Rossi e Pentenero (PD): “La destra sostituisce i diritti con mance ideologiche”. Critiche al bonus Vesta e alle politiche della Giunta Cirio: “Investire su scuola, sanità e uguaglianza per il futuro”
Il Partito Democratico piemontese, attraverso le dichiarazioni del segretario regionale Domenico Rossi e della presidente del gruppo regionale Gianna Pentenero, attacca duramente la Giunta guidata da Alberto Cirio per l’introduzione del bonus Vesta, un sostegno economico di 1.000 euro rivolto a poche famiglie per l’accesso a servizi per bambini da 0 a 6 anni.
Un welfare che divide anziché includere
“Questa destra confonde il welfare con le mance ideologiche,” dichiarano Rossi e Pentenero, criticando un’iniziativa che favorisce una logica di click-day e competizione tra famiglie in difficoltà, anziché garantire diritti universali. “Ai cittadini servono diritti sanciti dalla Costituzione, non regalie una tantum,” proseguono, sottolineando come i settori della scuola, della sanità e dei trasporti stiano subendo pesanti attacchi a livello regionale e nazionale.
Un richiamo a politiche strutturali
I consiglieri propongono soluzioni concrete: investire in asili nido gratuiti per le famiglie meno abbienti, come già fatto in altre regioni italiane, e migliorare i servizi essenziali anziché puntare su interventi propagandistici. “Solo con misure strutturali possiamo affrontare temi cruciali come la natalità e la parità di genere,” sottolineano.
Simboli controversi e richiami ideologici
Rossi e Pentenero criticano anche gli evidenti richiami al Ventennio fascista presenti nel nome e nella simbologia del bonus Vesta, un termine associato all’inno dei giovani fascisti. “È inaccettabile che i cittadini debbano sopportare richiami alla cultura di estrema destra, accompagnati dal silenzio complice di Cirio,” affermano.
L’ipocrisia nei confronti dell’Europa
Un ulteriore punto critico riguarda il finanziamento di tali iniziative: “Questa destra critica l’Europa, ma poi la utilizza per coprire finanziariamente i propri progetti propagandistici,” concludono Rossi e Pentenero, ribadendo la necessità di una politica più onesta e coerente.
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ROSSI-PENTENERO (PD): inaccettabili le scelte della destra che sostituisce i diritti per tutti con le mance per pochi.
«La destra di Marrone e Meloni confonde il welfare con le mance ideologiche, con il pieno appoggio del “moderato” Cirio» hanno dichiarato il segretario regionale del Partito Democratico Domenico Rossi e la presidente del gruppo regionale Gianna Pentenero a commento dell’introduzione del bonus Vesta il nuovo buono da 1.000 euro creato dall’Assessorato regionale alle Famiglie per sostenere l’accesso a servizi fondamentali per i bambini da 0 a 6 anni di pochissime famiglie.
«Ai cittadini non servono le mance da accaparrarsi con il click-day, nella solita guerra scatenata tra chi è in difficoltà, ma i diritti sanciti nella Costituzione. Quelli che la destra sta devastando a tutti i livelli: scuola, sanità e trasporti in primis» aggiungono i consiglieri che attaccano la scelta della giunta piemontese. «Dai diritti per tutti alle regalie concesse una tantum dal potere. È tutto sbagliato, è il contrario della democrazia. Invece dell’ennesimo bonus si investa su asili nido, scuola, sanità e uguaglianza di genere. Solo queste misure daranno una mano alla natalità: il resto è propaganda. La Giunta può azzerare la retta degli asili nido per le famiglie meno abbienti se vuole davvero fare qualcosa di concreto. Altre regioni lo hanno fatto» rilanciano Rossi e Pentenero.
I consiglieri criticano anche gli evidenti richiami al Ventennio fascista – l’inno di Vesta era l’inno dei giovani fascisti «oltre al taglio dei diritti i cittadini devono anche sorbirsi i richiami ai simboli della cultura di estrema destra a cui Marrone oramai ci ha abituati, accompagnati dal silenzio complice di Cirio che fa finta di non vedere o di non capire»
«Chi paga tutto questo? L’Europa, il “grande nemico”. Nella propaganda è è causa di tutti i mali, ma poi viene usata per coprire finanziariamente tutti i progetti di chi vorrebbe cancellarla» concludono i dem.
Domenico Rossi
Consigliere Regionale del Piemonte
Presidente Commissione Legalità (Commissione permanente per la promozione della cultura della legalità e contrasto ai fenomeni mafiosi)
Gruppo Partito Democratico