Borgoratto, paese degli artisti presenta “Tracce di memoria”

Borgoratto, paese degli artisti presenta “Tracce di memoria”

Borgoratto, paese degli artisti, ha inaugurato il 20 agosto una interessante mostra pittorica in cui viene presentata, attraverso una esposizione curata a singoli pannelli per ogni artista, un viaggio esplorativo delle ispirazioni e successive creazioni di Cesare Bruno, Cino Bozzetti, Riccardo Cassola, Mario Conzano,Marco Fassardi, Ernesto e Mario Ferrari, Remo Lanzoni, Alessandra Picuzzi.

Bellissimo connubio di evento gastronomico coniugato alla cultura, all’interno della mostra espositiva curata nel dettaglio, a singoli pannelli individuali per ogni artista presentato, in cui si è potuto attraversare un viaggio attraverso le vite e i percorsi esplorativi artistici e le sperimentazioni dei protagonisti.

Tra i dipinti più interessanti, quelli di Riccardo Cassola, volutamente conscio della sua natura poliedrica, Cassola, esplorato prima il contesto musicale di cui ne studia il dettaglio attraverso una formazione pluriennale, per giungere poi alla composizione pittorica attraverso l’uso di colore che diviene metaforica musica, I dipinti delle sue “Forme” sono stati realizzati in gran parte in stile astratto geometrico, caratteristico anche di molti suoi quadri: forme geometriche allocate in spazi e dimensioni, di seguito colorate avendo sempre cura di distribuire i vari “pesi” dei colori, in modo da creare, similmente, un’ armonia musicale.

Personalmente ho trovato geniale i riferimenti alla materia che utilizza per la composizione artistica, collegando abilmente l’uso e riuscendo in una comunicativa immediata, stuzzicando ( un riferimento ad una sua opera) così l’attenzione dell’osservatore e ponendolo in una condizione di riflessione quasi satirica, come un moderno “Satie” della pittura che irriverentemente dialoga con l’osservatore attraverso l’uso del colore e della forma.

I lavori di Mario Conzano ( 1944 – 2010), sono interessantissimi: egli si diploma in scenografia all’Accademia Albertina di Torino nel 1967 e negli anni 1965- 1967 collabora alla realizzazione di scenografie teatrali per la compagnia I Pochi di Ennio Dollfus. Tra il 1968 e il 1972 prosegue il lavoro di scenografo e firma diverse scenografie televisive, manifestazioni (Miss Italia), cinematografiche e storiche.

Nel 1973 inizia ad Alessandria l’attività di progettista di interni, nella quale fa convergere felicemente le esperienze maturate nel mondo della scenografia.

Contemporaneamente porta avanti l’attività pittorica diventando, con il suo genio creativo, uno dei maggiori artisti del nostro territorio.

La costante dell’opera di Mario Conzano è l’interesse per la figura umana, un’autentica esigenza di recupero della centralità umana. L’artista ama raccontare storie di vita tratteggiando i suoi personaggi con gesto forte e incisivo. Con humor penetrante fa emergere dai volti espressioni ora inquiete, ora aggressive, ora lascive che ben esprimono le varie tipologie caratteriali. L’accettazione e l’esaltazione del “reale” giungono ad assumere suggestive valenze simboliche che creano un intenso impatto visivo. La figura femminile è resa come sirena ammaliatrice e oggetto di desiderio, ma anche come creatura morbida e sognante. I colori forti e contrastanti, a tratti, lasciano spazio ad una luce penetrante che esplora e mette a nudo l’interiorità dei personaggi.

Il colore quindi con l’abilità della progettazione delle forme e delle linee assurge alla comunicativa e l’immagine sembra letteralmente uscire fuori dalla tela.

E poi un’altro artista mi conduce all’articolo, Cesare Bruno di cui leggo “una vita dedicata alla medicina, alla famiglia e all’arte. Alla sua intensa e prestigiosa attività professionale di medico si è infatti affiancata una produzione pittorica di grande rilievo: le sue sedie, elemento distintivo della maggior parte delle sue opere, sono diventate per i critici (con un paragone un po’ irriverente) quello che per De Chirico erano le piazze metafisiche”

La sua prima “personale” a Torino nel 1972 e tante ne seguirono negli anni a venire una per tutte nel 1997 Artissima al Lingotto di Torino, rassegna di respiro internazionale in compagnia dei più grandi maestri contemporanei.

La sua pittura ha destato l’interesse e l’entusiasmo di critici d’arte ed anche di scrittori come Giovanni Arpino: “L’opera di Cesare Bruno si avvia ad una propria globalità, certamente sfidando se stessa”.

Cesare Bruno ha donato a Borgoratto alcune sue importanti opere che si possono ammirare nell’atrio del Palazzo Comunale.

Borgoratto gli ha dedicato mostre individuali e collettive nel 1990, 1996,2006 e 2011.

Presso la Big Bench è installata una riproduzione del suo dipinto “Nell’isola dei Feaci”, 1974.

Remo Lanzoni (Borgoratto, 1947/2009) è un “Artista non convenzionale”, si è dedicato al recuperare e trasformare in altrettante sculture i più disparati oggetti (auto definendosi perciò “armentologo”), conferendo ad essi nuovi significati con effetti ironici e poetici.

Si è inoltre dedicato al disegno a carboncino affrontando il tema del ritratto. Sono ritratti particolari, ogni volta un personaggio diverso, ma viene subito il sospetto che il soggetto sia il medesimo, una serie di autoritratti, o di ombre di noi stessi. Sovente si presentano a noi col titolo significativo di “Parlasolo”.

“…Lanzoni ci fornisce le allegorie dell’uomo contemporaneo, lo stress, il nervoso, la frustrazione, l’affanno inconcludente, l’abulia, l’evasione. Il fatto che questi ritratti siano disegnati sul supporto di una specchiera la dice lunga su come queste immagini parlino di noi…” (Mario Mantelli, 2006).

Ha esposto in spazi pubblici e privati con mostre personali e collettive.

Marco Fassardi, nato a Lomello I’11 gennaio 1959 e residente a Borgoratto Alessandrino, laureato in medicina e chirurgia all’università di Pavia, è un Maestro d’arte autodidatta da più di 40 anni.

“Le mie esperienze risalgono a parecchi anni addietro, lo stile e le espressioni artistiche sono notevoli: spazio dal figurativo all’astratto informale e all’espressionismo.

Il mio movimento artistico nasce dalla ricerca attraverso le fonti espressive dei quattro elementi (terra, acqua, aria e fuoco): dopo diversi studi e diverse prove sono riuscito a mettere in opera quadri molto originali, chiamati il V Elemento, l’Essenza.”

Un contesto, quindi, affascinante e accattivante, alla fine del quale il visitatore esce appagato e ricco di informazioni, anche grazie alle didascalie che espongono la vita degli spiriti, dell’ispirazione, della natura intrinseca di ogni protagonista delle opere esposte. Un viaggio coinvolgente !

Elisabetta Amistà

Alessandria

Elisabetta Amistà

Mi chiamo Elisabetta sono una musicista pluridiplomata presso il Conservatorio della mia città, dove ho potuto approfondire con dedizione il mondo della musica classica e perfezionare la mia formazione artistica dall'età di nove anni. Appassionata da sempre di Arte e di tutto ciò che riguarda l’espressione creativa, già recensionista, in passato, di pubblicazioni musicali per la piattaforma "cdclassico.com", ideata e creata dal Musicologo e Flautista Prof. Gabriele Formenti, collaboro anche con "MusicMap" come autrice e recensore, occupandomi delle novità musicali. Accanto al percorso artistico, ho intrapreso un cammino di crescita personale che mi ha portata a conseguire la certificazione Yoga 200 RYT, disciplina che unisce armonia, ascolto e consapevolezza, principi che cerco di portare anche nella mia vita professionale e creativa.

Le tue riflessioni arricchiranno la nostra comunità su Alessandria today e italianewsmedia.com e offriranno nuove prospettive. Non vediamo l'ora di leggere i tuoi pensieri! Lascia un commento e condividi la tua esperienza. Grazie per il tuo contributo!. Pier Carlo Lava

Scopri di più da Alessandria Today Italia News Media

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere