Alessandria guarda al 2027: il decennale di Umberto Eco come occasione per diventare Capitale italiana del Libro
Un anniversario può essere memoria, ma può anche diventare progetto. Se il 2027 segnerà il decennale della scomparsa di Umberto Eco, Alessandria ha davanti a sé un’opportunità che va oltre la celebrazione simbolica: trasformare quella ricorrenza in una candidatura strutturata, ambiziosa e condivisa al titolo di Capitale italiana del Libro. Non si tratta soltanto di un riconoscimento culturale, ma di una visione di città. Il libro, la lettura, la formazione e la capacità di fare rete possono diventare leva di sviluppo, identità e attrattività nazionale. È su questo terreno che si misura la maturità di un territorio.
Pier Carlo Lava
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Il Presidente del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in Comune di Alessandria, Emanuele Locci, ha depositato una mozione che impegna il Sindaco e la Giunta a presentare con urgenza la candidatura della città al bando del Ministero della Cultura per il titolo di “Capitale italiana del Libro 2027”, collegando questa opportunità al decennale della scomparsa di Umberto Eco.
“La scadenza è ravvicinata – entro le ore 23.59 di sabato 18 aprile 2026 – e proprio per questo serve una scelta immediata e un lavoro organizzato: cabina di regia, responsabile di progetto, e il coinvolgimento di biblioteche, scuole, librerie, associazioni e dell’intera filiera culturale cittadina” dichiara Locci.
Secondo il consigliere, l’obiettivo non deve essere letto in chiave partitica ma come una sfida collettiva: “Questa non è una bandierina politica, ma un’occasione concreta per Alessandria: significa poter attrarre risorse importanti, costruire un programma vero di promozione della lettura, rafforzare la Biblioteca e, soprattutto, promuovere la città a livello nazionale e internazionale con un progetto credibile e misurabile. Il decennale di Umberto Eco è una leva straordinaria: non solo per celebrare una figura legata alla nostra comunità, ma per rafforzare il legame tra Alessandria ed Eco anche nell’immaginario collettivo fuori dai nostri confini, trasformando un anniversario in un percorso strutturale e duraturo”.
La mozione insiste sul valore dell’unità istituzionale e territoriale: “Se vogliamo davvero far crescere la città, dobbiamo saper lavorare insieme su obiettivi condivisi, al di là delle appartenenze politiche. Progetti come questo rafforzano la coesione del territorio, rimettono al centro merito e opportunità per la comunità e dimostrano che quando Alessandria fa squadra può competere e vincere. Per questo chiederò alla Conferenza dei Presidenti di condividere e portare in discussione la mozione al prossimo Consiglio comunale, così da permettere alla Giunta di attivarsi il prima possibile: non possiamo permetterci di perdere una finestra così importante”.
Il bando del Ministero della Cultura rappresenta una sfida complessa ma anche un’occasione concreta per costruire un progetto culturale integrato che metta in rete scuole, università, biblioteche, editori, associazioni e realtà del territorio. La candidatura, se formalizzata, richiederà tempi rapidi e una strategia chiara, capace di valorizzare la figura di Umberto Eco non solo come memoria storica ma come riferimento culturale vivo e contemporaneo.
Geo
Alessandria si prepara a valutare una candidatura che potrebbe segnare una svolta nella programmazione culturale cittadina. Il titolo di Capitale italiana del Libro 2027, legato al decennale di Umberto Eco, rappresenta una possibilità di rilancio e posizionamento nazionale per il territorio. Alessandria today seguirà gli sviluppi istituzionali e culturali della proposta, monitorando tempi, decisioni e prospettive.