Blitz dei Carabinieri nel Casalese: smantellata una fabbrica della droga, tre arresti e oltre 400 chili di marijuana sequestrati
Blitz dei Carabinieri nel casalese: tre arresti e oltre 400 chili di marijuana sequestrati in una cascina trasformata in fabbrica della droga.
Balzola – Quando le ombre del tardo pomeriggio iniziano a distendersi sulla pianura tra l’alessandrino e il vercellese, il freddo non è solo una sensazione termica ma un velo pungente che immobilizza il paesaggio. In questi giorni di gennaio, in cui il termometro fatica a salire sopra lo zero e il cielo plumbeo sembra schiacciare le cascine isolate tra i campi, i Carabinieri squarciano il silenzio della campagna con un’improvvisa operazione antidroga. Non è il caso a guidare l’azione ma un mix di tecnologia, intuito investigativo e tempestività che permette di smantellare una vera e propria “fabbrica dello sballo” nascosta nel cuore rurale del territorio.
Tutto ha inizio da un segnale apparentemente invisibile: un sovraccarico anomalo sulla rete elettrica. L’azienda fornitrice segnala ai Carabinieri consumi domestici fuori scala per una zona residenziale e, soprattutto, blackout sospetti e frequenti che colpiscono le altre utenze. Un’anomalia energetica che lascia subodorare qualcosa di illecito.
In un periodo in cui i Carabinieri casalesi battono il territorio con forza per contrastare la diffusione delle sostanze stupefacenti, lo spunto investigativo viene colto al volo. Mentre il gelo cristallizza i campi circostanti, partono i servizi di osservazione, al freddo, finché il puzzle non inizia a comporsi in ogni sua parte.
La svolta arriva nel tardo pomeriggio, in quel momento in cui la luce del giorno cede il passo, il momento preferito da chi ha qualcosa da nascondere. Un Carabiniere in borghese, impegnato nel pattugliamento delle strade di campagna, nota un furgone imboccare il sentiero verso una cascina apparentemente abbandonata. I movimenti sono rapidi, gli sguardi circospetti: segnali troppo chiari per non intervenire immediatamente.
La chiamata alla centrale è istantanea, così come tempestiva è la risposta dei colleghi. In pochi minuti, mentre la bruma inizia a salire dai fossi, i Carabinieri circondano l’area. Il blitz coglie di sorpresa tre uomini – un 52enne, un 36enne e un 23enne – proprio mentre stanno caricando il furgone.
Braccati, i tre tentano una fuga disperata, cercando rifugio nell’oscurità e nel fango gelido di un canale di scolo per l’irrigazione dei campi. Ma la morsa dei Carabinieri è serrata: i tre vengono bloccati e arrestati tra l’acqua gelida e la terra dura.
Ciò che i Carabinieri scoprono all’interno della struttura va ben oltre le più rosee aspettative. La cascina, una struttura imponente di circa 800 metri quadrati su due piani, è trasformata in un laboratorio per la produzione industriale di canapa. L’odore acre della marijuana satura l’aria gelida. All’interno, più di 1.800 piante defogliate sono dislocate sui due piani, curate da un sofisticato sistema di maturazione accelerata: lampade ad alta potenza, pompe di calore e ventilatori che lavorano a pieno ritmo. Una vera catena di montaggio della droga, completa di bilancini di precisione e giacigli improvvisati, segno che la produzione richiede una sorveglianza costante, giorno e notte.
Il colpo di scena finale arriva con l’ispezione del furgone, sul quale i Carabinieri rinvengono quaranta enormi sacchi di foglie di marijuana del peso complessivo di oltre 400 chilogrammi.
L’operazione si conclude con il sequestro della cascina, del furgone e dell’ingente quantitativo di droga, mentre i tre vengono trasferiti presso la casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Vercelli.
In una serata segnata dal freddo pungente, i Carabinieri riscaldano la sicurezza del territorio, eliminando una centrale di produzione tra le più significative scoperte negli ultimi anni nella zona. Un successo che nasce dalla sinergia tra segnalazione tecnica e vigilanza costante, dimostrando che l’interazione fra forze di polizia, istituzioni, enti e cittadinanza può rivelarsi un perfetto gioco di squadra per il contrasto alle attività illecite.
Geo
L’operazione si è svolta nel territorio del Casalese, a Balzola, al confine tra la provincia di Alessandria e quella di Vercelli, un’area agricola strategica per i collegamenti tra Piemonte orientale e Lombardia. Alessandria today, testata radicata nel territorio alessandrino e attenta alle dinamiche di sicurezza e legalità locale, racconta un intervento che conferma il ruolo centrale delle forze dell’ordine nel presidio delle zone rurali, spesso considerate marginali ma sempre più coinvolte nei traffici illeciti. Un’azione che rafforza il legame tra informazione territoriale e tutela della comunità.