To a Skylark (Allodola) di Percy Bysshe Shelley. La musica della libertà e dell’infinito. Recensione di Alessandria today
Nell’allodola che vola e canta invisibile nel cielo, Percy Bysshe Shelley trovò l’immagine perfetta della poesia pura, libera e incontaminata. Scritta nel 1820, To a Skylark è uno dei testi più luminosi e lirici del Romanticismo inglese: non un semplice omaggio a un uccello, ma un inno alla potenza dello spirito, alla capacità di elevarsi oltre i limiti terreni e diventare voce di verità e di bellezza universale.
La poesia è un continuo confronto tra il canto dell’allodola e la condizione umana. Shelley esalta l’assoluta libertà del suo canto, paragonandolo a una pioggia di melodie, a una stella che brilla nella notte, a un profumo che inonda i sensi. L’allodola canta senza conoscere dolore o paura, mentre gli uomini, pur creando arte e poesia, sono sempre segnati dal limite del desiderio, della malinconia, del ricordo.
La tensione del poeta è dunque quella di avvicinarsi a quella purezza: vorrebbe imparare dall’allodola il segreto della sua gioia, affinché i suoi versi possano raggiungere la stessa altezza e trasparenza. La poesia diventa così un manifesto del Romanticismo, dove natura e arte si fondono in una dimensione spirituale che aspira all’eterno.
Il ritmo musicale, la ricchezza delle immagini e la forza evocativa fanno di questa lirica una delle più straordinarie della poesia inglese. È un testo che ci parla ancora oggi, perché ci invita a cercare una voce interiore libera, capace di elevarsi oltre la pesantezza del quotidiano.
Testo integrale in inglese
To a Skylark – Percy Bysshe Shelley (1820)
Hail to thee, blithe Spirit!
Bird thou never wert,
That from Heaven, or near it,
Pourest thy full heart
In profuse strains of unpremeditated art.
Higher still and higher
From the earth thou springest,
Like a cloud of fire;
The blue deep thou wingest,
And singing still dost soar, and soaring ever singest.
In the golden lightning
Of the sunken sun,
O’er which clouds are bright’ning,
Thou dost float and run,
Like an unbodied joy whose race is just begun.
… (testo completo – 21 strofe)
Testo integrale in italiano
Allodola – Traduzione di Roberto Sanesi
Salve a te, allegro Spirito!
Uccello tu non fosti mai,
che dal Cielo, o lì vicino,
getti il tuo cuore colmo
in profusi accenti d’arte improvvisata.
Sempre più in alto e più in alto
dalla terra ti levi,
come nube di fuoco;
il profondo azzurro attraversi,
e cantando ancora sali, e salendo sempre canti.
Nel fulgore dorato
del sole al tramonto,
sopra cui le nubi si accendono,
fluttui e corri,
come gioia incorporea appena nata.
… (testo completo – 21 strofe)

Biografia dell’autore
Percy Bysshe Shelley (1792-1822) fu uno dei maggiori poeti romantici inglesi, noto per il suo spirito rivoluzionario e per la potenza visionaria della sua poesia. Amico di Lord Byron e marito di Mary Shelley, autrice di Frankenstein, Shelley scrisse opere che fondono lirismo, impegno politico e aspirazione al sublime. Morì tragicamente a 30 anni in un naufragio al largo di Viareggio, ma le sue poesie – tra cui Ode to the West Wind e To a Skylark – restano pietre miliari della letteratura mondiale.

Crediti immagine:
Percy Bysshe Shelley, ritratto di Alfred Clint. Fonte: Wikimedia Commons – Pubblico dominio.