
Il dialetto piemontese nella poesia: una lingua dell’anima
Il dialetto piemontese nella poesia: non folclore ma scelta espressiva, tra tradizione antica, rischio di scomparsa e voci contemporanee.
La sezione Poesia e Letteratura raccoglie profili di autori, recensioni, presentazioni e versi legati al Piemonte e all’Italia, con un’attenzione particolare al territorio alessandrino. Pochi luoghi possono vantare un riferimento tanto autorevole: Alessandria ha dato i natali a Umberto Eco (1932), semiologo e romanziere tra i più tradotti al mondo. Il nome della rosa e la sua opera saggistica restano un orizzonte costante per chi scrive di libri da questa terra.

Il Piemonte è una regione di grande densità letteraria, e la sezione colloca gli autori locali in un contesto più ampio: dalla stagione del realismo e della Resistenza — con Cesare Pavese, nato a Santo Stefano Belbo nelle Langhe, e Beppe Fenoglio di Alba — fino alla narrativa e alla poesia contemporanee. Sono coordinate utili a misurare la produzione di oggi, fatta di piccoli e medi editori, premi, riviste e circoli di lettura che animano Alessandria, Casale Monferrato, Acqui Terme e i centri minori.
Uno spazio importante è dedicato alla poesia, spesso trascurata dai media generalisti. La sezione ospita silloge e raccolte di autori del territorio, traduzioni e note di lettura, con l’idea che il verso meriti la stessa cura critica della prosa. Particolare attenzione è riservata alla poesia in dialetto piemontese, che custodisce suoni e immagini di un mondo rurale in trasformazione.
Le recensioni seguono un criterio semplice: leggere davvero i libri, contestualizzarli e renderne conto in modo onesto. Gli approfondimenti privilegiano gli autori e gli editori legati al Piemonte, senza chiudersi al panorama nazionale e internazionale quando un titolo merita attenzione, e danno spazio a tutti i generi, dalla narrativa alla saggistica alla letteratura per ragazzi.
Le presentazioni dal vivo occupano un posto di rilievo: ad Acqui Terme, sede dello storico Premio Acqui Storia dedicato alla saggistica storica, la cultura del libro ha una tradizione consolidata. In tutto il comprensorio biblioteche civiche, librerie indipendenti e festival organizzano incontri con gli autori, perché è spesso in questi appuntamenti che un libro incontra davvero i suoi lettori. La pagina vuole essere un punto di riferimento per lettori, insegnanti, librai e autori, intrecciando la grande eredità — quella di Eco e della tradizione piemontese — con la vitalità delle voci che continuano a scrivere, pubblicare e leggere fra Tanaro, Bormida e colline del Monferrato.
La pagina coltiva infine un impegno chiaro: dare spazio alle voci che difficilmente lo trovano altrove, dagli esordienti agli autori che pubblicano con piccole sigle indipendenti, fino ai poeti che scelgono l’autoproduzione. Il dialogo fra generazioni — tra chi ha fatto la storia letteraria del territorio e chi la sta scrivendo oggi — è uno dei fili che attraversano gli articoli. Ampio rilievo è dato anche alla rete bibliotecaria, che in provincia svolge un ruolo civile importante, e ai gruppi di lettura che tengono insieme comunità di lettori spesso sparse in centri piccoli e distanti. La convinzione di fondo è semplice: una scena letteraria viva non si misura solo dai premi o dalle classifiche, ma dalla quantità di persone che continuano a leggersi, ascoltarsi e confrontarsi. Raccontare i libri del territorio significa allora raccontare anche i luoghi e le occasioni in cui la letteratura diventa esperienza condivisa, dalle presentazioni in libreria ai reading nelle piazze d’estate.

Il dialetto piemontese nella poesia: non folclore ma scelta espressiva, tra tradizione antica, rischio di scomparsa e voci contemporanee.

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Lo spettacolo «Questo è il tempo in cui attendo la grazia» al Teatro Vascello di Roma: la biografia onirica di Pasolini dalle sue sceneggiature, regia di Fabio Condemi.

La presentazione del libro «L'ottavo mondo» di Rosanna Balduzzi, a cura del gruppo culturale La Voce della Luna: un incontro tra autrice e lettori.

Il romanzo «La Sconosciuta» di Maria Teresa Infante La Marca presentato a Foggia, alla Sala Narrativa Writers' Corner, con Adolfo Nicola Abate.

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«Il corpo di lei»: una lirica d'amore in italiano, francese, inglese e spagnolo, tra desiderio, sogno e il sapore amaro dell'impossibile.

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La breve lirica «Piccolo paggio» di Lucia Triolo: il corpo come favola, tra intimità e distanza, in una poesia della sottrazione.

Favole e filastrocche di Giovanna Fracassi (Rupe Mutevole, 2021): un taccuino ritrovato, illustrazioni di Patricia Tessaro e un audiolibro.

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«La storia dei Vigili del fuoco» di Matteo Serra (Diarkos): le origini antiche e le vicende umane di chi ha fatto del soccorso una missione.

«Una mela al giorno» di Paola Cingolani: un attimo poetico che ribalta il proverbio in riflessione sul desiderio, tra Eva, fiabe e libertà.

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Ritratto della scrittrice e poetessa Valentina Carinato: la poesia nata a 11 anni, il racconto come analisi, la creazione accanto al lavoro.

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