Pace subito! (di Carlo Molinari)
La situazione in Ucraina peggiora sempre più. Ogni giorno leggiamo nei giornali di città e palazzi distrutti, morti e popoli in fuga. Ogni giorno vengono usate bombe sempre più pericolose. Ogni giorno la linea sottile della morte si estende sempre più. Io mi chiedo questo: perché per Gaza (più che giustamente) tutto il mondo è sceso in piazza, dall’Europa alle Americhe, dall’Asia all’Oceania, e per l’Ucraina e comunque per la pace in ogni angolo della terra nessuno si muove più? Nessuno vuole più “sporcarsi le mani”? Abbiamo perso ogni speranza? Leggiamo ogni giorno di distruzioni e continuiamo a fare la vita di sempre come se nulla stesse accadendo vicino e intorno a noi e quasi sopra le nostre teste: perché non scendiamo in piazza? Perché non ci organizziamo in manifestazioni/cortei anche silenziosi? Silenzio, una candela in mano, una preghiera, un S. Rosario. Perché non ci organizziamo tra di noi nei Social, tra le organizzazioni, tra le associazioni, nelle città, nelle province, con le giunte comunali e provinciali e regionali? Tra famiglie, tra studenti, tra professori e pensionati: perché nessuno vuole più manifestare per la pace? Eppure dopo i cortei mondiali per Gaza, pochi giorni dopo sono venuti alla luce i primi trattati di pace anche se questa è purtroppo disattesa dagli eventi degli ultimi giorni. Abbiamo perso ogni speranza? Aspettiamo che il disastro nucleare (sempre più minaccioso) ci piombi sulla testa e distrugga gran parte del pianeta terra e gran parte dell’umanità? Parliamone tra di noi, facciamo qualcosa di concreto: non possiamo più restare spettatori inermi di quello che succede ogni giorno intorno a noi e minaccia le nostre vite e il pianeta al tempo stesso. Non cambierà nulla? Se non facciamo nulla non avremo mai neanche la prova del contrario. Organizziamoci, preghiamo, uniamoci, scendiamo in piazza, facciamo sentire la nostra voce di persone che credono e vogliono la pace ad ogni latitudine e che al tempo stesso temono il disastro nucleare. Non è più tempo di continuare a fare la nostra vita di sempre come se nulla stesse accadendo. Le cose accadono, i giornali ce ne parlano ogni giorno. Questo semplice scritto sia una speranza in più per costruire insieme la pace nel mondo: servono costruttori di pace, tutti possiamo farlo, ognuno può far sentire la propria voce. Scriviamo nei Social, scriviamo nei giornali, inviamo lettere ai governi, organizzandoci possiamo davvero fare di tutto. Agiamo, facciamolo, prima che sia troppo tardi.
Carlo Molinari,
poeta e scrittore, 21/11/2025