Breaking News. Raid ICE in Minnesota: cittadino trascinato fuori in boxer nella neve – ICE raid Minnesota man dragged into snow
Saint Paul, Minnesota / Alessandria, 20 gennaio 2026 – Un uomo di 56 anni, ChongLy “Scott” Thao, cittadino statunitense naturalizzato nato in Laos, ha raccontato a Reuters di aver vissuto paura, vergogna e confusione dopo che agenti federali dell’U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) hanno sfondato la porta della sua casa a Saint Paul, Minnesota, armati, lo hanno ammanettato e trascinato fuori nella neve indossando solo boxer e sandali in condizioni di freddo estremo.
Secondo Thao, gli agenti non gli hanno mostrato un mandato e gli hanno impedito di vestirsi adeguatamente prima di portarlo fuori. Fotografie e video dell’episodio, diffusi sui social, lo ritraggono avvolto in una coperta mentre viene portato nel cortile innevato, con la famiglia fortemente scossa e definendo l’accaduto “inutile, degradante e profondamente traumatizzante”.
Le autorità del U.S. Department of Homeland Security hanno dichiarato che l’operazione mirava alla cattura di due condannati per reati sessuali associati all’indirizzo della casa, ma che Thao “corrispondeva alla descrizione” e si era rifiutato di farsi identificare, quindi è stato trattenuto “per questioni di sicurezza”. Successivamente è stato rilasciato senza spiegazioni né scuse.
Questo episodio si inserisce in un più ampio quadro di controlli federali intensificati nel Minnesota, dove l’ICE ha dispiegato migliaia di agenti in quello che il Dipartimento della Sicurezza Interna ha definito l’Operation Metro Surge, con arresti e interventi anche in scuole e persino ospedali, sollevando preoccupazioni su eccesso di forza e impatto sui diritti civili.
Critici e gruppi per i diritti civili hanno condannato le tattiche aggressive dell’ICE, sottolineando che cittadini e residenti legali sono stati coinvolti in operazioni che, a loro avviso, violano principi costituzionali di warrant e protezione personale.
English
Saint Paul, Minnesota / Alessandria, Jan 20, 2026 – ChongLy “Scott” Thao, a 56-year-old naturalized U.S. citizen originally from Laos, described to Reuters his fear, shame and confusion after U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) agents busted into his home in Saint Paul, Minnesota with weapons drawn, handcuffed him and dragged him into the snow wearing only boxer shorts and sandals in sub-zero conditions.
Thao said officers did not present a warrant and denied him time to dress properly before escorting him outside. Images and videos shared on social media show him wrapped in a blanket in the snowy yard, while his family called the incident “unnecessary, degrading and deeply traumatizing.”
The U.S. Department of Homeland Security said the operation was targeting two convicted sex offenders linked to the address, and that Thao “matched the description” and refused identification, so he was detained “for public and officer safety” before later being released without explanation or apology.
The incident comes amid a broader surge of federal immigration enforcement in Minnesota under an operation dubbed Operation Metro Surge, involving thousands of ICE agents and raising concerns about excessive force and civil liberties.
Civil rights advocates and critics have condemned aggressive tactics, arguing that lawful residents and citizens have been swept up in raids that may challenge constitutional protections against unwarranted searches and seizures.
Geo / Geography
Saint Paul, Minnesota – il cuore di una controversia nazionale sull’applicazione della legge sull’immigrazione e sui confini tra sicurezza e diritti civili negli Stati Uniti. Alessandria today segue con attenzione questi sviluppi, collegandoli al dibattito più ampio sui poteri federali e le libertà civili.
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