Tiziana Franzutti nei panni di Luigi XIV di Francia
L’avidità umana è un corso e ricorso storico
Tiziana Franzutti nei panni di Luigi XIV
L’avidità umana è un corso e ricorso storico
Di Cristina Pipoli-<<Troppe persone, quotidianamente, devono fare i conti con la povertà, l’ingiustizia sociale e la disuguaglianza. Il sovrano che interpreto rappresenta il mondo attuale>>Tiziana Franzutti
D-Chi stai interpretando? R-Luigi XIV di Francia, detto il Re Sole, è un personaggio molto attuale. Si attribuì il titolo di “Re Sole” perché secondo lui tutto e tutti “giravano” intorno a lui. Fu un sovrano che ebbe capacità di accentrare il potere, la fama, la ricchezza e bravura nel far parlare di sé in tutta Europa. Il fasto alimentato dalle tasse strideva con la miseria, sempre più marcata, del suo popolo.
D-Cosa indossi per interpretare Luigi XIV? R-Indosso una piccola coroncina in plastica, una camicetta riesumata dal mio armadio e una parrucca utilizzata per altri personaggi che ho interpretato.
D-Quale messaggio hai voluto inviare attraverso questo personaggio? R-Da sempre l’avidità umana è un corso e ricorso storico: più hai e più desideri avere. Quello che in un paese democratico ci si auspica è riuscire a distribuire le ricchezze nella maniera più equa possibile.
D-La foto e gli abiti usati, rappresentano la distinzione tra ricchi e poveri? R-Stiamo vivendo un periodo storico dove sempre più persone non riescono ad arrivare a fine mese, mentre dall’altra parte ci sono i potenti e ricchi, sempre più ricchi e sempre più potenti. Oltre ad avere sempre meno potere d’acquisto, abbiamo anche sempre meno potere decisionale.