Centrodestra di Alessandria: “Vicenda querele paradossale, il sindaco Abonante è isolato. L’unica scelta dignitosa sono le dimissioni”
Centro destra di Alessandria: “Vicenda querele paradossale, sindaco Abonante completamente isolato: si dimetta”
Le esternazioni del Sindaco, con toni da autodifesa e ringraziamenti rituali al Partito Democratico, provano a presentarsi come un atto di chiarezza ma finiscono per apparire come un manifesto di solitudine.
Quando un’amministrazione sente il bisogno di rivendicare “tutela personale” e di giustificare una querela contro interlocutori istituzionali e sindacali, significa che il circuito del dialogo democratico si è rotto. E se, come accade ora, le stesse forze che sostengono il Sindaco si trovano costrette a dettare la linea pubblicamente sui giornali, il messaggio che arriva ai cittadini è quello di una maggioranza divisa e di un primo cittadino sempre più isolato.
Alessandria non ha bisogno di un nuovo capitolo di accuse incrociate tra partiti e istituzioni, ma di una politica capace di ammettere gli errori, di ripartire dai fatti e di restituire serenità amministrativa a una città che chiede soltanto efficienza, stabilità e rispetto per la verità.
Se il confronto politico si riduce a un “teatrino” di ringraziamenti e querele, allora l’unico gesto davvero politico — nel senso più alto e nobile del termine — è quello che restituisce la parola ai cittadini.
Per questo, riteniamo che l’unica scelta coerente e dignitosa, di fronte a un isolamento ormai evidente, sia quella delle dimissioni del Sindaco.
Emanuele Locci (Fratelli d’Italia), Mattia Roggero (Lega), Davide Buzzi Langhi (Forza Italia), Luigi Sfienti (Movimento Civico Per Alessandria)
Geo:
Alessandria – Le forze del centrodestra alessandrino (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Movimento Civico Per Alessandria) intervengono con una nota congiunta sulla vicenda delle querele che ha coinvolto il sindaco Giorgio Abonante, definendo la situazione “paradossale” e denunciando l’isolamento politico del primo cittadino. Nella loro dichiarazione, Emanuele Locci, Mattia Roggero, Davide Buzzi Langhi e Luigi Sfienti invitano il sindaco a rassegnare le dimissioni, ritenendo che la città abbia bisogno di stabilità, dialogo e trasparenza dopo settimane di tensioni istituzionali.