“L’amore è il perché” di Massimo Gramellini. Quando il sentimento diventa origine, ferita e senso ultimo dell’esistere. Recensione di Alessandria today
Ci sono libri che non si leggono soltanto: si attraversano come stagioni interiori. Parlano di esperienze che appartengono a tutti e che, proprio per questo, faticano a essere nominate senza semplificazioni. L’amore è una di queste: parola abusata, idealizzata, temuta, continuamente interrogata. Eppure resta il centro invisibile intorno a cui ruotano le nostre scelte, le nostre ferite, i nostri slanci più autentici.
Riprendere oggi un libro che si interroga sull’amore significa accettare di guardare dentro quella zona fragile in cui convivono desiderio, paura, bisogno di senso e volontà di restare. In un tempo che tende a ridurre i sentimenti a consumo rapido o a difesa emotiva, questo articolo vuole riportare la riflessione là dove nasce: nell’esperienza vissuta, nelle domande che non cercano risposte definitive ma verità condivisibili. È in questo spazio che la scrittura di Gramellini trova la sua forza più profonda.
C’è un momento, nell’amore, in cui smettiamo di chiederci il motivo e iniziamo semplicemente a vivere.
Commento editoriale
Pier Carlo Lava
Con L’amore è il perché, Massimo Gramellini firma un libro intimo e meditativo che si muove sul confine tra racconto personale, riflessione filosofica e educazione sentimentale. Non un romanzo nel senso classico, ma un viaggio emotivo che attraversa le stagioni dell’amore, le sue illusioni, le sue cadute e quella forza misteriosa che continua, nonostante tutto, a spingerci verso l’altro.
Gramellini parte da un assunto semplice e insieme radicale: l’amore non ha un perché, l’amore è il perché. È ciò che muove le nostre scelte, che giustifica i rischi, che ci espone alla sofferenza ma anche alla trasformazione. In queste pagine l’autore intreccia frammenti autobiografici, dialoghi interiori e richiami alla filosofia classica, in particolare al Simposio di Platone, per raccontare l’amore come tensione creativa, desiderio di completezza, nostalgia di qualcosa che ci manca e che forse non possederemo mai del tutto.
Il libro attraversa relazioni che salvano e relazioni che anestetizzano, innamoramenti che accendono e legami che consumano. Non c’è retorica, ma una sincerità disarmata che restituisce dignità anche alle fragilità: la paura di non essere amati abbastanza, il bisogno di riconoscimento, il timore di restare soli. Gramellini non offre soluzioni, non promette felicità facili, ma invita il lettore a sostare nelle domande, ad accettare che l’amore sia anche perdita, incompiutezza, rischio.
Lo stile è quello che ha reso Gramellini uno degli autori più riconoscibili del panorama italiano: scrittura limpida, accessibile, emotivamente calibrata, capace di unire leggerezza narrativa e profondità senza mai risultare didascalica. Il lettore ha l’impressione di partecipare a una conversazione privata, a tratti confidenziale, in cui ognuno può riconoscere le proprie ferite e i propri desideri.
L’amore è il perché è un libro che parla a chi ha amato male, a chi ha amato troppo, a chi ha smesso di credere e a chi, nonostante tutto, continua a sperare. È una riflessione sul legame come luogo di verità, dove si impara che amare non significa possedere, ma augurare all’altro di diventare pienamente se stesso, anche quando questo comporta dolore.
In un tempo che spesso riduce i sentimenti a consumo rapido, Gramellini restituisce all’amore la sua dimensione più autentica: quella di forza originaria, capace di ferire, insegnare e, a volte, salvare.
Geo
Massimo Gramellini è nato a Torino nel 1960 ed è una delle voci più note del giornalismo e della narrativa italiana contemporanea. Editorialista, scrittore e conduttore televisivo, ha saputo costruire nel tempo uno stile riconoscibile, fondato su introspezione, attenzione all’umano e capacità di parlare a un pubblico ampio senza rinunciare alla profondità. In L’amore è il perché confluiscono la sua esperienza personale e professionale, dando vita a un’opera che riflette sul sentimento amoroso come chiave di lettura dell’esistenza. Alessandria today segue con particolare attenzione questo tipo di scrittura, capace di unire riflessione civile, dimensione emotiva e pensiero critico.
Link utili
Scheda del libro su Amazon
Sito ufficiale Longanesi
Approfondimento su Massimo Gramellini
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