Il nuovo inizio

Al tavolo di Amalia

La storia del Centro Traduzioni Le Copain/ 13

Proprio quando la società compiva i suoi primi passi, tra il 1994 e 1995, capitò qualcosa di inaspettato: il lavoro si fermò. Tutte le promesse e le premesse della ditta individuale sembravano svanite.

Io non riuscivo a capire cosa stesse succedendo. Il telefono era muto. Non chiamava neanche più qualche cliente rompiscatole per chiederti una traduzione a volo. Sì, ce n’erano diversi in quel periodo. Ti chiamavano  e ti chiedevano: “Senti,  sto per andare in stampa, mi puoi dire per favore come si dice questa frase in inglese, tedesco, francese e russo?” Ecco sì, avete capito, erano quelle persone che pensavano che un traduttore fosse una specie di macchinetta.  Succede anche oggi che qualcuno ti faccia al telefono una richiesta impossibile e poi ti dica: “ma perché che ci vuole?”. Insomma, non chiamavano neanche quei rompiscatole lì.

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Itinerari culturali: Ischia ponte /Le Copain

Al tavolo di Amalia

Dal Blog del Centro Traduzioni Le Copain 

di Laura Mattera Iacono
21 gennaio 2019

Nei giorni scorsi ho pubblicato sul blog Al Tavolo di Amalia un post composto da foto e da poche parole. Potete leggerlo cliccando qui: Cartoline da Ischia Ponte. È un post insolito per il mio stile: in genere le parole sono il piatto principale, non il companatico.

Ho voluto fare un’eccezione per una volta, pubblicando foto che mi sembrano particolarmente significative. Noterete che il Castello non è in primo piano. Ho preferito invece focalizzare la mia attenzione su alcuni angoli che non sempre compaiono nelle informazioni turistiche: il quadro della Madonna della Salvazione nella Chiesa dello Spirito Santo, il Crocefisso ligneo nella Cattedrale, il Museo del Mare. Si tratta di quelle “cose belle” di Ischia Ponte che non sempre hanno la giusta valorizzazione.

Permettetemi di dirvi una cosa. Ischia Ponte è uno di…

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Se vogliamo ricordarlo

Al tavolo di Amalia

Sono commossa, orgogliosa e anche stupita. A più di otto anni dalla sua scomparsa, la gente di Ischia lo ricorda ancora e c’è perfino chi rinnova la proposta di intitolargli un monumento nella nuova Piazza degli Eroi.

Soprattutto un aspetto mi commuove. Ricordare mio padre significa rifarsi a un insieme di valori che sembrano sepolti: la solidarietà, la capacità di condividere, il sentirsi vicini senza mai disprezzare l’altro.

Molti ricordano mio padre perché era il medico in pigiama. Correva sempre, a qualsiasi ora, in qualsiasi giorno. Altri lo ricordano perché spesso, quando si accorgeva delle difficoltà, non si faceva pagare. Alcuni testimoniano di averlo visto lasciare i soldi sotto al cuscino, circostanza questa che lui ha sempre negato.  Erano altri tempi, era un’altra Ischia. Erano tempi in cui un papà gli disse tra le lacrime: “Dotto’, a’ morte ci ha aiutato”. La morte del figlio…

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La società

Al tavolo di Amalia

La storia del Centro Traduzioni Le Copain/12

E venne il momento di costituire una società. Era l’estate del 1994.
Era successo ancora, succedeva di tanto in tanto che qualcuno mi dicesse: “Ma Lei è iscritta alla Camera di Commercio non come Centro Traduzioni … “. Forse avrei potuto tener duro, continuare a ribattere come avevo fatto fino a quel momento, portare avanti le mie argomentazioni, spiegare che la battaglia con la burocrazia italiana era impossibile.

D’altra parte molti mi sconsigliavano di formare una società: è rischiosa, si pagano tante tasse se non hai un volume di affari importante.
Ma io di tasse comunque ne pagavo tante. Dovevo pagare per la licenza della Questura e poi perfino una fideiussione alla banca per avere quella licenza dalla Questura che mi permetteva di avere l’iscrizione al Registro Ditte della Camera di Commercio di Napoli. Per non parlare poi delle altre imposte.

In…

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Salvatore: un Ischitano a Londra

Al tavolo di Amalia

Il sapore internazionale si avverte sempre di più al nostro tavolo. Sentite un po’ che bel caffè …
Salvatore  vive a Londra da tempo, ma anche grazie ai social rimane in contatto con Ischia e segue Al tavolo di Amalia. Gli ho chiesto più volte di vederci per un caffè quando torna qui per le vacanze. Ma finora non eravamo mai riusciti ad incontrarci. Le sue apparizioni sull’isola sono fugaci e quando i periodi di permanenza sono così brevi hai sempre tanto da fare, amici e parenti da salutare, luoghi da visitare. E il tempo vola.

Ma stavolta … una mattina, poco dopo Capodanno, mi arriva un messaggio. È proprio Salvatore:   “A che ora vi incontrate per il caffè?”  Domanda difficile. Gli incontri tra di noi non sono mai precisi e programmati, a meno che non siano previsti ospiti. Di solito ci incontriamo solo se…

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La Maddalena: il bosco che muore

Al tavolo di Amalia

Ci sono tornata più di una volta in questi giorni natalizi al Bosco della Maddalena, un luogo che mi è caro come pochi altri. È da lì che qualche anno fa cominciai a scoprire la collina, a lanciarmi in lunghe passeggiate per il verde di Ischia che poi vi ho raccontato sul blog.

Alberi alla Maddalena

Ci sono stata alla vigilia di Natale e mi ha preso lo sconforto. Gli alberi stanno morendo e nessuno interviene. Solo qualche corbezzolo resiste e lotta per affermare la vita. Tutto il resto muore. E non muore solo la bellezza di un bosco incantato. Muore la speranza di vita. Se non si interviene quanto prima, la collina frana. Con tutte le conseguenze del caso.
Ne avevo poi parlato al Tavolo davanti a un buon caffè. Qualcuno dei presenti mi aveva rassicurato. Pare che esista un progetto di recupero che prevede l’estirpazione

Corbezzoli Bosco della Maddalena Corbezzoli

degli alberi…

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Vicoli Saraceni a Forio

Al tavolo di Amalia

E stavolta Forio la si è vista davvero”. È il commento di una turista toscana  a conclusione della passeggiata per i vicoli di Forio, organizzata dall’Associazione Vicoli Saraceni.
Anna Capodanno Presidente Vicoli SaraceniL’appuntamento era per il I gennaio alle ore 15:00 nella piazza davanti alla Fontana e allo storico Bar Internazionale. Sono occasioni che servono proprio a noi Ischitani per conoscere meglio la nostra isola.
Pur di esserci ho sfidato il freddo e l’imbarazzo di lasciare in anticipo la sin troppo succulenta tavolata di famiglia.
Arrivo in piazza con qualche minuto di ritardo. Un folto numero di persone si stringe intorno alla prof.ssa Capodanno e al prof. Mandl che ci aiuteranno a scoprire storie e luoghi che forse molti Ischitani ignorano.  È la prof.ssa Capodanno a cominciare un racconto che si preannuncia avvincente: “Forio si estende lungo una striscia di mare da Punta Caruso a Punta Imperatore, mentre alle sue…

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NOIR versus POLIZIESCO

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Cari lettori,

chi mi conosce sa che scrivo gialli/polizieschi e alcuni (2 finora) thriller storici. Amo il genere Giallo sia come lettrice sia come scrittrice perché spinge la mente a ragionare, a fare attenzione alle sequenze temporali degli eventi, a evitare contraddizioni e a dare “false piste” al lettore prima di arrivare al colpo di scena finale.

Riconosco che molti di noi hanno, però, le idee poco chiare sui vari generi. Oggi vorrei parlarvi della differenza tra NOIR e POLIZIESCO.

Ciao e trovate i miei romanzi su Amazon

Marcella

NOIR <> POLIZIESCO

Il noir (francese e significa nero, misterioso, cupo) o romanzo nero è una variante del genere letterario poliziesco, e più specificatamente del sottogenere hard boiled, nato negli Stati Uniti alla fine degli anni venti del XX secolo.

Del noir sono state date diverse definizioni che provano ad esplicitare le caratteristiche che differenziano il noir dal genere principale. Il noir o romanzo nero, non va confuso con il “romanzo nero” in senso classico, sinonimo di romanzo gotico, un genere letterario sviluppatosi tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo.
Il protagonista del romanzo noir non è un investigatore, ma o una vittima o un sospettato o un esecutore. Una delle caratteristiche più importanti del genere è la qualità auto-distruttiva del protagonista.
Il protagonista noir, oltre al persecutore deve anche affrontare il sistema legale e politico che non sono meno corrotti del criminale di cui il protagonista è vittima, e/o deve perseguitare altri personaggi in una situazione senza nessuna possibilità di vincere.

Noir metropolitano

Diventa un elemento caratterizzante l’ambientazione del noir. Nel noir metropolitano la città e la metropoli non fanno soltanto da sfondo ma diventano veri protagonisti della storia, così come la violenza, la criminalità e il degrado ambientale e morale. Il delitto si trasferisce sempre più sui marciapiedi metropolitani.

Tra gli esponenti del noir metropolitano vanno ricordati Ed McBain per New York, James Ellroy per Los Angeles, Jean-Claude Izzo per Marsiglia.

Noir mediterraneo

In questo genere, tipicamente ambientato nell’area del sud Europa, il messaggio sociale si accompagna al gusto dell’intrigo poliziesco che qui non è fine a se stesso, ma veicolo per trasmettere un messaggio più profondo.

Jean-Claude Izzo è riconosciuto come il fondatore del “noir mediterraneo” avendo saputo dare vita ad un genere nel quale la bellezza del paesaggio Mediterraneo contrasta profondamente col crimine che vi si incontra.

Massimo Carlotto ha definito il noir mediterraneo come una percezione nata dal “senso di appartenenza che molti autori hanno sentito verso la propria terra, portandoli quindi a raccontare gli aspetti meno piacevoli.

Il noir mediterraneo inteso come tale è figlio di quel giornalismo d’inchiesta che è stato (almeno in Italia) distrutto da un oggetto incredibilmente efficace: la querela.

Oltre agli autori già citati, tra i rappresentanti di questo genere troviamo Sandrone Dazieri, Bruno Morchio, Gianrico Carofiglio, Valerio Varesi, Gianni Biondillo, Giancarlo De Cataldo, Carlo Lucarelli, Enrico Pandiani, Loriano Macchiavelli, Bruno Vallepiano, Eraldo Baldini, Armando d’Amaro, Alda Teodorani, Andrea Camilleri

 

Nulla da perdere tutto da guadagnare

Creando Idee

Cosa hanno in comune Google, Amazon, Apple, Disney e alcune band musicali di successo? Sono nati in un garage. Vogliamo poi parlare di  Sylvester Stallone, Jennifer Lopez, Halle Barry e l’ex-agente 007 Graig Daniel, sappiamo che hanno in comune tutti un passato molto difficile: prima di diventare delle star, hanno vissuto da senzatetto.Sono partiti dal basso e nessuno all’epoca avrebbe mai e poi mai scommesso su di loro, ma malgrado le difficoltà non si sono arresi e, gradino dopo gradino, sono giunti al successo. È stata solo questione di fortuna? La risposta a questa domanda si nasconde in realtà in un antico proverbio “il destino favorisce chi osa”, ovvero… “la fortuna sorride agli audaci.”Spesso quelli che si lanciano nelle imprese più impensabili sono quelli che non hanno più nulla da perdere perché hanno già perso tutto: l’unica cosa che li spinge a rischiare il tutto per tutto è un’ultima scintilla di speranza, un…

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Impiattare con eleganza

Creando Idee

L’abitudine ci porta spesso a impiattare il cibo, compreso l’arrosto, mettendolo al centro del piatto, ma le ultime tendenze in fatto di arte culinaria dicono anche altro: a volte, infatti, basta decentrare la pietanza per creare un effetto sorpresa e dare un tocco giocoso alla vostra ricetta. Provate quindi a dividere mentalmente in tre parti un piatto piano e disponete in un angolo una fetta di arrosto guarnita con il suo sughetto e negli altri due spazi un contorno di patate al forno, ad esempio, e una buona crema d’accompagnamento, magari una piccante salsa chili. Infine abbellite il bordo del piatto con peperoncini rossi e rametti di rosmarino. In alternativa, potete disporre le fettine d’arrosto in modo circolare a partire dall’esterno del piatto verso l’interno, lasciando la parte centrale libera per il contorno, il sugo o la decorazione. Ricordate che con i secondi di carne, a maggior ragione, è…

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L’ Otello di Shakespeare al Teatro San Francesco, di Lia Tommi

Compagnia Teatrale STREGATTI

22 Marzo 2019 ore 21.00 Teatro San Francesco, via San Francesco, 15, Alessandria

OTELLO

da W. Shakespeare

Anà-Thema teatro – Teatro della Corte

regia Luca Ferri con Fabio Bonora, Luca Ferri, Anna Scola, Marina Savino, Luca Marchioro, Gisela Macedo

costumi Emmanuela Cossar assistenti alla regia Tiziana Guidetti, Massimiliano Kodric foto Elia Falaschi

La vicenda ruota attorno alla gelosia di Otello, fiero condottiero militare della Repubblica di Venezia, per l’amata Desdemona, che, a causa delle insinuazioni di Iago, viene sospettata di avere una relazione con Cassio. La vicenda si concentra sui tormenti interiori e sui processi psicologici di Otello, che sfociano in fraintendimenti e incomprensioni con Desdemona, che preludono all’omicidio- suicidio finale. Otello è così diventato un archetipo della passione amorosa che, sviata dalla gelosia, conduce all’autodistruzione.

Lo spettacolo si basa su una riscrittura della celebre tragedia shakespeariana che ne da una nuova luce senza trascurare la storia e i personaggi. Una rappresentazione agile, lucida e avvincente che mette in scena un Otello appena sposato con una delicata Desdemona. Ogni scetticismo sulla contemporaneità della rappresentazione lascia spazio all’efficacia di un thriller psicologico in grado di mettere in scena i sentimenti che muovono la tragedia proprio come li concepì Shakespeare.

Momenti di poesia. Prima di Adamo, di Andrea Patrone

Momenti di poesia. Prima di Adamo, di Andrea Patrone

Prima di Adamo ( il timore della parola )

Il più e il meno così si unirono, ci fu un
tuono e nacque il suono, poi un lampo
che dette inizio a tutto quanto, si mosse
il tempo, si accese il sole e il firmamento.
Il tempo disse con voce forte: “solo io
sfido la morte,” ma di nascosto e senza
paura si formò dal nulla la natura, lei
sorrise e al tempo piacque quel nuovo
evento, iniziarono così le ore, spuntò il
sole il primo giorno, con la luna il buio
e tutto quanto, e la natura ne fece vanto.
C’è chi ci crede e con la fede s’inventa
un Dio lontano, altri vicino, per poi dire
così è nato il primo…. bambino.
La natura, ma non c’è prova, rimase sola
e quel bimbo inventò…. la…parola.
Questo ho scritto per ricordare che tutti
i bimbi sanno parlare,…basta…..aspettare!

Andrea

Atp Finals, il governo non concede la garanzia da 78 milioni: Torino fuori dai giochi, polemica M5s-Lega – Il Fatto Quotidiano

Fuori dalla corsa per ospitare le Atp Finals, l’importante torneo internazionale di tennis. Dopo la mancata candidatura per diventare la sede delle Olimpiadi invernali del 2026, Torino subisce un’altra sconfitta. Questa volta, però, non c’è una maggioranza che si spacca e fa esitare la sindaca Chiara Appendino, ma – raccontano fonti a Ilfattoquotidiano.it – un alleato di governo che tenta di mettere all’angolo il […]

Sorgente: Atp Finals, il governo non concede la garanzia da 78 milioni: Torino fuori dai giochi, polemica M5s-Lega – Il Fatto Quotidiano

Autonomia, ora lo scontro è sul ruolo del Parlamento. Fico e Conte: “Sia centrale”. Ma la Lega: “E’ ora di concludere” – Il Fatto Quotidiano

Lo scontro sull’autonomia di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna ora si sposta sul ruolo del Parlamento. Mentre aumentano le tensioni a distanza tra le Regioni e dentro il governo si cerca l’intesa, il presidente della Camera Roberto Fico e il premier Giuseppe Conte si sono esposti perché l’esecutivo coinvolga anche l’assemblea dei parlamentari nella discussione dei […]

Sorgente: Autonomia, ora lo scontro è sul ruolo del Parlamento. Fico e Conte: “Sia centrale”. Ma la Lega: “E’ ora di concludere” – Il Fatto Quotidiano

‘Aids, in arrivo un vaccino italiano’. Peccato che non sia vero – Il Fatto Quotidiano

Ancora una volta, come ormai avviene da anni, ieri alcuni importanti siti d’informazione hanno annunciato un vaccino italiano contro l’Aids efficace al 90%. Grande sorpresa generale, incredulità nel mondo scientifico, entusiasmo tra migliaia di persone sieropositive e i/le loro partner. Nel giro di un paio di ore i titoli cambiano, forse per l’intervento da parte […]

Sorgente: ‘Aids, in arrivo un vaccino italiano’. Peccato che non sia vero – Il Fatto Quotidiano