“Eterna creazione” di Michela Zanarella: la poesia come atto infinito tra luce e destino
Un libro che invita a guardare il cuore con occhi nuovi, dove la parola diventa fuoco e memoria dell’eterno.
Questa recensione di Alessandria today nasce dal desiderio di offrire al lettore una lettura attenta e accessibile dell’opera, mettendo in dialogo il testo, il contesto e il presente, con l’obiettivo di stimolare riflessione, consapevolezza e curiosità culturale.
Pier Carlo Lava
È in libreria “Eterna creazione”, la nuova raccolta poetica di Michela Zanarella, pubblicata da peQuod nella collana Portosepolto, diretta da Luca Pizzolitto e Massimiliano Bardotti CS Eterna creazione peQuod. Un titolo che già racchiude un manifesto poetico: la creazione non come evento isolato, ma come movimento perpetuo, come tensione dell’anima verso qualcosa che supera il tempo e la materia.
La raccolta prosegue un percorso iniziato oltre vent’anni fa con la prima pubblicazione dell’autrice, segnando una continuità tematica e stilistica fondata sull’esplorazione interiore. Zanarella osserva il mondo, le stagioni che lo attraversano, i mutamenti della storia e dell’individuo, senza mai perdere di vista quel confine sottile tra dimensione terrena e dimensione divina. È proprio in questo spazio liminale che la poesia trova il suo respiro più autentico.
Il titolo può apparire quasi provocatorio. Parlare di “eterna creazione” significa confrontarsi con l’inafferrabile: la poesia è sfuggente, spesso incomprensibile, eppure capace di accendere un fuoco che genera riflessione e movimento. L’atto creativo diventa così una sfida, una tensione verso l’eternità, un tentativo di nominare ciò che sembra indicibile.

Un esempio emblematico emerge dai versi:
Non si può spiegare l’amore
con verbi di questo mondo
c’è un’anima illuminata
che verrà a dire agli occhi
come vedere il cuore
per un’eternità da nominare nei corpi
mentre il destino è all’ombra
accanto alla luce.
In questi versi si avverte con forza la cifra stilistica dell’autrice: un linguaggio limpido, quasi essenziale, ma attraversato da una tensione metafisica. L’amore non è spiegabile con categorie terrene; necessita di una rivelazione, di uno sguardo capace di “vedere il cuore”. L’ombra e la luce convivono, come il destino e la libertà, in una dialettica che richiama la grande tradizione lirica italiana, ma con una voce pienamente contemporanea.
Michela Zanarella, nata a Cittadella in provincia di Padova e residente a Roma dal 2007, ha pubblicato venti libri. Giornalista pubblicista e impegnata nelle relazioni internazionali, è presidente della Rete Italiana per il Dialogo Euro-mediterraneo e dell’Associazione “Le Ragunanze”. Le sue poesie sono state tradotte in oltre dieci lingue. È tra gli otto co-autori del romanzo di Federico Moccia La ragazza di Roma Nord (SEM). Tra le sue opere in prosa figurano il romanzo Quell’odore di resina e il saggio Villa Doria Pamphilj il parco più grande di Roma. Una biografia che testimonia un dialogo costante tra scrittura, impegno culturale e dimensione internazionale.
Con “Eterna creazione” Zanarella conferma una poetica fondata su interiorità, spiritualità e ricerca del senso, offrendo al lettore non solo una raccolta di liriche, ma un percorso meditativo. La parola poetica diventa spazio di ascolto e resistenza, gesto fragile e insieme necessario.
Geo
Michela Zanarella, originaria di Cittadella in Veneto e oggi residente a Roma, rappresenta una voce significativa della poesia italiana contemporanea, capace di coniugare radici territoriali e respiro internazionale. Il suo percorso, tra impegno culturale e produzione letteraria, dialoga con una dimensione europea e mediterranea che arricchisce la sua scrittura. Alessandria today, come testata attenta alla diffusione della cultura e della poesia d’autore, accoglie e valorizza opere come questa, contribuendo a promuovere una riflessione letteraria che supera i confini locali e si apre al confronto nazionale.
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