Scontri a Torino, FSP Polizia replica all’Ordine dei Medici: “Ospedali presidi di legalità, non zone franche”

Scontri a Torino, FSP Polizia replica all’Ordine dei Medici: “Ospedali presidi di legalità, non zone franche”

Quando lo Stato indossa una divisa, non porta paura ma responsabilità; e la sicurezza non è mai un ostacolo alla cura, ma la sua prima alleata.

Le dichiarazioni del Segretario FSP Polizia di Torino, Luca Pantanella, riaccendono il dibattito seguito agli episodi del 31 gennaio. Il nodo centrale non è la contrapposizione tra cura e sicurezza, ma il delicato equilibrio tra diritto alla salute e dovere di garantire la legalità. Gli ospedali restano luoghi di assistenza universale, ma non possono trasformarsi in spazi sottratti agli accertamenti previsti dalla legge. Il confronto, oggi più che mai, richiama alla necessità di collaborazione tra istituzioni, personale sanitario e forze dell’ordine, evitando narrazioni che rischiano di alimentare fratture in un momento già complesso per la sicurezza pubblica e la tutela degli operatori sanitari.
Pier Carlo Lava

Scontri Torino, Pantanella (FSP Polizia): “Ospedali presidi di legalità, non zone franche.La Polizia non genera paura, ma garantisce sicurezza a medici e cittadini.”
TORINO, 12 FEB 2026 – In merito alla recente nota diffusa dall’Ordine dei Medici di Torino circa gli episodi seguiti al corteo del 31 gennaio, interviene Luca Pantanella, Segretario FSP Polizia di Torino, per esprimere fermo dissenso su una narrazione che rischia di delegittimare l’operato delle Forze dell’Ordine.
“Affermare che gli ospedali debbano essere ‘luoghi di cura e non di paura’ in riferimento all’attività di identificazione svolta dalla Polizia è un accostamento che respingiamo con forza,” dichiara Pantanella. “La Polizia di Stato non è sinonimo di timore, ma di legalità. Chi sceglie di non recarsi in Pronto Soccorso per sottrarsi agli accertamenti lo fa per la consapevolezza delle proprie azioni e delle possibili conseguenze penali. Trasformare una libera scelta di chi vuole sfuggire alla giustizia in una presunta mancanza di garanzie democratiche è una distorsione della realtà che non possiamo accettare.”
Pantanella evidenzia poi una palese contraddizione nelle posizioni assunte dall’Ordine dei Medici nel corso degli ultimi anni: “Troviamo singolare che proprio oggi si parli della Polizia come di una presenza che incute timore, quando da tempo riceviamo costanti e accorate richieste di aiuto dagli stessi operatori sanitari. Medici e infermieri chiedono quotidianamente più presidi, più divise e più protezione per far fronte alle inaccettabili aggressioni che subiscono nei Pronto Soccorso. È paradossale invocare lo Stato come scudo contro la violenza per poi additarlo come elemento di disturbo quando si tratta di identificare chi ha partecipato a scontri violenti contro le istituzioni.
Secondo il Segretario di FSP Torino, il rispetto per il diritto costituzionale alla salute non può e non deve entrare in conflitto con il dovere di garantire la pubblica sicurezza. Se da un lato il personale medico ha il sacrosanto dovere di curare chiunque senza distinzioni di ruolo o condotta sociale – impegno che la Polizia rispetta profondamente – dall’altro è altrettanto fondamentale che le Forze dell’Ordine possano svolgere il proprio ufficio in ogni luogo, ospedali inclusi, per assicurare che chi commette reati ne risponda davanti alla legge.
“L’usanza di evitare le cure per timore di accertamenti è una dinamica purtroppo radicata in certi ambienti dell’antagonismo, ma non può essere imputata a un presunto clima di pressione poliziesca,” conclude Pantanella. “Ognuno deve poter fare il proprio mestiere: i medici curino, ma la Polizia deve essere messa in condizione di tutelare la comunità. Auspichiamo che non si alimentino ulteriori divisioni e che si torni a vedere nella divisa non un ostacolo, ma la prima garanzia di libertà e sicurezza per tutti, medici compresi.”

Geo

Torino, Piemonte. Le dichiarazioni del Segretario FSP Polizia di Torino si inseriscono nel dibattito seguito agli scontri del 31 gennaio, con riferimento agli interventi effettuati nei presidi ospedalieri del capoluogo piemontese. Alessandria today segue con attenzione i temi legati alla sicurezza pubblica, al ruolo delle forze dell’ordine e alla tutela degli operatori sanitari.

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Pier Carlo Lava: Un percorso tra commercio, marketing e passione per la comunicazione Dal settore commerciale e marketing al mondo della consulenza e del blogging La mia carriera lavorativa si è sviluppata nel settore commerciale e marketing, un ambiente dinamico e stimolante, capace di offrire sfide quotidiane e opportunità di crescita continua. Questo mondo mi ha affascinato sin dall’inizio, non solo per la sua natura in continua evoluzione, ma anche per il forte impatto che ha avuto sulla mia crescita professionale e personale. Lavorare in questo settore significa non conoscere la routine: ogni giorno è una nuova sfida, ogni momento richiede adattabilità, intuizione e competenza. Il commercio e il marketing si fondano su un mix di organizzazione, metodo, psicologia, dialettica, creatività e improvvisazione, tutti elementi che distinguono i professionisti più abili sia nelle vendite che nelle strategie di comunicazione e branding. Spesso, guardando indietro, ci si chiede se si rifarebbero le stesse scelte. Molti, potendo tornare indietro, sceglierebbero strade diverse. Personalmente, non cambierei quasi nulla del mio percorso: rifarei la stessa scelta con la consapevolezza che, per natura delle cose, ogni esperienza vissuta sarebbe comunque unica e irripetibile. Se c’è una cosa che forse modificherei, è il tempo dedicato alla famiglia. Con il senno di poi, avrei voluto concedere più spazio agli affetti, bilanciando meglio le esigenze professionali con quelle personali. Il lavoro mi ha dato molto, ma è altrettanto importante riconoscere il valore del tempo condiviso con chi ci è più caro. Oggi, con l’esperienza maturata, continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione e l’informazione attraverso il mio ruolo di blogger e consulente, contribuendo con analisi, riflessioni e contenuti su Alessandria Today e altri progetti editoriali. Perché, in fondo, il sapere e l’esperienza acquistano valore solo quando vengono condivisi.

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