SECRETOS PIPPO BUNORROTRI DI GIUSEPPINA DE BIASE.
E’ questa una Poesia che scava profondamente nell’animo umano, esplorando il tema universale del segreto come elemento fondamentale dell’esperienza vissuta.
Infatti l’esperienza umana è in gran parte costruita da ciò che nascondiamo. Per il Poeta i segreti non sono solo un peso, ma custodi di una verità personale che emerge nei momenti di solitudine e riflessione. La Poesia è un invito a riconoscere e accettare la complessità del proprio vissuto, fatto tanto di ciò che si dice quanto, e forse soprattutto, di ciò che si tace. È un testo di grande sensibilità e profondità emotiva che ci fa comprendere ancora di più l’animo del nostro Poeta Pippo Bunorrotri.
SECRETOS
Pippo Bunorrotri
Tengo secretos,
secretos que le hablan el silencio
de instantes definidos e indefinidos
que guardo en la mazmorra de la memoria,
de momentos eternos
que peregrinan en la añoranza
cuando la noche sueña,
que escondo, a lo ajeno oculto.
Tengo secretos
de amores perdidos,
de amores acabados,
de amores imposibles,
que cicatrices han dejado
y supuran en el tiempo
de memoria y recuerdo.
Tengo secretos
de asuntos inacabados,
de enredos necesarios,
de engaños impropios,
de verdades a medias,
de palabras vacías,
de susurros huecos,
de silencios agotados,
de compungidas soledades.
Siempre me ocurre
que cuando visito el pasado
los secretos abren
el portón de su celda
mostrando las pequeñas cosas
por lo que son secreto
y entonces surge
esas miradas calladas
que interrogan
al silencio.
Pippo Bunorrotri
SEGRETI
Pippo Bunorrotri
Ho dei segreti,
segreti che parlano al silenzio
di momenti definiti e indefiniti
che custodisco nella prigione della memoria,
di momenti eterni
che vagano nel desiderio
quando la notte sogna,
che nascondo, celati a ciò che è estraneo.
Ho segreti
di amori perduti,
di amori finiti,
di amori impossibili,
che hanno lasciato cicatrici
e si inaspriscono nel tempo
della memoria e del ricordo.
Ho segreti
di affari in sospeso,
di intrecci necessari,
di inganni impropri,
di mezze verità,
di parole vuote,
di sussurri vuoti,
di silenzi esausti,
di solitudini dolorose.
Mi capita sempre
che quando visito il passato
i segreti si aprano
il cancello della loro cella
rivelando le piccole cose
che li rendono segreti
e poi emergono
quegli sguardi silenziosi
che interrogano
il silenzio.
Pippo Bunorrotri
