L’alta moda profuma di cioccolato e aiuta la LILT, di Lia Tommi

Alessandria: L’Associazione Culturale Libera Mente – Laboratorio di Idee presenta il progetto di NadaNuovoHauteCouture: la stilista Nada Nuovo che ha aderito al Comitato per la Borsalino in Alessandria e ha partecipato alla decima edizione del premio internazionale della moda “PREMIO MODA INTERNATIONAL COMPETITION FOR FASHION DESIGNERS” che si è tenuto a Matera il 7/8 giugno 2018 con la collezione ispirata proprio a Borsalino, in occasione della ricorrenza dei 15 anni di attività, ispirandosi a Borsalino e La Belle Epoque, ha creato un nuovo esclusivo prodotto , di cui il 5% del ricavato della vendita sarà devoluto all’Associazione LILT che da sempre cerca di dare sostegno alle donne colpite da una malattia che debilita sia il fisico che lo spirito.

“L’alta moda profumata di cioccolato”. È un progetto interamente artigianale ideato dalla stilista e imprenditrice del settore dell’alta moda Leonarda Nada Nuovo (che afferma “disegno i sogni delle donne”) e che ha voluto unire le abilità di tre artigiani, di tre settori diversi, in un’unica elegante scatola in taffetà di pura seta realizzata a mano dagli artigiani di Cerrina/Pozzi di Fubine.
La scatola in taffetà di pura seta contiene: 1 Kimono in pura seta con frase motivante dipinta a mano firmata Nada Nuovo di Alessandria, 1 Profumo artistico “Cafè Chantant” firmato Nobile 1942 di Genova pensato per la donna sciantosa dell’epoca, 1 Scatola di Cioccolatini vari gusti firmata GIRAUDI di Castellazzo Bormida e 1 libro scritto da Nada Nuovo dal titolo “La Belle Epoque” 10 modi per diventare una donna perfetta.

“Il progetto è stato pensato per le donne di valore, donne determinate, che non si arrendono mai, con grande fiducia in se stesse; proprio riguardo a questo tipo di donna ha pensato di devolvere il 5 per cento del ricavato della vendita in beneficenza all’associazione Lilt di Alessandria affinché possa supportare psicologicamente le donne malate di cancro con poche disponibilità economiche”. Le confezioni inizialmente saranno vendute in Italia nelle migliori boutique di lusso e successivamente anche all’estero.

Progetto ispirato a Borsalino e alla Belle Epoque. Perché Borsalino? “Perché era ed è una grande Azienda che ha saputo mantenere una grande qualità artigianale. Il mito Borsalino, il cappello di feltro più famoso al mondo, è una creazione italiana capace di resistere al tempo, un classico che ha fatto la storia della moda e del costume. Un risultato incredibile, se si pensa che tutto è nato con una piccola impresa in cui una decina di operai producevano più o meno dieci cappelli al giorno”.

La Belle Epoque. “Il Cafè-concert o più comunemente Café¬chantant, italianizzato in Caffè concerto è un genere di spettacolo nel quale si eseguivano piccole rappresentazioni teatrali e numeri di arte varia in locali dove si potevano consumare bevande e generi alimentari nel corso dello spettacolo. Il Cafè Chantant nacque a Parigi nel diciottesimo secolo. Cafe Chantant di Nobile 1942 è una fragranza del gruppo floreale legnoso muschiato unisex. Cafe Chantant è stato lanciato sul mercato 2013. Il “naso” di questa fragranza è Mathieu Nardi”. La scatola che stimola tutti e 5 i sensi contiene anche il libro “La Belle Epoque” che tratta del rapporto tra donna e artigianato.

Leonarda Nada Nuovo, conosciuta come NadaNuovoHauteCouture, nasce il 26 febbraio 1971 a Canosa di Puglia. Ragazza determinata, attratta dal bello dell’alta Moda, decide di iscriversi all’Accademia Moda e Costume di Milano. La moda non è il suo unico interesse. Nel 1998 frequenta il corso di infermiera volontaria presso la Croce Rossa di Alessandria. Apre la sua azienda il 15 gennaio 2004 a Tortona creando il brand NadaNuovoHauteCouture con il quale firma le sue creazioni uniche, cucite tutte a mano. La filosofia aziendale di NadaNuovoHauteCouture è l’unicità, stile, gusto, originalità e qualità determinata da dettagli particolari. NadaNuovo crea per se stessa e i suoi clienti in base alle esigenze dettate dal corpo e dalla personalità.

La Pernigotti chiude?, di Cristina Saracano

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A Novi Ligure nel 1860 da Stefano Pernigotti apre una drogheria, e qualche anno dopo, nel 1868,  con il figlio, la trasforma in una fabbrica, che, per oltre un secolo è stata nell’immaginario collettivo sinonimo di qualità nel settore alimentare dei dolciumi, soprattutto, “il cioccolato si identificava con la Pernigotti”.

Dal luglio 2013 l’azienda viene ceduta dalla famiglia Averna al gruppo turco appartenente alla famiglia Toksöz, attivo nel dolciario, nel farmaceutico e nel settore energetico, e ora si parla di spostare la produzione all’estero.

Sono ancora attivi nello stabilimento, tra produzione, amministrazione e vendita, circa duecento dipendenti, si parla di ridurli almeno a cento.

Domani, davanti ai cancelli per un presidio, oltre a sindacati e lavoratori, ci sarà anche il sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, che deve affrontare un’altra situazione di emergenza dopo quella dell’Ilva.

La città si sta mobilitando per trattenere un’azienda, un marchio, un nome, oltre a salvaguardare posti di lavoro in una zona dove la crisi economica si fa già sentire molto.

Cioccolato per tutti, di Cristina Saracano

Seconda giornata di Choco days a Novi Ligure con vendita, esposizione e molto altro…

Oggi dalle 15,30 alle 18,30 laboratorio con i bambini, inoltre, in piazza Carenzi, alle 17, sculture dal vivo con cioccolato.

Corso di pralineria in via Girardengo e piazza Delle Piane al costo di 30 euro.

Manager che vai azienda che trovi, il caso Pernigotti

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Prima del 1984 avevo già maturato quasi un decennio di esperienza con la stessa funzione in altre aziende, poi anche alfine di avvicinare la sede di lavoro ad Alessandria, rispondendo ad un inserzione fui scelto per operare come Sales Manager con la responsabilità del comparto GD e DO alla Pernigotti spa di Novi Ligure. 

All’epoca la Pernigotti era Market leader e non solo nell’area del novese, nei settori del cioccolato (in primis gianduiotti, nocciolato), semilavorati per gelateria e co-leader nel torrone. Furono sei anni che definirei bellissimi e soddisfacenti, in quanto a risultati commerciali e ambiente di lavoro, come possono certamente testimoniare gli amici e ex colleghi Repetto di Novi Ligure e Flora di Alessandria. 

Poi le cose quasi improvvisamente cambiarono, nel 1990 a seguito della rinuncia a rinnovare il mandato da parte dall’AD in carica da anni per raggiunti limiti di età (all’epoca il gruppo comprendeva anche la Streglio di NoneTO e la direzione generale era a Milano) iniziarono i problemi e anche se con dispiacere lasciai l’azienda, così come in seguito fecero anche altri dirigenti, che non avevano condiviso le scelte effettuate a partire dal nuovo A.D. e dei suoi collaboratori. 

I nuovi manager arrivati, oltre alla mancanza di conoscenza del settore dolciario, avevano palesato sin da subito un comportamento arrogante, presuntuoso e incapacità nelle scelte gestionali e operative, come poi dimostrarono i fatti negli anni successivi. Le conseguenze delle politiche commerciali e marketing non furono certo positive, dopo decenni di bilanci in utile la Pernigotti, anche per la perdita di quote di mercato, iniziò ad avere dei problemi. Continua a leggere “Manager che vai azienda che trovi, il caso Pernigotti”

Il duro lavoro della Redazione stanca, perciò serve fare un pieno di dolcissima energia…

Il duro lavoro della Redazione stanca, perciò serve fare un pieno di dolcissima energia…

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di Pier Carlo Lava

Alessandria, praticamente è come se giocassi in casa, dato che la sede della favolosa società Pernigotti, cioccolato factory, nella quale ho avuto modo di operare anni fa come Sales Manager della G.D.O. Grande distribuzione organizzata, si trova a Novi Ligure, quindi a poca distanza da Alessandria.

Il duro lavoro della redazione di Alessandria today, che però svolgo molto volentieri e posso dire con soddisfacenti risultati, grazie anche ad una squadra di giovani ed eccezionali redatrici, stanca, ecco perchè a metà pomeriggio serve una pausa, per rifocillarsi e fare il pieno con una dolcissima… energia, la crema da spalmare della Pernigotti: Gianduia e Gianduia Nero e senza tema di smentite posso garantire con cognizione di causa che spalmata sul pane è una vera bontà, chi non la prova non sa cosa si perde…

Naturalmente a Natale parleremo di Torrone… e a Pasqua di Uova di cioccolato…

A OLTRE SCRITTURA IL MAESTRO CIOCCOLATAIO DINO CARROZZO (WOLLY WINKA) intervista a cura di Monica Pasero

intervista a cura di Monica Pasero

Quando arte e cacao 

si fondono

Nasce la passione

Nasce  il cioccolato …

C’è un frutto nato da Madre Terra che plasmato dalla mano dell’uomo, diviene fluido, puro piacere per i sensi e per la creatività umana ed è da lì, che si plasma un’autentica opera d’arte per gli estimatori di questa delizia senza tempo. Sto parlando del“Cioccolato”.

Cioccolato che in questo caso diviene pura passione, insinuandosi nell’animo dell’ ospite di oggi  che sa far sfociare la propriacreatività,  unendo la  sua grande esperienza e tenacia al suo sogno, portando così ai suoi clienti, un cioccolato di grande prestigio e qualità.  Che cosa differenzia questo cioccolato dai tanti in produzione?  Forse la semplicità, la tradizione, la naturalità dei prodotti usati. La bontà delle cose buone e semplici unite però al grande estro di questo Maestro cioccolataio che rinnova il prodotto, unendo tradizione e fantasia al tempo stesso.  Accogliendo così, un gran numero di appassionati, sorprendendoli ogni volta con nuove e piacevoli sensazioni al cioccolato.  A Oltre Scrittura ho il piacere di ospitare il Maestro CioccolataioDino Carrozzo titolare della CioccolArt Continua a leggere “A OLTRE SCRITTURA IL MAESTRO CIOCCOLATAIO DINO CARROZZO (WOLLY WINKA) intervista a cura di Monica Pasero”