“Vagabondare tra Speranza e Disincanto: ‘Non Sono in Visita in Questo Mondo’ di Oana Lupascu”. Recensione a cura di Alessandria today
La poesia intensa e riflessiva di Oana Lupascu, “Non Sono in Visita in Questo Mondo”, ci conduce attraverso un viaggio emozionale attraverso il tempo e lo spazio, offrendo una visione unica sulla vita e sulle sue sfide.
Mendicare Giorni Centesimi
L’autrice inizia il suo poemetto descrivendo la sensazione di essere come un mendicante alla porta di una chiesa, sottolineando la vulnerabilità dell’esistenza umana. I giorni centesimi che cadono nella “lattina del tempo arrugginita” rivelano la fragilità del nostro rapporto con il passare del tempo, come monete preziose che cerchiamo di conservare.
Pacchi Regalo del Vuoto e la Solitudine al Buio
Le delusioni descritte come “pacchi regalo pieni di vuoto” dipingono un quadro struggente della disillusione che può pervadere la vita. Seduta al buio, l’autrice si trova sola con i suoi pensieri, esplorando il peso delle emozioni contrastanti e dei doni indesiderati che la vita può offrire.
Scrivere Ovunque e la Speranza come Seme
La scrittura diventa un rifugio, un modo per esprimere il dolore freddo, la gioia e i doni della vita. In ogni sillaba, l’autrice coltiva un seme che attende la luce di un raggio, una goccia d’acqua, o la carezza di un filo di vento. Questi elementi simbolizzano la speranza intrinseca nella condizione umana.
L’Inverno come Rinascita
Contrariamente alla percezione comune, l’autrice rivela che l’inverno non è una stagione morta, ma piuttosto un periodo di transizione e rinascita. Questa visione ottimistica suggerisce che anche nei momenti più freddi e difficili, c’è la promessa di un nuovo inizio.
Prendere il Mondo tra le Braccia al Risveglio
Il poemetto conclude con un’immagine di speranza e determinazione. Quando finalmente giunge la primavera, l’autrice si ergerà sulla soglia, pronta a prendere il mondo tra le braccia. Questa immagine evoca un senso di risveglio e la volontà di abbracciare la vita con tutte le sue sfaccettature.
In “Non Sono in Visita in Questo Mondo”, Oana Lupascu offre una prospettiva profonda e poetica sulla condizione umana, esplorando il dolore, la speranza e la resilienza intrinseca alla nostra esistenza.
NON SONO IN VISITA IN QUESTO MONDO, di Oana Lupascu
Come un mendicante alla porta di una chiesa
Sento i giorni centesimi che cadono
Nella lattina del tempo arrugginita
Le delusioni infiocchettate
Pacchi regalo pieni di vuoto
Mi lasciano senza fiato seduta al buio
Ovvunque io mi trovi scrivo
In ogni sillaba un dolore freddo
Una gioia un dono come un seme che attende
La luce di un raggio una goccia d’acqua
La carezza di un filo di vento
L’inverno non è una stagione morta
E quando sarà finalmente primavera
Ritta sulla soglia al risveglio
Prenderò il mondo tra le braccia
Oana Lupascu
25 gennaio 2024