VAGABUNDO PIPPO BUNORROTRI DI GIUSEPPINA DE BIASE.

VAGABUNDO PIPPO BUNORROTRI DI GIUSEPPINA DE BIASE.

È una Poesia delicata e introspettiva che parla a chiunque si sia perso nei meandri del tempo, cercando risposte nel passato e nel ricordo.
Il Poeta si definisce un “vagabondo del tempo”, suggerendo che la vita non è un percorso lineare verso una meta precisa, ma un errare continuo.
I ricordi sono paragonati a fotografie “stropicciate”, oggetti fisici conservati nella “tasca della mente”. Essi hanno una doppia funzione: sono una bussola che tiene il poeta “sulla rotta”, ma sono anche fonte di “follia” e nostalgia, poiché richiamano ciò che non c’è più.
La Poesia sottolinea come le esperienze passate lascino ferite e cicatrici. Queste non sono viste solo negativamente, ma come testimonianze di “assenza e presenza”, prove tangibili di aver vissuto e di aver affrontato il dolore.
La chiusura della Poesia esprime una ricerca di unità. Il poeta si aggrappa ai ricordi per dare senso al proprio percorso, congiungendo chi era, chi è e chi sarà. La memoria diventa l’unico strumento per confermare la propria esistenza nel flusso inarrestabile del tempo.
La Poesia fa parte del genere malinconico del nostro Poeta ma sempre una malinconia costruttiva in cui ci sussurra che, sebbene il tempo ci renda tutti dei vagabondi, la memoria è l’unico strumento che abbiamo per non perderci e per dare un nome alle nostre cicatrici.

VAGABUNDO

Pippo Bunorrotri

Soy un vagabundo del tiempo

y con los retales de los recuerdos

que tengo en el bolsillo de la memoria

como si fuesen retratos de fotografías

gastadas y arrugadas de mirarlas,

cuando la añoranza se presenta

construyo na existencia

de delirio y certezas.

A veces esos recuerdos

son los que mantienen mi norte

y otras veces me llenan de locura

aunque son los únicos

que me marcan las heridas

de mi caminar en la vida,

esas heridas que cicatrices dejan

como recuerdo de ausencia y presencia

de lo que fui sin ser.

Soy un vagabundo del tiempo

que se aferra a los recuerdos

para recordar lo que fui,

lo que soy,

lo que seré,

y que sigo siendo.

Un vagabundo del tiempo.

Pippo Bunorrotri

VAGABONDO

Pippo Bunorrotri

Sono un vagabondo del tempo

e con i ritagli dei ricordi

che ho nella tasca della mia mente

come se fossero fotografie

consumate e stropicciate a forza di guardarle,

quando la nostalgia si presenta

costruisco un’esistenza

di deliri e certezze.

A volte quei ricordi

sono ciò che mi mantiene sulla rotta

e altre volte mi riempiono di follia

anche se sono gli unici

che segnano le ferite

del mio cammino nella vita

quelle ferite che lasciano cicatrici

come ricordo di assenza e presenza

di ciò che fui senza essere.

Sono un vagabondo del tempo

che si aggrappa ai ricordi

per ricordare ciò che fui,

ciò che sono,

ciò che sarò,

e che continuo a essere.

Un vagabondo del tempo.

Pippo Bunorrotri

GIUSEPPINA DE BIASE

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