AL MAUTO di Torino arriva “Spazio Futuro”: così si immagina la mobilità del domani_di Marcella Donagemma
Auto elettriche, veicoli autonomi, città più verdi (o forse no?): il futuro della mobilità passa anche da Torino.
Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino (MAUTO) apre una nuova, affascinante finestra sul domani con Spazio Futuro, una sezione interattiva che chiude idealmente il percorso espositivo del museo. Non si parla più solo di passato e presente, ma si cerca di immaginare la mobilità del futuro, grazie a tecnologie all’avanguardia e all’intelligenza artificiale.
Realizzato in collaborazione con Fondazione LINKS, Herbert Simon Society e con il supporto del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST), Spazio Futuro si inserisce nell’iniziativa MAUTO Future Mobility, sotto la curatela di Maurizio Arnone.



Ma come funziona questa esperienza?
I visitatori, all’ingresso, ricevono una card personalizzata. Grazie a questa, possono interagire con diversi schermi sparsi nel percorso: domande, scenari, scelte da compiere. L’IA analizza le abitudini quotidiane di ciascuno in tema di spostamenti e stili di vita e, sulla base delle risposte, restituisce un’immagine virtuale della città del futuro: più o meno sostenibile, più o meno a misura d’uomo.
Un gioco? Non proprio. Oltre a coinvolgere il pubblico, questo meccanismo permette di raccogliere dati reali, utilissimi per la ricerca e la pianificazione urbana. In sostanza, ciò che oggi ognuno di noi pensa, sogna (o teme) sulla mobilità futura diventa materiale prezioso per chi progetta davvero le città di domani.
Tra veicoli a guida autonoma, elettrificazione, infrastrutture intelligenti e un occhio sempre più attento alla sostenibilità, il futuro che ci aspetta non è più solo fantascienza, ma un territorio da esplorare insieme.
E il MAUTO, ancora una volta, si conferma non solo un museo, ma un laboratorio di idee in continua evoluzione.