Luce d’elastica memoria: un viaggio poetico tra introspezione e rinascita. Cinzia Rota ci regala una poesia che tocca il cuore e illumina l’anima. Recensione di Alessandria today (Grazie Google news)
Un capolavoro di emozioni e riflessioni. Luce d’elastica memoria è una poesia che si distingue per la sua profondità e delicatezza. Scritta da Cinzia Rota, un’autrice capace di catturare l’essenza della condizione umana, questa composizione è un viaggio intimo e potente attraverso il tempo, il dolore e la rinascita. Le immagini evocate dalla poesia sono vive e palpabili, invitando il lettore a fermarsi e riflettere sul proprio cammino interiore.
Biografia dell’autrice. Cinzia Rota è una poetessa contemporanea che ha saputo farsi strada nel panorama letterario grazie alla sua sensibilità e capacità di introspezione. Nata a Milano, si è dedicata fin da giovane alla scrittura, trovando nella poesia il mezzo per esplorare i sentimenti più profondi. Con numerose pubblicazioni alle spalle, tra cui “ Emersione” e “Strega Di.Amante” Rota è riconosciuta per la sua capacità di trasmettere emozioni autentiche, toccando temi universali come il tempo, la memoria e la resilienza.
Un’analisi della poesia. Luce d’elastica memoria è una poesia che esplora il concetto di tempo come elemento fluido e malleabile. L’autrice dipinge un mondo fatto di evasioni, inganni e scoperte, dove la protagonista trova forza e serenità nella luce interiore. Il linguaggio è elegante e suggestivo, con immagini come “la luna mi sorride, complice lei, regina del tempo elastico” che aggiungono una dimensione quasi onirica al testo.
Temi principali. La poesia affronta temi universali come:
- Il tempo e la memoria: il tempo è visto come un elemento elastico che può piegarsi per permettere la guarigione e la riflessione.
- La rinascita interiore: un viaggio attraverso il dolore e l’oscurità per riscoprire la propria luce.
- La verità e gli inganni: uno sguardo disincantato sul mondo, dove le maschere cadono per rivelare la realtà.
- La forza femminile: la protagonista emerge come una donna saggia e libera, capace di sfidare il destino.
Stile poetico. Rota utilizza un linguaggio ricco di metafore e simbolismi, creando un’atmosfera sospesa tra realtà e sogno. Le sue parole scorrono con grazia, accompagnando il lettore in un viaggio che è tanto personale quanto universale. La struttura libera della poesia riflette la fluidità del tempo e delle emozioni descritte.
Motivi per leggere questa poesia. Luce d’elastica memoria è una poesia che invita alla riflessione e al cambiamento. Perfetta per chi cerca una lettura profonda e ispiratrice, è un’opera che lascia il segno nel cuore e nella mente.
Conclusione. Con questa poesia, Cinzia Rota dimostra ancora una volta il suo talento nel raccontare le sfide e le bellezze della vita. Luce d’elastica memoria è un capolavoro che illumina il lettore, ricordandogli la forza che si può trovare nel proprio interiore.
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LUCE D’ELASTICA MEMORIA
Persa fra mille fuggevoli pensieri,
danza di fili fragili, invisibili evasioni…
mi dissolvo nel tumulto di questi giorni
come nebbia al sole,
assorbita da mani bramose,
voci incessanti e venti vorticosi
che nemmeno le antiche bussole
funzioneranno…
Eccolo!
Quel grido silenzioso che dice “Stop!”
E il tempo si ferma,
in un mondo parallelo scivola,
dove l’ora si stira e si piega
a ritrovar sonno e respiro,
riannoda i fili del sé perduto.
Osservo incantata da un oblò
il mondo che scorre lento,
scopre maschere d’invidia celate,
trame tessute di false intenzioni.
Le figure si svelano piano,
mostrando il vero volto degli inganni.
Da qui sono magica e saggia madre,
custode di memorie eterne,
in missione per ritrovar equilibrio
nella luce interiore.
In questo spazio senza tempo,
conosco i sinceri, distinguo i falsi,
col saggio potere dell’intertempo.
Fiamma possente che vanifica
ogni ombra del male,
e riconduce pace nell’abisso.
Le onde del tempo si allungano,
mi permettono di riposare,
di riprendere forza e vigore
per riemergere luminosa e forte,
una donna finalmente libera
dai fili del destino,
sorrido al mondo che scorre.
Sono luce che tutto guarisce,
la luna mi sorride, complice lei,
regina del tempo elastico,
Tra presente e futuro,
in un battito d’ali risorge,
più forte, più saggia, più vera
del tempo che sfida
nella luce che tutto rischiara.
©️ 🖋️ Cinzia Rota 2025 Copyright –
Legge sulla proprietà intellettuale. n. 633 del 22.04.1941
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Complice anche un più che verosimile errore (che, a prima vista, non oar sia semplice emendare) di battitura, la conclusione (gli 8 versi finali, insomma) arriva a bypassare a razzo l’ermetismo più acceso per approdare ad una oscurità pressoché assoluta (risulta, in altre parole -così come in quelle effettivamente scritte- del tutto incomprensibile). Anche quanto precede meriterebbe qualche aggiustamento: nel primo verso, ad esempio, c’è chiaramente un termine di troppo, per cui si rende necessario eliminare “mille” oppure eliminar “fuggevoli” (a scelta dell’autrice, ovviamente).