Momenti di poesia. Cosa resta. di Stefania Pellegrini

“Attaccarmi così – dico con l’immaginazione – alla vita. Come un rampicante attorno alle sbarre d’una cancellata.” (Liberamente tratto)

Vivere o morire
quando l’oscura spada
già pende
sul destino segnato
nel conto al rovescio.
Dunque la morte
lei l’infida carogna
ha scelto…
radica dentro di te.

Ecco che oltre il dubbio
amletico, scopri:
gemmata prolifica
la mente e ti reinventi
allora, ti reinventi l’oggi.
E l’afferri lo stringi
come fossi edera
addossata al cancello.

Osservi la vita sfilare
nel teatro di pupi
il palpito che cela
la musica che sale
e vi spremi linfa
che nutra il momento.
Come liquido dolce
lasci scorrere, lo assapori, lo gusti ,
fino alla discesa
dell’ultimo sipario.

Stefania Pellegrini ©