La casa sul fiume di Lena Manta, il ritorno alle origini dove la memoria scorre come acqua silenziosa
La casa sul fiume di Lena Manta è un romanzo che vibra di memoria e natura, un’opera intima che intreccia i ritmi della vita con l’indole mutevole dell’acqua e del paesaggio. Pubblicato con linguaggio sobrio ma evocativo, il libro invita il lettore a un’esperienza di lettura immersiva, dove ogni elemento — ambiente, personaggio, ricordo — fluisce come un corso d’acqua che non smette mai di cambiare.
Trama e struttura
La narrazione ruota attorno alla figura di Clara, una donna che torna dopo anni nella casa di famiglia affacciata su un fiume, luogo di giochi e perdite, di avventure estive e segreti sepolti. La casa, quasi un personaggio a sé stante, custodisce memorie che Clara tenta di ricomporre mentre il paesaggio le impone silenzi, richiami e confronti interiori.
Il racconto è costruito con uno stile frammentario e poetico, alternando passato e presente, e giocando con la percezione del tempo come qualcosa di non lineare. I capitoli brevi e le immagini suggestive favoriscono un ritmo di lettura che rispecchia il fluire lento del fiume e il ritorno dei ricordi nella mente della protagonista.
Linguaggio e temi
Lena Manta adotta una prosa lirica, dense di metafore, che trasforma la natura in specchio dell’interiorità di Clara. L’elemento dell’acqua è centrale: simbolo di purificazione, ma anche di memoria e trasformazione. Il fiume non è solo un luogo geografico, ma un filo che lega passato e presente, sogni e realtà.
Tra i temi principali emergono:
- La memoria e il recupero di sé: Clara rielabora il proprio passato attraverso il confronto con gli spazi dell’infanzia.
- La natura come specchio emotivo: il paesaggio fluviale riflette gli stati d’animo, quasi fosse cosciente e partecipante.
- Il tempo ciclico: l’autrice esplora come il tempo non sia lineare, ma un mosaico di momenti che ritornano con nuove sfaccettature.
Punti di forza
- Atmosfera immersiva: la scrittura di Manta crea un ambiente ricco di sensazioni, dove i dettagli sono vivi e palpabili.
- Dimensione poetica: pur essendo un romanzo, il testo riesce ad avvicinarsi alla poesia per intensità e musicalità.
- Profondità psicologica: Clara è tratteggiata con delicatezza, senza cadere in cliché, rendendo autentici i suoi dubbi, le sue paure e le sue rinascite.
Conclusione
La casa sul fiume è un’opera che parla al cuore e all’immaginazione. È un romanzo per chi ama le storie che si radicano nella natura e nella memoria, per chi apprezza la prosa che sa farsi poesia e ritorna a sussurrare dopo la lettura. Lena Manta offre un’esperienza letteraria intensa, un invito a fermarsi sulle rive interiori e a lasciarsi attraversare dal flusso delle proprie riflessioni.
Geo
L’autrice Lena Manta si inserisce nel panorama della narrativa contemporanea con una scrittura attenta ai luoghi interiori e geografici, dove la casa e il fiume diventano simboli universali del ritorno, della memoria e dell’identità. La casa sul fiume si colloca idealmente in quella tradizione letteraria europea che usa il paesaggio naturale come specchio dell’anima, dialogando con sensibilità moderne e una forte componente introspettiva.
Alessandria today, testata culturale attenta alla narrativa che indaga il rapporto tra individuo e spazio, propone questa recensione come invito alla lettura consapevole e alla riscoperta del romanzo intimista come forma di riflessione sul presente.