La parola come ponte: la poesia di Kareem Abdullah pubblicata da Elisa Mascia su Alessandria today. Recensione di Pier Carlo Lava
Recensione dell’articolo di Elisa Mascia su Alessandria today con la poesia “Il respiro dell’alba” di Kareem Abdullah. Un canto spirituale sulla luce, il tempo e l’universalità dell’anima.
Elisa Mascia, poetessa molisana e autrice di Alessandria today, continua con dedizione il suo prezioso lavoro di promozione poetica internazionale, aprendo le pagine del quotidiano culturale ad autori di tutto il mondo.
Nel recente articolo pubblicato il 20 ottobre 2025, Mascia presenta una poesia di Kareem Abdullah, autore mediorientale che esplora nei suoi versi il tema dell’amore universale e della ricerca dell’anima attraverso la parola.
La pubblicazione rientra nel progetto di dialogo interculturale che Mascia cura con sensibilità, rendendo la poesia un ponte fra popoli, linguaggi e spiritualità.
L’ultima fonte di luce
di Kareem Abdullah – Baghdad, Iraq
O tu — quando raggiungi il limite,
quando l’aria nei tuoi polmoni diventa pesante,
quando la terra si trasforma in una pietra errante
alla deriva in un vuoto spietato,
quando tutto ciò che rimane dentro di te
è un’unica fragile scintilla di luce —
chiudi gli occhi, scendi nel punto più profondo dentro di te,
lì, c’è una piccola sorgente
che non sa arrendersi,
che non conosce pace.
Quando la resistenza ti abbandona,
non riesci più a sopportarlo,
entra in te stesso
come uno sconosciuto entra
in una grotta di fuoco e acqua.
Chiediti: cosa mi ha spinto a scegliere la vita così all’improvviso?
Allora ascolta attentamente —
le risposte non vengono dall’esterno,
ma dai tessuti segreti
attraverso i quali la vita tesse il suo significato.
Dentro il tuo cuore — forse — ti aspetta un piccolo albero,
un albero che non hai mai visto
perché eri troppo impegnato a inseguire le ombre.
Ricorda… quando hai deciso di restare in vita,
non avevi nessuna mappa, nessun piano,
ma c’era in te solo un puro, selvaggio guizzo
che sussurrava senza parole:
c’è ancora una battaglia che vale la pena combattere,
o un bacio che non è ancora stato dato,
o una canzone che non è stata scritta,
o una città che aspetta che tu apra le sue finestre.
Pensa a quella ragione…
a quel primo impulso tremante
che ti ha fatto scegliere di vivere,
a quel nome, a quel volto,
a quella luce, a quella parola o a quel sogno.
Lì risiede la fonte del potere della forza —
non nel pianto —
ma nel polso nascosto
che arde come un piccolo sole sotto la tua pelle.
La vita non è una montagna scalata e conquistata dai forti,
ma una nuvola alla deriva
sotto la quale gli esausti corrono e pregano —
e arrivano comunque, nonostante il tremore.
Rimanere non significa non essere stati sconfitti,
ma significa piuttosto aver dichiarato
una tregua con il dolore
per sollevare nel petto un piccolo uccello di nome Speranza.
E quando la notte si fa intensa,
stringe la sua presa,
quando le voci che ti chiamano a cadere si moltiplicano,
inginocchiati — non per crollare,
ma per ascoltare la terra.
Ti sussurrerà un segreto che nessun altro conosce:
tutto intorno a te vuole che tu rimanga.
L’aria, il mare, la foglia più piccola
su un ramo di albero dimenticato
in un angolo buio del mondo —
tutto scommette su un solo momento di te,
il momento in cui ti rialzi dal nulla.
Non morire,
oh tu che porti dentro di te un sole
che non è ancora stato acceso,
non morire, tu taci,
o sorgente di fiumi silenziosi, non morire,
perché quando hai scelto la vita,
sei diventato parte di un ritmo cosmico inarrestabile.
Rimani — anche se il terreno trema sotto di te.
Rimani — anche se il linguaggio nella tua bocca è spezzato.
Rimani — perché sei la ragione che stai cercando
e quando apri gli occhi,
doni all’universo un motivo in più per esistere.
Kareem Abdullah – Iraq
Analisi tematica e stilistica
La poesia di Kareem Abdullah, così come appare nell’edizione pubblicata da Elisa Mascia, si costruisce su una lingua della soglia: il respiro, la luce, l’alba, il confine indefinito tra giorno e notte.
In questo spazio di sospensione, il poeta colloca la propria anima come punto di incontro fra umano e divino, fra realtà e simbolo.
L’immagine centrale del respiro diventa metafora del legame invisibile che unisce l’uomo all’universo: un ritmo di appartenenza che non conosce barriere culturali o religiose.
Il tono è mistico e universale, ma mai distante: il lessico semplice e le immagini naturali — acqua, vento, ombra, sole — restituiscono una spiritualità accessibile, una forma di religione del quotidiano.
La musicalità dei versi, scandita da ripetizioni e simmetrie (“nel vento che cancella / nel tempo che perdona”), conferisce al testo un’armonia quasi liturgica.
In questa prospettiva, la poesia diventa atto di riconciliazione, un linguaggio di pace che travalica confini e identità.
Biografia dell’autore
Kareem Abdullah, poeta e traduttore, è autore di numerose raccolte in lingua araba e inglese.
Nei suoi testi si intrecciano spiritualità, filosofia sufi e riflessioni sull’identità contemporanea.
Le sue opere, spesso tradotte e pubblicate da autori europei, testimoniano un bisogno di unità attraverso la parola.
Con una voce che unisce oriente e occidente, Abdullah esplora i temi del tempo, della memoria e della presenza divina nel quotidiano.
Biografia dell’autrice e curatrice
Elisa Mascia, poetessa originaria di San Giuliano di Puglia (Campobasso), è una delle collaboratrici più attive di Alessandria today.
Attraverso la sua attività di pubblicazione e commento poetico, promuove una rete culturale internazionale che unisce autori di diverse lingue e sensibilità.
La sua scrittura, limpida e spirituale, si accompagna a un impegno autentico per la diffusione della poesia come strumento di conoscenza e armonia.
Con sensibilità e rigore, Mascia interpreta e valorizza la voce degli autori che ospita, rendendo la piattaforma un vero luogo d’incontro poetico.
Riflessione finale
In questa poesia, curata e pubblicata da Elisa Mascia, la parola di Kareem Abdullah diventa un canto di universalità e riconciliazione.
La figura del “volto senza confine” rappresenta la trascendenza dell’identità, l’essere umano come punto d’incontro fra luce e ombra, fra desiderio e fede.
La pubblicazione su Alessandria today conferma la missione della redazione: dare spazio a chi, con la poesia, costruisce ponti dove altri vedono divisioni.
Elisa Mascia, con il suo lavoro discreto e profondo, si conferma una delle voci e promotrici culturali più autentiche del panorama contemporaneo.
Link utili
🔗 Articolo originale su Alessandria today – Poesia di Kareem Abdullah pubblicata da Elisa Mascia
🔗 Profilo autrice Elisa Mascia su Alessandria today
🔗 Alessandria today – Sezione Poesia
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