“Celato Dolore” di don Luigi Talarico: una poesia che svela il silenzio del tormento interiore.. Recensione di Alessandria today
Un viaggio poetico nell’anima nascosta, tra dolore e speranza.
Biografia dell’autore.
Don Luigi Talarico è una voce poetica intensa e riflessiva, capace di trasformare il dolore umano in versi che toccano profondamente il cuore. Con una sensibilità rara, il suo lavoro esplora i sentimenti più nascosti dell’anima, portando luce e comprensione alle esperienze universali di sofferenza, speranza e resilienza. Attraverso le sue poesie, don Luigi invita il lettore a riconoscere il proprio dolore e a trovare conforto nella condivisione di emozioni profonde.
Luigi Talarico, nato il 22/11/1965 a Castagna fraz. di Carlopoli (CZ).
Ha studiato presso il Seminario Regionale “S. Pio” in Catanzaro, dal 1987 al 1992.
Ordinato Sacerdote cattolico il : 28 ottobre 1992, Diocesi di Lamezia Terme.
Inizio servizio Pastorale in Calabria, come Parroco di una Parrocchia della suddetta Diocesi. Oggi svolge la missione Sacerdotale a Rivoli (TO).
La poesia.
“Celato Dolore” è un’intensa rappresentazione della sofferenza invisibile che molti portano dentro di sé. Il poeta descrive il tormento silenzioso che si cela dietro sorrisi e serenità apparente, mostrando come il dolore possa essere un compagno fedele, ma anche un’esperienza che può condurre alla speranza e al conforto. Con una delicatezza struggente, don Luigi riesce a dar voce a un grido sommesso, invocando la possibilità di un riconoscimento e di una guarigione emotiva.
I temi principali.
La poesia affronta temi universali come il dolore invisibile, la solitudine emotiva, la speranza e la ricerca di connessione umana. Ogni verso è un invito a comprendere e ad ascoltare chi soffre, a guardare oltre le apparenze e a scoprire l’umanità nascosta in ogni cuore.
Lo stile poetico.
Don Luigi utilizza un linguaggio semplice e accessibile, arricchito da immagini evocative e metafore potenti. La struttura musicale dei versi amplifica l’impatto emotivo, portando il lettore a immergersi completamente nell’esperienza del dolore e della speranza.
Perché leggere questa poesia?
“Celato Dolore” è una lettura che invita alla riflessione e alla compassione. Chiunque abbia vissuto momenti di sofferenza troverà conforto e riconoscimento in questi versi, un’esperienza che tocca l’anima e lascia un segno profondo.
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CELATO DOLORE
Solo chi ha sofferto o soffre, comprende Chi è nel Dolor
Nel Cuor mio celato un dolore,
Silenzioso giardino, neanche un fiore.
Nessun vede il tormento che mi prende,
Nessun sa dell’ombra che mi fende.
Sotto il sole che brilla, o il volto sereno,
Porto il peso d’un Male, amaro e terreno.
Tra le risa e i canti, il Cuor si nasconde,
Ma l’Anima geme, il sorriso sprofonda.
Nessun ode, il pianto che il Cor trattiene,
Nessun sente, LE URLA tra le vene.
Solo la notte, col suo manto scuro,
Accoglie il mio strazio, il mio soffrire duro.
Dolore invisibile, compagno fedele,
Mi segue ovunque, amico crudele.
Ardo di un tocco lieve, che sia Speranza,
Che Qualcuno, oltre il corpo, abbia notanza.
Forse un Cuore Amico, inaspettato,
Riconoscerà il mio pianto, mai svelato.
Con certezza, seppur lieve, d’estate il vento,
Cresco nell’attesa di quel momento.
Quando un’Anima gentile, senza rumore,
SCOPRA IL MIO, INVISIBILE DOLORE.

don Luigi Talarico