Sanità pubblica sotto pressione, tra liste d’attesa e privatizzazione strisciante

Sanità pubblica sotto pressione, tra liste d’attesa e privatizzazione strisciante

Questo intervento è stato pubblicato da Graziella Zaccone Languzzi su Corriereal.
Alessandria today condivide pienamente le sue affermazioni, che fotografano con lucidità una realtà sempre più evidente: una politica sanitaria che, ieri come oggi, continua ad affossare la sanità pubblica a vantaggio di quella privata, con il plauso degli imprenditori del settore e con conseguenze dirette e drammatiche per milioni di cittadini.

L’esperienza personale raccontata – fatta di liste d’attesa incompatibili con la tutela della salute, di visite rinviate di mesi o anni e di spese private obbligate – non è un caso isolato, ma rappresenta la normalità per una larga fascia della popolazione, in particolare per anziani e persone con patologie croniche. In questo contesto, le repliche social dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi appaiono scollegate dalla vita reale dei pazienti, che non cercano polemiche ma risposte concrete, tempi certi e accesso equo alle cure.

Uno studio di notizie con il logo 'ALESSANDRIA TODAY', schermi con dati in diretta, un laptop aperto con la stessa intestazione e una tazza di caffè su un tavolo con giornali.

Il nodo centrale non è solo regionale. Come ricordato nell’articolo, anni di definanziamento della sanità pubblica, a partire da scelte operate da governi di diverso colore politico, hanno prodotto un sistema indebolito: ospedali chiusi, personale ridotto, servizi sovraccarichi. Il risultato è un diritto costituzionale, quello alla salute sancito dall’articolo 32, che non viene negato apertamente ma svuotato nella pratica, trasformandosi progressivamente in un privilegio per chi può permetterselo.

Le liste d’attesa interminabili non sono più un disservizio episodico, ma uno strumento strutturale che spinge silenziosamente verso la sanità privata, creando una discriminazione inaccettabile. Continuare a tollerare questa situazione significa accettare un modello sempre più simile a quello statunitense, dove chi non paga resta indietro. È una deriva che va fermata ora, prima che diventi irreversibile.

Alessandria today ritiene questo intervento un contributo civile e necessario al dibattito pubblico. Non è tempo di slogan o di rimpalli di responsabilità: è tempo di assumersi fino in fondo la responsabilità politica e istituzionale di garantire cure accessibili, tempestive e dignitose a tutti.

Leggi tutto l’articolo di Graziella Zaccone Languzzi su:

https://mag.corriereal.info/wordpress/2026/02/09/sanita-solo-per-chi-paga-cosi-proprio-non-ci-siamo-assessore-riboldi-il-ponte-meier-e-la-compensazione-fantasma-e-la-piscina-degli-annunci-le-pagelle-di-gzl

Geo – Alessandria today (personalizzato e ampliato)

Alessandria today segue con attenzione e spirito critico il dibattito sulla sanità pubblica in Piemonte e sul territorio alessandrino, dando spazio a voci autorevoli e testimonianze dirette che raccontano l’impatto reale delle politiche sanitarie sulla vita quotidiana dei cittadini. In una provincia con un’alta percentuale di popolazione anziana, il tema delle liste d’attesa, dell’accesso alle cure e del progressivo spostamento verso la sanità privata assume un valore centrale per la tenuta sociale e civile della comunità. Attraverso articoli di approfondimento, commenti editoriali e contributi esterni, Alessandria today si propone come luogo di informazione e confronto, attento ai diritti costituzionali, alla dignità delle persone e alla necessità di una sanità pubblica equa, accessibile e realmente universale.

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Pier Carlo Lava: Un percorso tra commercio, marketing e passione per la comunicazione Dal settore commerciale e marketing al mondo della consulenza e del blogging La mia carriera lavorativa si è sviluppata nel settore commerciale e marketing, un ambiente dinamico e stimolante, capace di offrire sfide quotidiane e opportunità di crescita continua. Questo mondo mi ha affascinato sin dall’inizio, non solo per la sua natura in continua evoluzione, ma anche per il forte impatto che ha avuto sulla mia crescita professionale e personale. Lavorare in questo settore significa non conoscere la routine: ogni giorno è una nuova sfida, ogni momento richiede adattabilità, intuizione e competenza. Il commercio e il marketing si fondano su un mix di organizzazione, metodo, psicologia, dialettica, creatività e improvvisazione, tutti elementi che distinguono i professionisti più abili sia nelle vendite che nelle strategie di comunicazione e branding. Spesso, guardando indietro, ci si chiede se si rifarebbero le stesse scelte. Molti, potendo tornare indietro, sceglierebbero strade diverse. Personalmente, non cambierei quasi nulla del mio percorso: rifarei la stessa scelta con la consapevolezza che, per natura delle cose, ogni esperienza vissuta sarebbe comunque unica e irripetibile. Se c’è una cosa che forse modificherei, è il tempo dedicato alla famiglia. Con il senno di poi, avrei voluto concedere più spazio agli affetti, bilanciando meglio le esigenze professionali con quelle personali. Il lavoro mi ha dato molto, ma è altrettanto importante riconoscere il valore del tempo condiviso con chi ci è più caro. Oggi, con l’esperienza maturata, continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione e l’informazione attraverso il mio ruolo di blogger e consulente, contribuendo con analisi, riflessioni e contenuti su Alessandria Today e altri progetti editoriali. Perché, in fondo, il sapere e l’esperienza acquistano valore solo quando vengono condivisi.

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