ripercorrono le vicende della giovane operaia inglese, la prima vittima riconosciuta dell’amianto, e della coraggiosa attivista casalese, simbolo della battaglia per la giustizia ambientale in Italia.
Alle 11:00, nello stesso luogo dove dieci anni fa Romana Blasotti Pavesi guidava una manifestazione unita da un “filo rosso”, si terrĂ una commemorazione pubblica, un’occasione per ricordarne l’impegno e la determinazione.
Nellie Kershaw: la prima vittima riconosciuta dell’amianto
Nata nel 1891, Nellie Kershaw lavorava in una fabbrica tessile di Manchester, dove maneggiava amianto senza protezioni. Morì il 14 marzo 1924, lasciando una testimonianza fondamentale: la sua autopsia certificò per la prima volta i danni irreparabili causati dalla polvere di amianto, portando il Regno Unito a imporre le prime misure di sicurezza per i lavoratori esposti a questa sostanza mortale.
Romana Blasotti Pavesi: la “pasionaria” della lotta all’amianto
Romana Blasotti Pavesi, nata il 3 marzo 1929, è stata presidente di AFeVA e una delle voci più forti nella battaglia contro l’Eternit. Dopo aver perso il marito e altri familiari a causa del mesotelioma pleurico, ha trasformato il dolore in una missione di giustizia. Il suo attivismo ha contribuito a far emergere la responsabilità delle industrie dell’amianto e la necessità di bonificare i siti contaminati. La sua scomparsa nel 2024, esattamente cento anni dopo quella di Nellie Kershaw, segna la fine di un’epoca ma non della lotta che lei stessa ha ispirato.
Un evento simbolico in attesa della sentenza Eternit-bis
La mostra e la commemorazione si collocano in un momento cruciale: ad aprile la Corte d’Appello di Torinopronuncerà il verdetto sul processo Eternit-bis, che vede imputato Stephan Schmidheiny, ex proprietario della fabbrica Eternit di Casale Monferrato, accusato dell’omicidio volontario di 392 persone colpite dall’amianto disperso nell’aria per decenni.
L’evento sarĂ anche l’occasione per riflettere sull’iniziativa “ECOGIUSTIZIA SUBITO! IN NOME DEL POPOLO INQUINATO”, una campagna nazionale promossa da ACLI, AGESCI, ARCI, Azione Cattolica, Legambiente e Libera, che ha avuto inizio proprio a Casale Monferrato il 27 novembre 2024 e che si concluderĂ con la sentenza del processo.
Partecipazione e memoria collettiva
Durante la commemorazione, i partecipanti potranno condividere ricordi e testimonianze su Romana Blasotti Pavesi. Ai suoi familiari saranno consegnate lettere e messaggi provenienti da tutta Italia e dall’estero, ricevuti nei giorni della sua scomparsa.
Un filo rosso simbolico, come quello che dieci anni fa univa le mani dei cittadini in segno di solidarietà , tornerà a essere protagonista, legando il passato al presente e rinnovando l’impegno per un futuro libero dall’amianto.
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