“Lacrime Furenti”: a Roma un presidio contro la violenza

“Lacrime Furenti”: a Roma un presidio contro la violenza

Il 15 ottobre 2025, Piazza dei Santi Apostoli diventa il cuore di un presidio civile e umano contro ogni forma di violenza.

ROMA, 15 OTTOBRE 2025 – “Lacrime Furenti”, il grido collettivo contro ogni violenza. Roma oggi non resta in silenzio. In Piazza dei Santi Apostoli, dalle 14 alle 19, si alza la voce di chi non accetta più l’indifferenza. Si chiama “Lacrime Furenti” il presidio organizzato dalle associazioni Y.A.N.A. – You Are Not Alone ODV e Pamela Mastropietro ODV, insieme a numerose realtà civili, per dire basta a ogni forma di violenza: sulle donne, sugli uomini, sui bambini. Una giornata di rabbia, dolore, ma anche speranza.

Non una marcia, come nelle edizioni precedenti, ma un presidio fisso, deciso così per motivi di sicurezza. La piazza, però, non perde forza. Anzi, diventa un punto d’incontro, un cuore pulsante dove si alternano testimonianze, momenti artistici e flash mob dedicati alle vittime. Gli organizzatori parlano di «un atto di presenza e responsabilità civile».

Tra i promotori, Alessandra Verni, madre di Pamela Mastropietro, simbolo di una battaglia che non conosce tregua: «Non vogliamo più lacrime, vogliamo giustizia. La società deve guardare in faccia il dolore e agire». Con lei, Francesco Porrello, presidente di Y.A.N.A., che invita tutti – uomini compresi – a schierarsi apertamente contro la violenza. «Serve una cultura nuova, che insegni il rispetto fin da piccoli. I silenzi uccidono più dei colpi».

Il presidio ha un valore anche politico. Una delegazione verrà ricevuta oggi stesso dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e sulle violenze di genere per presentare un documento con proposte concrete: più protezione per le vittime, percorsi psicologici obbligatori per gli autori di violenza, potenziamento dei centri di ascolto nelle scuole. «Non chiediamo slogan – spiegano – ma leggi che funzionino davvero, che prevengano e non solo puniscano».

Nella piazza, si respirano emozioni contrastanti. C’è chi stringe una foto, chi indossa una maglietta con un nome, chi semplicemente resta in silenzio. Il dolore unisce, ma non spegne. Ogni intervento si chiude con un applauso. Gli slogan si ripetono come un battito: «Mai più silenzio», «La dignità non si uccide», «Uniti contro la violenza».

Tra i presenti anche molte figure del mondo dell’associazionismo e della cultura. Alcuni artisti hanno scelto di partecipare leggendo poesie o interpretando brevi monologhi. Tutti con lo stesso intento: ricordare e reagire. Perché, come si legge su uno striscione,

«Le lacrime sono finite, ora resta la furia del cambiamento».

In molti sottolineano come questo evento non sia solo una manifestazione contro il femminicidio, ma un momento di riflessione più ampio. Si parla anche di bullismo, di violenza psicologica, di genitori alienati dai propri figli, di ogni forma di abuso che lascia cicatrici invisibili. Perché, come ricordano gli organizzatori,

«la violenza non ha un solo volto».

Il nome “Lacrime Furenti” nasce proprio da questa fusione: la rabbia di chi non vuole più piangere, ma trasformare il dolore in azione. È un titolo che racconta una metamorfosi: da vittime a testimoni, da silenzio a voce.

Alla fine della giornata, il messaggio resta chiaro. La violenza non si combatte solo con le leggi, ma con l’educazione, la consapevolezza, il coraggio di dire «basta». Roma, ancora una volta, sceglie di esserci. E lo fa nel modo più umano possibile: stringendosi, ascoltando, raccontando.

Forse non cambierà tutto domani, ma ogni parola detta oggi in piazza è un passo in più verso quel giorno in cui nessuno dovrà più chiedere giustizia per vivere in pace.

Contatti per adesioni e informazioni:
Associazione Pamela Mastropietro ODV – Alessandra Verni (347 8876515)
Associazione Y.A.N.A. – Francesco Porrello (338 8667957)

Dino Tropea Alessandria Today Roma

Dino Tropea

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