Valentina Ciurleo, la poesia come dialogo vivo tra voce, esperienza e mondo: un’intervista tra autenticità e visione contemporanea

Valentina Ciurleo, la poesia come dialogo vivo tra voce, esperienza e mondo: un’intervista tra autenticità e visione contemporanea

C’è una poesia che non si limita a esistere sulla pagina, ma che respira, ascolta, dialoga e si trasforma insieme a chi la incontra. In un tempo dominato dalla velocità, dall’eccesso di informazioni e da una comunicazione spesso superficiale, la voce di Valentina Ciurleo si distingue per una ricerca autentica, profonda e necessaria, capace di riportare la parola poetica al suo significato più vero: quello di incontro. La sua visione non è chiusa in una dimensione autoreferenziale, ma si apre costantemente verso l’altro, cercando un punto di contatto reale, umano, vivo. È proprio in questa tensione tra interiorità e condivisione che prende forma una poesia contemporanea che non teme di interrogarsi, di mettersi in discussione, di attraversare territori diversi, dalla letteratura alla filosofia, fino alla dimensione più intima dell’esperienza personale. In Valentina Ciurleo la scrittura diventa un atto di presenza, un modo per abitare il mondo senza filtri, mantenendo intatta la propria identità emotiva e trasformando ogni parola in un gesto di consapevolezza.
Pier Carlo Lava

In questa intervista, Valentina Ciurleo, poetessa e voce attiva nel panorama contemporaneo, racconta il suo modo di vivere la scrittura, il rapporto con gli autori, la selezione poetica e il legame tra parola e realtà. Ne emerge una visione profonda, aperta e autentica della poesia, intesa non come esercizio solitario, ma come spazio di dialogo, crescita e condivisione.

Come selezioni gli autori da proporre sul tuo sito e cosa cerchi in una voce poetica contemporanea?
La selezione degli autori per “Poeti in Corso” nasce in modo molto naturale e organico. Alcune collaborazioni sono frutto di conoscenze dirette maturate durante i reading e gli eventi letterari: c’è un’energia che si sprigiona quando senti una voce dal vivo che non può essere ignorata. Altre proposte arrivano invece da scambi e conoscenze comuni, in quel passaparola che è la linfa vitale della comunità poetica.
In una voce contemporanea cerco soprattutto la capacità di creare uno scambio: non mi interessa la poesia che parla a se stessa, ma quella che cerca un punto di contatto. Cerco una scrittura che abbia il coraggio di essere autentica e che possa generare un interesse reale, una risonanza che resti nel lettore anche dopo aver chiuso la pagina. Per me, ospitare un autore non è solo pubblicare un testo, è aprire un dialogo.

Le tue poesie sono state pubblicate su realtà diverse tra loro: senti che la tua scrittura si adatta ai contesti o rimane sempre fedele a se stessa?
La mia scrittura non nasce mai da un copione fisso o da uno schema prestabilito; la definirei piuttosto versatile, capace di nutrirsi dell’atto stesso dello scrivere. Più scrivo, più la parola trova il suo nutrimento e la sua forma. Dire che rimane sempre fedele a se stessa è forse una speranza, ma ciò di cui sono certa è che la scrittura resta l’incontro più importante della mia vita. Non è lei ad adattarsi ai contesti: sono io che, attraverso di lei, cerco di abitarli restando emotivamente me.

Quali sono gli autori, classici o contemporanei, che hanno influenzato maggiormente il tuo percorso poetico?
Il mio percorso poetico è un mosaico alimentato da suggestioni molto diverse. Se dovessi tracciare una mappa, partirei dalla precisione di Giorgio Caproni e dalla forza rituale di Mariangela Gualtieri, passando per l’inquietudine lucida di Eugenio Montale. A loro si intrecciano voci internazionali che hanno segnato il mio modo di vedere il mondo: l’ironia sapiente di Wisława Szymborska, il rigore di Iosif Brodskij, la vertigine identitaria di Fernando Pessoa e la vitalità fiera di Nina Cassian.
Non mancano le architetture fantastiche di Julio Cortázar e le atmosfere sospese di Haruki Murakami. Ma la mia scrittura non si nutre di sola letteratura: attingo costantemente a testi filosofici, psicologici e religiosi, territori in cui cerco quelle domande più giuste che la poesia aiuta poi a decifrare. È in questo dialogo tra psiche, pensiero e parola che cerco di costruire il mio spazio poetico.

Nel tuo processo creativo, nasce prima un’immagine, un’emozione o una parola? Come prende forma una tua poesia?
In realtà, la mia scrittura nasce per sinestesia: è tutto ciò che mi circonda a creare la poesia, dall’energia vitale di un prato a un cielo cosparso di nuvole. È un insieme di sensazioni che inizialmente appare ermetico, quasi chiuso in se stesso, ma che poi inizia a sciogliersi per dare voce a ciò che cade dentro di me.
Quando la parola prende forza, accade qualcosa di inarrestabile: è come una diga che si apre e straripa come un fiume in piena. È un processo che mi travolge e mi libera, fino a trasformarsi nella bellezza di un sorriso che si affaccia sul mio volto e dice, semplicemente, buongiorno.

Essere presenti oggi nel panorama letterario significa anche confrontarsi con il digitale: come vivi il rapporto tra poesia e nuovi media?
Vivo il rapporto con il digitale in modo molto naturale: sono una persona che ama profondamente il contatto diretto e credo che, in poesia, la conoscenza debba restare un’esperienza viva. Tuttavia, i nuovi media e i social non sono per me mondi virtuali distanti, ma strumenti che permettono un percorso di condivisione straordinario. Mi offrono la possibilità di rendere un mio scritto immediatamente accessibile, trasformandolo in un motivo di scambio costante, dove la parola può viaggiare e incontrare l’altro senza filtri.

Guardando al futuro, quali sono i tuoi prossimi progetti e cosa vorresti ancora raccontare attraverso la tua scrittura?
Per il futuro, il mio desiderio più grande è sicuramente continuare a scrivere, ma con uno sguardo rivolto anche agli altri. Mi piacerebbe molto avere la possibilità di curare una silloge che raccolga le voci dei miei studenti: nel mio lavoro di insegnante vedo ogni giorno quanto bisogno ci sia di dare forma poetica al vissuto dei ragazzi.
Per il resto, preferisco lasciare la porta aperta. Non amo programmare troppo rigidamente il mio percorso; scelgo piuttosto di continuare a nutrire la mia curiosità e la mia sensibilità. Sono convinta che nutrire il proprio mondo interiore porti a svolte impensabili, a scoperte che nessun piano prestabilito può prevedere.

E forse è proprio qui che si coglie il senso più profondo del suo percorso: nella capacità di restare aperta, in ascolto, senza irrigidirsi in definizioni o formule. La sua poesia non cerca risposte definitive, ma continua a porre domande, a esplorare, a costruire ponti tra esperienze, linguaggi e persone. In un panorama culturale che spesso tende a semplificare, la sua voce invita invece a sostare nella complessità, a riconoscere il valore dell’incertezza e a trasformarla in possibilità. La parola, nelle sue mani, non è mai un punto d’arrivo, ma un passaggio, un movimento continuo che accompagna la crescita interiore e la relazione con il mondo. Ed è proprio questa apertura, questa disponibilità a lasciarsi attraversare dalla vita senza smettere di raccontarla, a rendere la sua scrittura così attuale e necessaria. Perché oggi, più che mai, abbiamo bisogno di una poesia che non si limiti a essere letta, ma che sappia ancora toccare, interrogare e restare.

Geo: Roma, città di cultura e tradizione letteraria, è il punto di partenza di una voce poetica che guarda al presente con sensibilità e apertura. Alessandria today continua a valorizzare autori contemporanei capaci di offrire nuove chiavi di lettura del nostro tempo, promuovendo un dialogo culturale che unisce territori, esperienze e generazioni.

Seguiteci su: Alessandria todayitalianewsmedia.com – Facebook: Pier Carlo Lava

alessandria today

Pier Carlo Lava: Un percorso tra commercio, marketing e passione per la comunicazione Dal settore commerciale e marketing al mondo della consulenza e del blogging La mia carriera lavorativa si è sviluppata nel settore commerciale e marketing, un ambiente dinamico e stimolante, capace di offrire sfide quotidiane e opportunità di crescita continua. Questo mondo mi ha affascinato sin dall’inizio, non solo per la sua natura in continua evoluzione, ma anche per il forte impatto che ha avuto sulla mia crescita professionale e personale. Lavorare in questo settore significa non conoscere la routine: ogni giorno è una nuova sfida, ogni momento richiede adattabilità, intuizione e competenza. Il commercio e il marketing si fondano su un mix di organizzazione, metodo, psicologia, dialettica, creatività e improvvisazione, tutti elementi che distinguono i professionisti più abili sia nelle vendite che nelle strategie di comunicazione e branding. Spesso, guardando indietro, ci si chiede se si rifarebbero le stesse scelte. Molti, potendo tornare indietro, sceglierebbero strade diverse. Personalmente, non cambierei quasi nulla del mio percorso: rifarei la stessa scelta con la consapevolezza che, per natura delle cose, ogni esperienza vissuta sarebbe comunque unica e irripetibile. Se c’è una cosa che forse modificherei, è il tempo dedicato alla famiglia. Con il senno di poi, avrei voluto concedere più spazio agli affetti, bilanciando meglio le esigenze professionali con quelle personali. Il lavoro mi ha dato molto, ma è altrettanto importante riconoscere il valore del tempo condiviso con chi ci è più caro. Oggi, con l’esperienza maturata, continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione e l’informazione attraverso il mio ruolo di blogger e consulente, contribuendo con analisi, riflessioni e contenuti su Alessandria Today e altri progetti editoriali. Perché, in fondo, il sapere e l’esperienza acquistano valore solo quando vengono condivisi.

Le tue riflessioni arricchiranno la nostra comunità su Alessandria today e italianewsmedia.com e offriranno nuove prospettive. Non vediamo l'ora di leggere i tuoi pensieri! Lascia un commento e condividi la tua esperienza. Grazie per il tuo contributo!. Pier Carlo Lava

Scopri di più da Alessandria Today Italia News Media

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere