Lucilla Vespucci, la bibliotecaria che ha lasciato un’eredità d’amore ai gatti di Roma
Una vita tra libri e animali, un lascito che parla di sensibilità e generosità
Recensione di Pier Carlo Lava
Ha dedicato la vita ai libri e ai gatti, e a loro ha voluto lasciare un ultimo gesto di affetto. Lucilla Vespucci, storica bibliotecaria dell’Università La Sapienza di Roma e direttrice della biblioteca del Dipartimento di Matematica, ha disposto nel suo testamento una donazione di 156.617 euro al gattile comunale della Muratella.
Come riportato da Il Corriere della Sera (articolo di Manuela Pelati), Vespucci ha voluto che una parte significativa del suo patrimonio fosse destinata alla cura dei gatti randagi della Capitale, specificando che la somma dovrà essere utilizzata “per l’acquisto e manutenzione di arredi e attrezzature che aiutino i miei amatissimi gatti a vivere in condizioni più agevoli”.
Un gesto che racconta molto della sua personalità: riservata, colta, ma profondamente umana. L’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi ha dichiarato: «Mi ha davvero commossa, si tratta di una donna di grande valore».
Lucilla Vespucci, scomparsa il 10 gennaio scorso, era conosciuta non solo per la sua competenza professionale, ma anche per il suo impegno nel sociale e nella tutela degli animali. Nel suo testamento ha voluto che venisse apposta anche una targa commemorativa “in ricordo della sottoscritta e di Alfonso Vignoli”, suo marito, matematico e profondo conoscitore della cultura russa, scomparso nel 2019.
Un’eredità che non parla solo di denaro, ma di amore e memoria, un atto di civiltà che rinnova il legame tra l’essere umano e il mondo animale, tra cultura e compassione.
Geo – Roma, Lazio
Roma, città eterna e crocevia di storie, custodisce ora anche il ricordo di una donna che ha saputo unire la passione per la conoscenza a quella per gli animali. Lucilla Vespucci rappresenta un esempio raro di generosità e sensibilità civica: il suo gesto ci ricorda quanto ogni atto di cura, anche postumo, possa diventare un segno tangibile di amore universale. Alessandria today ne celebra la memoria come simbolo di cultura, empatia e impegno etico.
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Fonte: Corriere della Sera – Articolo di Manuela Pelati