L’angolo della poesia. “Ferragosto a sera” di Valeria Serofilli.
“Ferragosto a sera”
di Valeria Serofilli
Balocchi sul Persiano
spie di giornata intensa
giocata a tesa mano
in questa data diversa
Spine di rovo
domani
non intorbidiscano more
raccolte sul cammino
di questo verde agosto
Sul tuo corpo disteso
la mia occhiata
si stenda
per recare saluto
in questo giorno conchiuso
Trovi riposo
il tuo giocoso riso,
s’avvolga in nuvola
il tuo fragore ormai fioco
A giorno altro
sospendila tua infanzia e il tuo gioco,
arricchiti di sospiri
in avanzo
Chiarore nuovo ti rechi
quanto sera ha sopito,
cenere sul fuoco
di questo Ferragosto!
Da “Tela di Eràto” (Sovera, Roma, 2002), pubblicata nell’Antologia Toscanautori – Poesie e racconti (Ibiskos Editrice, Empoli, 2003).
Questo è il testo della lirica di Valeria Serofilli composta a fine serata di Ferragosto quando suo figlio Daniele aveva tre anni. È la sera per i ricordi e per fare il punto della situazione di un’estate che volge al termine tra figli che crescono, nuovi progetti, parenti che partono e arrivano. La famiglia si allarga ma a volte si svuota. Allora ogni occasione è sempre benvenuta per festeggiare insieme e per ricordare, anche a distanza di anni, un Ferragosto speciale. Buona vigilia a tutti i lettori!