Quarant’anni fa l’uccisione di Alessandro Siani, vittima della Camorra: il ricordo di una ferita ancora aperta

Quarant’anni fa l’uccisione di Alessandro Siani, vittima della Camorra: il ricordo di una ferita ancora aperta

Il 23 settembre 1985, la città di Napoli e l’Italia intera vennero scosse da una tragica notizia: l’assassinio del giovane giornalista Giancarlo Siani (non Alessandro, ndr), freddato dalla Camorra sotto casa sua in via Romaniello, quartiere Vomero, a soli 26 anni. La sua morte, avvenuta esattamente quarant’anni fa, resta una delle pagine più drammatiche della storia italiana contemporanea, simbolo del coraggio e della dedizione alla verità.

Giancarlo Siani lavorava come cronista per il quotidiano Il Mattino. Si occupava in particolare di inchieste sul crimine organizzato e sui legami tra politica e clan camorristici, raccontando con lucidità e rigore le dinamiche oscure che devastavano la Campania degli anni ’80. Il suo ultimo articolo, scritto pochi giorni prima di morire, rivelava gli intrecci tra il clan Nuvoletta e i corleonesi di Totò Riina, una verità scomoda che contribuì a condannarlo a morte.

Quel 23 settembre, mentre rientrava a casa a bordo della sua Citroën Méhari verde, Siani fu colpito a morte da dieci proiettili sparati da sicari della camorra. Un’esecuzione in piena regola, un atto intimidatorio che voleva spegnere la voce di un giovane giornalista libero e onesto. In realtà, la sua figura è diventata nel tempo ancora più potente: un simbolo della libertà di stampa e della lotta contro ogni forma di mafia.

A distanza di quarant’anni, Giancarlo Siani continua a rappresentare un esempio per le nuove generazioni. La sua vita e il suo sacrificio ci ricordano che fare giornalismo significa soprattutto cercare la verità, anche a costo della propria sicurezza. La sua memoria è oggi custodita da scuole, associazioni, piazze e biblioteche a lui dedicate in tutta Italia, oltre che dalla Fondazione Pol.i.s. e dalle iniziative promosse ogni anno in suo onore.

Il ricordo di Siani non è solo un atto commemorativo, ma un impegno civile: non dimenticare il suo sacrificio significa rafforzare la coscienza democratica del Paese, affermando che la criminalità organizzata si combatte anche con la cultura, la memoria e la testimonianza.

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Anche Alessandria, crocevia tra Piemonte, Lombardia e Liguria, ha conosciuto negli anni le difficoltà e le minacce della criminalità organizzata, sebbene in forme diverse da quelle campane. Ricordare la vicenda di Giancarlo Siani significa anche per realtà locali come Alessandria rafforzare la coscienza civile, promuovere la cultura della legalità e opporsi a ogni forma di infiltrazione mafiosa nei territori.

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Pier Carlo Lava: Un percorso tra commercio, marketing e passione per la comunicazione Dal settore commerciale e marketing al mondo della consulenza e del blogging La mia carriera lavorativa si è sviluppata nel settore commerciale e marketing, un ambiente dinamico e stimolante, capace di offrire sfide quotidiane e opportunità di crescita continua. Questo mondo mi ha affascinato sin dall’inizio, non solo per la sua natura in continua evoluzione, ma anche per il forte impatto che ha avuto sulla mia crescita professionale e personale. Lavorare in questo settore significa non conoscere la routine: ogni giorno è una nuova sfida, ogni momento richiede adattabilità, intuizione e competenza. Il commercio e il marketing si fondano su un mix di organizzazione, metodo, psicologia, dialettica, creatività e improvvisazione, tutti elementi che distinguono i professionisti più abili sia nelle vendite che nelle strategie di comunicazione e branding. Spesso, guardando indietro, ci si chiede se si rifarebbero le stesse scelte. Molti, potendo tornare indietro, sceglierebbero strade diverse. Personalmente, non cambierei quasi nulla del mio percorso: rifarei la stessa scelta con la consapevolezza che, per natura delle cose, ogni esperienza vissuta sarebbe comunque unica e irripetibile. Se c’è una cosa che forse modificherei, è il tempo dedicato alla famiglia. Con il senno di poi, avrei voluto concedere più spazio agli affetti, bilanciando meglio le esigenze professionali con quelle personali. Il lavoro mi ha dato molto, ma è altrettanto importante riconoscere il valore del tempo condiviso con chi ci è più caro. Oggi, con l’esperienza maturata, continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione e l’informazione attraverso il mio ruolo di blogger e consulente, contribuendo con analisi, riflessioni e contenuti su Alessandria Today e altri progetti editoriali. Perché, in fondo, il sapere e l’esperienza acquistano valore solo quando vengono condivisi.

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