Testimoni di giustizia, quanto costa davvero proteggerli: numeri aggiornati, trasferimenti e assegni mensili

Testimoni di giustizia, quanto costa davvero proteggerli: numeri aggiornati, trasferimenti e assegni mensili

C’è un punto in cui la lotta alla mafia smette di essere un concetto astratto e diventa una decisione che sposta una famiglia intera da una vita conosciuta a un’altra, spesso sotto nuova identità. Proteggere un testimone di giustizia significa proteggere un pezzo di Stato, perché senza chi parla la giustizia resta più fragile. Questa recensione di Alessandria today nasce dal desiderio di offrire al lettore una lettura attenta e accessibile dell’opera, mettendo in dialogo il testo, il contesto e il presente, con l’obiettivo di stimolare riflessione, consapevolezza e curiosità culturale.
Pier Carlo Lava

In Italia i testimoni di giustizia non sono “pentiti”: sono cittadini incensurati, vittime o testimoni di fatti mafiosi, che decidono di denunciare senza aver mai fatto parte delle organizzazioni criminali. Proprio per questo la tutela che li riguarda ha un significato particolare: non è un premio, ma una misura necessaria per evitare che una scelta di legalità si trasformi in una condanna sociale ed economica. Quando il rischio è alto, può essere disposto lo speciale programma di protezione, l’unico che prevede la possibilità concreta di trasferimento in luoghi protetti e, nei casi più gravi, anche cambiamento delle generalità. Questo passaggio, che spesso viene riassunto con “li trasferiscono”, in realtà significa casa nuova, città nuova, lavoro da ricostruire, relazioni interrotte, e una quotidianità interamente ripensata per motivi di sicurezza. Qui arriva la domanda che i lettori fanno più spesso, e che è legittima: quanto costa allo Stato. I dati pubblici più solidi non indicano “la singola sovvenzione” caso per caso, ma riportano le spese complessive del sistema tutorio, con tabelle dedicate anche ai soli testimoni. Nell’anno 2024, la spesa complessiva del Servizio Centrale di Protezione per l’intero sistema (testimoni e collaboratori, con familiari e varie voci di assistenza) risulta nell’ordine di circa 57,68 milioni di euro (somma dei due semestri).

Se isoliamo la parte che riguarda i testimoni, la fotografia diventa ancora più chiara: nel 2024 la spesa totale riferita ai testimoni è stata circa 5,39 milioni di euro (somma dei due semestri). Dentro questa cifra, la voce che più interessa quando si parla di “sovvenzione” è quella degli assegni mensili, che nel 2024 per i testimoni ammonta a circa 1,00 milione di euro complessivi. In altre parole, il sostegno economico diretto è importante, ma convive con costi inevitabili come locazioni, esigenze sanitarie, trasferimenti, spese di giustizia, interventi una tantum e altre necessità legate alla sicurezza. E oggi quanti sono i testimoni “trasferiti e sovvenzionati”. Il dato pubblico aggiornato disponibile nelle relazioni ufficiali indica che al 31 dicembre 2024 risultavano 54 testimoni di giustizia inseriti nel circuito tutorio, con 195 familiari. Questa è la platea dei testimoni protetti conteggiata nei documenti istituzionali. Sul punto “trasferiti” va però detta una cosa con onestà: le relazioni spiegano che il trasferimento e il cambio di generalità sono previsti nello speciale programma di protezione, ma non sempre viene pubblicato un numero dettagliato e separato dei soli “rilocalizzati” per ragioni evidenti di riservatezza e sicurezza. Quello che possiamo affermare con certezza, usando i dati pubblici, è che i testimoni protetti erano 54 a fine 2024 e che su di loro ricadono anche gli assegni mensili e le altre forme di assistenza economica previste.

In sintesi, sì: è possibile indicare una stima concreta e documentata del costo, ma va spiegato bene ai lettori che la “sovvenzione” non è l’unica spesa. Il cuore della questione è politico e civile prima ancora che contabile: se lo Stato chiede a un cittadino di esporsi contro le mafie, deve garantirgli non solo protezione fisica, ma anche continuità di vita, altrimenti il messaggio implicito diventa devastante, “parlare conviene a tutti tranne a chi parla”.

Link utili (fonti ufficiali e di approfondimento)
Relazione al Parlamento sulle speciali misure di protezione, anno 2024 (Doc. XCI n. 2, Senato della Repubblica). 
Relazione al Parlamento con dati su popolazione protetta a fine 2022 e 2023 (Camera dei Deputati). 
Pagina informativa della Polizia di Stato sulle speciali misure di protezione. 

Geo
Italia. Il tema riguarda la tutela concreta di chi denuncia la criminalità organizzata e quindi tocca sicurezza, diritti, lavoro e dignità. Anche lontano dai grandi processi, la protezione dei testimoni è uno dei termometri più seri della forza dello Stato di diritto, perché misura quanto la legalità riesca davvero a prendersi cura di chi la difende.

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Pier Carlo Lava: Un percorso tra commercio, marketing e passione per la comunicazione Dal settore commerciale e marketing al mondo della consulenza e del blogging La mia carriera lavorativa si è sviluppata nel settore commerciale e marketing, un ambiente dinamico e stimolante, capace di offrire sfide quotidiane e opportunità di crescita continua. Questo mondo mi ha affascinato sin dall’inizio, non solo per la sua natura in continua evoluzione, ma anche per il forte impatto che ha avuto sulla mia crescita professionale e personale. Lavorare in questo settore significa non conoscere la routine: ogni giorno è una nuova sfida, ogni momento richiede adattabilità, intuizione e competenza. Il commercio e il marketing si fondano su un mix di organizzazione, metodo, psicologia, dialettica, creatività e improvvisazione, tutti elementi che distinguono i professionisti più abili sia nelle vendite che nelle strategie di comunicazione e branding. Spesso, guardando indietro, ci si chiede se si rifarebbero le stesse scelte. Molti, potendo tornare indietro, sceglierebbero strade diverse. Personalmente, non cambierei quasi nulla del mio percorso: rifarei la stessa scelta con la consapevolezza che, per natura delle cose, ogni esperienza vissuta sarebbe comunque unica e irripetibile. Se c’è una cosa che forse modificherei, è il tempo dedicato alla famiglia. Con il senno di poi, avrei voluto concedere più spazio agli affetti, bilanciando meglio le esigenze professionali con quelle personali. Il lavoro mi ha dato molto, ma è altrettanto importante riconoscere il valore del tempo condiviso con chi ci è più caro. Oggi, con l’esperienza maturata, continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione e l’informazione attraverso il mio ruolo di blogger e consulente, contribuendo con analisi, riflessioni e contenuti su Alessandria Today e altri progetti editoriali. Perché, in fondo, il sapere e l’esperienza acquistano valore solo quando vengono condivisi.

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