CRANS-MONTANA NOTTE DI CENERE DI GIUSEPPINA DE BIASE.
POESIA PER RICORDARE LE GIOVANI VITTIME DI CRANS-MONTANA.
Nella notte di Crans-Montana
la neve si fa muta testimone di destini spezzati
Tra le vette silenziose
dove la neve dovrebbe essere soffice coperta
si è consumata una tragedia che ha trasformato il candore in cenere di dolore.
Non c’è nulla che possa spegnere il grido
che lavi l’odore del fumo
Vite giovani, come gemme pronte a sbocciare al sole
vengono travolte da un destino improvviso e crudele.
Una scintilla poi l’oscurità
fiamme avide avvolgono
in un abbraccio mortale
Minorenni, cuori ancora da sbocciare,
in un luogo che non doveva ospitare
lasciando solo il sale della cenere
e il silenzio freddo dell’alba.
Restano i nomi incisi nel vuoto
e un brivido che vibra
copre Crans-Montana
custodendo muta il segreto di queste vite spezzate nel fiore della salita.
Giuseppina De Biase
In occasione della giornata di lutto nazionale in Svizzera del 9 gennaio 2026, il brano “Angel” di Sarah McLachlan è stato trasmesso in contemporanea da diverse emittenti radiofoniche come momento di raccoglimento per le vittime del tragico incendio avvenuto a Crans-Montana.
