Domus de Janas: le “case delle fate” della Sardegna entrano nel Patrimonio UNESCO. Un traguardo storico per l’Italia che sale a 61 siti riconosciuti

Domus de Janas: le “case delle fate” della Sardegna entrano nel Patrimonio UNESCO. Un traguardo storico per l’Italia che sale a 61 siti riconosciuti

Le Domus de Janas entrano tra i siti UNESCO: un capolavoro archeologico sardo premiato nel 2025. Scopri cosa sono, dove si trovano e come visitarli su Alessandria today.

Un capolavoro della preistoria europea premiato nel 2025 dal Comitato UNESCO: la Sardegna celebra la bellezza senza tempo delle sue antiche necropoli

Il 12 luglio 2025 segna una data storica per l’Italia e in particolare per la Sardegna: le Domus de Janas, antiche tombe ipogee scavate nella roccia tra il V e il III millennio a.C., sono state ufficialmente riconosciute come Patrimonio dell’Umanità UNESCO durante la 47ª sessione del Comitato svoltasi a Parigi. L’inserimento nella lista più prestigiosa al mondo porta il totale dei siti UNESCO italiani a 61, confermando ancora una volta il primato dell’Italia per numero di beni riconosciuti a livello internazionale.

Le Domus de Janas, letteralmente “case delle fate” in lingua sarda, sono distribuite in oltre 3.500 siti sull’intera isola e rappresentano una delle testimonianze più antiche, complesse e affascinanti della spiritualità e cultura funeraria preistorica. Ogni sepoltura è un piccolo capolavoro architettonico, con stanze scolpite nella roccia, motivi decorativi simbolici, nicchie, corridoi e talvolta persino finte porte scolpite per evocare il passaggio tra la vita e l’aldilà.

Il riconoscimento UNESCO è arrivato con l’inserimento del sito seriale intitolato: “Le tradizioni funerarie nella preistoria della Sardegna: le Domus de Janas”, un sistema diffuso sul territorio che testimonia l’evoluzione culturale e religiosa delle comunità neolitiche dell’isola. La candidatura, sostenuta da Regione Sardegna, Ministero della Cultura, Università e Soprintendenze, ha richiesto anni di lavoro e sinergie interistituzionali.

Secondo il Comitato UNESCO, le Domus de Janas rappresentano un esempio eccezionale di architettura funeraria ipogea preistorica, con caratteristiche uniche nel panorama mediterraneo. Il sito incarna i valori del criterio (iii) dell’UNESCO, ovvero “essere testimonianza eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà scomparsa”, e il criterio (v), per la straordinaria interazione con il paesaggio naturale.

Tra le necropoli più note figurano quelle di Anghelu Ruju ad Alghero, Monte Siseri a Putifigari, Puttu Codinu a Villanova Monteleone, Genna Salixi a Villaperuccio e Sas Concas a Oniferi, ma ne esistono centinaia, spesso immerse in scenari naturali mozzafiato, che testimoniano un uso rituale del territorio fortemente integrato con la dimensione spirituale e comunitaria dell’epoca.

Questo riconoscimento non solo esalta il valore universale delle Domus de Janas, ma rappresenta un’opportunità concreta per rilanciare il turismo culturale in Sardegna, valorizzando un patrimonio meno conosciuto ma di rilevanza straordinaria. Le istituzioni regionali hanno già annunciato un piano di promozione e fruizione sostenibile dei siti, con itinerari tematici, percorsi digitali e collaborazioni con enti di ricerca e tour operator.

In un momento storico in cui il mondo cerca nuovi riferimenti identitari e culturali, la Sardegna offre al mondo un messaggio di profondità storica, spiritualità e continuità, attraverso queste antiche “case delle fate” che parlano ancora oggi all’anima dell’uomo contemporaneo.

Una riflessione

Visitare le Domus de Janas non significa solo osservare dei luoghi del passato: è un viaggio nella dimensione simbolica dell’uomo, tra il mistero della morte e la speranza di un oltre. In un’epoca in cui tutto scorre veloce, queste pietre scolpite migliaia di anni fa ci insegnano a fermarci, ascoltare, e ricordare che ogni civiltà nasce dalla memoria e dalla cura dei suoi defunti. La loro protezione e valorizzazione è un dovere morale, oltre che culturale.

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📸 Crediti da inserire correttamente:

Autore: User:Goldmoon
Licenza: CC BY-SA 4.0
Fonte: Wikimedia Commons – Genna Salixi – Domus de Janas

📌 Didascalia :
Domus de Janas del sito di Genna Salixi, Sardegna – testimonianza preistorica inserita nel Patrimonio UNESCO 2025.
Foto di Goldmoon, da Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

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Pier Carlo Lava: Un percorso tra commercio, marketing e passione per la comunicazione Dal settore commerciale e marketing al mondo della consulenza e del blogging La mia carriera lavorativa si è sviluppata nel settore commerciale e marketing, un ambiente dinamico e stimolante, capace di offrire sfide quotidiane e opportunità di crescita continua. Questo mondo mi ha affascinato sin dall’inizio, non solo per la sua natura in continua evoluzione, ma anche per il forte impatto che ha avuto sulla mia crescita professionale e personale. Lavorare in questo settore significa non conoscere la routine: ogni giorno è una nuova sfida, ogni momento richiede adattabilità, intuizione e competenza. Il commercio e il marketing si fondano su un mix di organizzazione, metodo, psicologia, dialettica, creatività e improvvisazione, tutti elementi che distinguono i professionisti più abili sia nelle vendite che nelle strategie di comunicazione e branding. Spesso, guardando indietro, ci si chiede se si rifarebbero le stesse scelte. Molti, potendo tornare indietro, sceglierebbero strade diverse. Personalmente, non cambierei quasi nulla del mio percorso: rifarei la stessa scelta con la consapevolezza che, per natura delle cose, ogni esperienza vissuta sarebbe comunque unica e irripetibile. Se c’è una cosa che forse modificherei, è il tempo dedicato alla famiglia. Con il senno di poi, avrei voluto concedere più spazio agli affetti, bilanciando meglio le esigenze professionali con quelle personali. Il lavoro mi ha dato molto, ma è altrettanto importante riconoscere il valore del tempo condiviso con chi ci è più caro. Oggi, con l’esperienza maturata, continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione e l’informazione attraverso il mio ruolo di blogger e consulente, contribuendo con analisi, riflessioni e contenuti su Alessandria Today e altri progetti editoriali. Perché, in fondo, il sapere e l’esperienza acquistano valore solo quando vengono condivisi.

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