Sulla poesia, di Sebastiano Impalà

di Sebastiano Impalà ***Sulla poesia***
La stesura di una poesia comporta la conoscenza, sia pur minima e basilare, di alcuni concetti letterari considerati standard, così come l’utilizzo duttile di una grammatica che, spesso, risulta ostica ai più. Vagabondando sul web e frequentando vari gruppi letterari, ho incrociato congiuntivi fallaci e dittonghi apocalittici. Il tutto, meramente condito con qualche consecutio temporum di ambigua provenienza , buttata lì a casaccio, tanto per guarnire una frase e dare peso ad una trama improvvisata e scevra da qualsivoglia continuità.
Ne consegue che, un minimo approccio alla letteratura classica, possa solo giovare a chi voglia approcciarsi a questa sublime arte, la poesia, che personalmente considero
la quintessenza della vita.
Inserire qualche ingrediente sociale, amalgamandolo bene con qualche litro di lacrime rovesciate sulla tastiera del computer e poi ben asciugate nel forno delle immagini.
Il tutto servito freddo, ben impiattato sul vassoio della vita, con qualche frasetta ironica ed essenzialmente positivista.
Leggete gente, la poesia è servita!
( Tratto da “Morale destrutturata” di Sebastiano Impalà-2017-All rights reserved)