Domenico Rossi (PD): “Non è più tollerabile che le nomine vengano rinviate. I cittadini pagano l’inerzia della maggioranza”
Il consigliere PD Domenico Rossi accusa la maggioranza in Piemonte di bloccare nomine strategiche come Orecol e Garante dei detenuti. “Legalità e trasparenza non sono facoltative”. Scopri di più su Alessandria today.
Domenico Rossi (PD): “Non è più tollerabile che le nomine vengano rinviate. I cittadini pagano l’inerzia della maggioranza”
«Non è più accettabile che le nomine vengano continuamente rimandate per mere dinamiche interne alla maggioranza. I ritardi non sono neutri: pesano sul funzionamento delle istituzioni e ricadono direttamente sui cittadini piemontesi». A dichiararlo è Domenico Rossi, consigliere regionale del Partito Democratico e Presidente della Commissione Legalità che oggi è intervenuto in consiglio sulla situazione di stallo che riguarda diverse nomine cruciali per la Regione Piemonte.
« Oggi in calendario – prosegue Rossi – erano previste nomine attese da tempo, ma la maggioranza ha voluto piegare nuovamente tutto agli interessi di partito. L’inerzia della maggioranza è evidente e ingiustificabile».
Tra i casi più gravi, quello dell’Orecol, l’Organismo regionale di controllo, che da marzo non è più operativo proprio a causa dello stallo sulle nomine. «Eppure – ricorda Rossi – fu lo stesso presidente Cirio, all’inizio della legislatura, a definirlo uno strumento fondamentale per garantire trasparenza, legalità e corretto utilizzo delle risorse pubbliche. Quelle parole valgono ancora? O sono state solo dichiarazioni di facciata?».
Rossi ha poi puntato l’attenzione sulla mancata nomina del Garante dei diritti delle persone detenute: «Anche in questo caso assistiamo a un ritardo grave, peggiorato da una gestione che esclude, ad oggi , ogni confronto con le opposizioni. Il Garante non è una nomina qualsiasi: è una figura di garanzia, che richiede autorevolezza, indipendenza e condivisione».
«La legalità e la trasparenza – ha concluso il consigliere dem – non sono accessori, ma pilastri di una democrazia adulta. Oggi , più che mai, abbiamo bisogno di istituzioni forti, inclusive e credibili. Rimandare ancora queste nomine, o trattarle come ‘questioni di parte’, significa indebolire il nostro sistema democratico. Per questo denuncia con forza l’ennesimo strappo istituzionale e mi chiedo che si torni immediatamente a un metodo rispettoso delle regole e del ruolo di tutti».
Domenico Rossi
Consigliere Regionale del Piemonte
Presidente Commissione Legalità (Commissione permanente per la promozione della cultura della legalità e contrasto ai fenomeni mafiosi)
Gruppo Partito Democratico