“Rivoluzione nell’accesso alla Facoltà di Medicina: l’abolizione del test d’ingresso nel 2025 secondo Matteo Bassetti”. A cura di Alessandria today. Google news
Matteo Bassetti, noto medico infettivologo, ha espresso il suo parere favorevole riguardo la recente decisione di abolire il test d’ingresso per la facoltà di Medicina a partire dal 2025. Questa mossa rappresenta una svolta significativa nel sistema educativo italiano, in particolare per l’accesso agli studi in campo medico.
Secondo Bassetti, il sistema di numero chiuso instaurato nel 1987 non ha sempre selezionato i candidati più meritevoli, bensì quelli economicamente più abilitati a sostenere costosi corsi di preparazione. Questa barriera iniziale ha scoraggiato molti giovani talenti che avrebbero potuto eccellere in medicina ma che, di fronte alle difficoltà iniziali e alla pressione del test, hanno optato per altre carriere.
L’abolizione del test è vista da Bassetti non solo come un miglioramento dell’equità del sistema di selezione ma anche come un investimento sul futuro del settore sanitario italiano. Con questa riforma, si prevede un aumento del numero di studenti in medicina, il che potrebbe sollevare preoccupazioni riguardo la qualità della formazione e l’integrazione professionale futura. Tuttavia, Bassetti ritiene che il vero fulcro della selezione debba spostarsi verso la qualità dell’insegnamento e le prestazioni durante il percorso di studi, piuttosto che su un unico test preliminare.
Questo cambiamento non porterà benefici immediati, poiché i primi medici formati sotto il nuovo sistema saranno sul campo solo intorno al 2035. Nonostante ciò, Bassetti sottolinea l’importanza di una visione a lungo termine che possa garantire una continua fornitura di professionisti medici qualificati, riducendo le pressioni e le frustrazioni che attualmente gravano sui giovani aspiranti medici.
La decisione è stata salutata con favore da diversi settori della società, vedendola come un passo avanti verso un sistema di istruzione superiore più inclusivo e meno elitario. Bassetti applaudisce l’iniziativa politica che ha preferito ascoltare le esigenze dei cittadini piuttosto che quelle delle corporazioni, anticipando un futuro in cui la formazione medica sia accessibile a un numero maggiore di studenti motivati e capaci.